lunedì 6 ottobre 2014

Walking tour a Roma nei luoghi dell'opera Tosca

Una delle opere più belle di Puccini, Tosca, ha come scenario la città di Roma ed alcuni suoi monumenti.

L’opera è ambientata nel 1800 in un contesto storico preciso: la caduta della Repubblica Romana, la restaurazione dello Stato Pontificio, la battaglia di Marengo.
Il primo luogo da visitare è la chiesa di Sant’Andrea della Valle in Piazza Vidoni, qui è ambientato il primo atto nella Cappella Barberini, il compositore la chiamò Cappella Attavanti.


Qui si incontra Tosca con Caravadossi e tra i due c’è il bel duetto d’amore ma anche di gelosia di Tosca.
L’area in cui si trova la Chiesa era definita dalla piazza chiamata “di Siena” perché il palazzo del cardinale senese Enea Silvio Piccolomini la occupava per intero.
In seguito ci fu una nuova risistemazione dell’area così la piazza e la Chiesa presero nome dal palazzo del cardinale della Valle.
La costruzione fu iniziata a fine Cinquecento dagli architetti Della Porta, Grimaldi e Maderno, la facciata gotica fu aggiunta in seguito nella seconda metà del 1600; 
la bellissima cupola, del Maderno, divisa da costoni, fu inaugurata nel 1622.
L’attuale facciata, in travertino, fu ricostruita tra il 1655 e il 1665 ed è la prima e più importante facciata barocca in Roma. Nell’interno ci sono bellissimi affreschi sulla cupola e sull’abside.


Il secondo luogo è Palazzo Farnese, secondo atto, dove Scarpia viene ucciso da Tosca ma prima ella canta il famoso e struggente "Vissi d’arte, vissi d’amore".
Palazzo Farnese è uno dei più bei palazzi rinascimentali di Roma fu  iniziato nel 1514 da Antonio Sangallo, proseguito da Michelangelo e portato a termine da Giacomo della Porta. 
L’interno è formato dall’atrio
del Sangallo, suddiviso in tre navate, da cui si accede al cortile circondato da un portico ad arcate.
Al piano nobile si trova Galleria affrescata tra 1597 e il 1604 da Annibale Carracci, interessante è anche il salone 
con il ricco soffitto a cassettoni, gli arazzi che riproducono gli affreschi di Raffaello delle Stanze Vaticane e, ai lati del camino, le statue giacenti dell’Abbondanza e della Pace di Guglielmo di Della Porta. 
Palazzo Farnese, di proprietà dello Stato Italiano, è dell’Ambasciata di Francia dal 1936  e si può visitare su prenotazione. 

Il terzo luogo è Castel Sant’Angelo dove viene rinchiuso Caravadossi che prima di essere giustiziato canta  la malinconica e struggente aria "E lucevan le stelle". 

Quando Tosca, inseguita dalle guardie che hanno scoperto l’assassinio di Scarpia, sale sul parapetto e gridando “O Scarpia, avanti a Dio!”, si getta dal bastione.

Castel Sant’Angelo è un edificio che risale alla Roma imperiale e la sua costruzione fu iniziata sotto l‘imperatore Adriano nel 125 a.C. che lo voleva come mausoleo funebre. 
Il Mausoleo è legato anche ai papi che per sfuggire ad eventuali invasioni vi si ritirarono usando il famoso Passetto che collega i Palazzi Vaticani con Castel Sant'Angelo.
I papi che usufruirono del Passetto furono Niccolò III, Alessandro VI Borgia per sfuggire davanti alle truppe di Carlo VIII, Clemente VII per sfuggire ai Lanzichenecchi che saccheggiarono e devastarono la città.  
Nell’Ottocento venne utilizzato come carcere politico, ai giorni odierni è un museo.          



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