martedì 18 febbraio 2014

Il Teatro greco di Taormina

Questo scenografico e antico teatro, greco romano, si trova in un bel punto panoramico da cui si vede l’Etna, il mar Ionio, i Giardini Naxos e i monti calabri, è uno spettacolo di straordinaria bellezza.

foto del 1991

Una antica datazione fa risalire la costruzione al III sec. a.C., l’origine è ellenistica e come prova ci sono, presenti sotto la scena, le pietre tipiche di Taormina che sono simili al marmo. La riedificazione romana avvenne nel 31 a.C. -14 d.C. usando mattoni d’argilla e calce inoltre furono costruiti i canali per defluire l’acqua piovana. Il teatro si divideva in tre parti: l’orchestra, la scena e la cavea; la cavea era divisa orizzontalmente in cinque zone, quella verticalmente era formata da otto strette scalette, la gradinata della cavea andando verso l’alto era formata da gradini ricavati dalla roccia viva; sopra le volte dei due portici semicircolari si trovavano due terrazze destinate alle donne mentre i primi posti erano per le autorità, invece la plebe assisteva allo spettacolo dalle terrazze. Sul muro del portico si trovano trentasei piccole nicchie che contenevano statue, vi erano colonne di marmo bianco e granito ma quasi tutte sono state perse, un velario proteggeva gli spettatori sia dal sole che dalla pioggia. Il teatro greco è ben conservato e la scena è fiancheggiata da colonne ricollocate nel XIX sec., per la bellezza e l’eccezionale acustica questo teatro viene ancora utilizzato per manifestazioni culturali, è sede di “Taormina Arte” festival internazionale con la rassegna del cinema, del teatro, del balletto e della musica sinfonica. All’interno del teatro si trova un piccolo museo l’Antiquarium con reperti e sculture provenienti dai dintorni delle città.



   

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