martedì 2 settembre 2014

La Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano

La splendida e luminosa Santa Maria delle Grazie, a Milano,
 è ricca di testimonianze del Rinascimento e fu voluta, per un convento domenicano, da Francesco Sforza nel 1463.
La costruzione avvenne dove già c’era una piccola cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie e da cui la basilica prende il nome. 
Il progetto e la costruzione fu di G. Solari il convento fu completato nel 1469 mentre la chiesa intorno al 1490; in seguito Ludovico il Moro fece fare dei cambiamenti interni e nel 1497 vi fu sepolta la moglie Beatrice d’Este.
Questi cambiamenti Ludovico il Moro li fece fare al Bramante che ricostruì la parte absidale e la sua grandiosa arte la si può vedere
 nell'imponente Tribuna, realizzò anche il Chiostro e la Sacrestia Vecchia.
La Basilica è formata da tre navate 
navata centrale
 con sette campate sorrette
da colonne di granito, vi sono anche delle cappelle alle pareti; da osservare le decorazioni pittoriche di Montofano e Butinone che comprendono rosoni,
tondi con figure di santi e beati Domenicani. La decorazione della teoria di “santi e beati domenicani” la si trova lungo le pareti esterne delle cappelle.
Il visitatore attento
scoprirà altre opere
veduta della crociera
importanti nell'interno della Basilica che è legata al nome di Donato Bramante e di Leonardo da Vinci.
Nel refettorio dei monaci, che si trova accanto alla chiesa, si può ammirare la celebre  
“Ultima Cena”, dipinto ad tempra ed olio, che Leonardo da Vinci eseguì tra il 1494 e il 1497, questo capolavoro è conosciuto anche come “Cenacolo”.
Sulla parete di fronte, sempre nel refettorio, si ammira anche la  
“Crocefissione” opera di Donato Montorfano.
Il complesso domenicano comprende tre bellissimi chiostri
e quello di forma quadrata è attribuito al Bramante.
La Basilica di Santa Maria delle Grazie fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1980 perché è una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale e che conserva l’opera “Ultima Cena” capolavoro di Leonardo da Vinci.



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