mercoledì 5 novembre 2014

Un viaggio alla scoperta dell'enogastronomia italiana

Conoscere l’Italia anche alla scoperta dei territori attraverso il gusto
 è un modo diverso per conoscere le tradizioni culinarie oltre che le bellezze storico artistiche di questi luoghi.
Ecco alcuni luoghi dove gustare l’enogastronomia locale:
Biella: tra i piatti più tradizionali c’è la

bagna cauda, la polenta cuncia tipica della valle di Oropa. Il ris an cagnun, il tradizionale coniglio in scivè.  
I formaggi di diverse qualità, il più noto è  
la toma che è oggi protetta dal marchio DOC della regione Piemonte. 
I dolci sono i canestrelli caratteristici
delle pasticcerie di Biella e Cossato. Tra i vini il Bramaterra,  il Canavese e l'Erbaluce.

Milano: tra i piatti più tradizionali c’è il risotto alla milanese, i sbrofadej (strizzati)
in brodo, la costoletta alla milanese e l’ossobuco, le rane in guazzetto. Le verdure come i cardi alla besciamella, gli asparagi alla milanese. 
I formaggi di diverse qualità come il gorgonzola,  il taleggio, il quartirolo. Il dolce è il panettone,  la 
meneghina e la bertolda o bertuldina.

Venezia: tra i piatti più tradizionali c’è risi e bisi, pasta e fasioi, i bigoli. Il fegato alla veneziana, l'anatra, servita in diverse ricette, il baccalà mantecato, le sardelle in saor e i caparossoli in cassopipa. 
I contorni di verdure come i fondi di carciofo, le patate alla veneziana, i fasioi in salsa o il radicchio alla trevigiana. 
Fra i formaggi  l’Asiago, il Montrasio. 
I dolci le
Frìtole e ilMacafame. I vini Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.

Firenze: tra i piatti più tradizionali c’è la pappa col pomodoro, la ribollita,  la 

bistecca alla fiorentina, il lampredotto. I salumi toscani accompagnati dal famoso pane sciapo
I dolci  il castagnaccio, la schiacciata

alla fiorentina. I vini il Chianti Classico.

Roma: supplì alla romana, bucatini alla amatriciana, gnocchi
alla romana, spaghetti cacio e pepe, acqua cotta alla Tuscia. 
I saltimbocca alla romana, trippa alla romana, coratella d’abbacchio con carciofi, coda
alla vaccinara, straccetti alla rucola, porchetta di Ariccia, carciofi alla giudia. 
I dolci: bignè di San Giuseppe, ciambelle al vino,

maritozzi.
Tra i migliori vini: Frascati superiore, Est! Est! Est! di Montefiascone, Circeo IGT.

Bari: lampascioni, caponata pugliese, orecchiette al ragù di carne di cavallo, orecchiette
con le cime di rapa, zuppa alla barese, zuppa di cozze tarantina, tiella di patate riso e cozze. 
Gli involtini di cavallo alla pugliese, turcineddhi, polpette, agnello al sugo, alici arraganate, pizza di patate alla pugliese. 
I dolci: taralli pugliesi, le
cartellate, bocconotti.
I vini : Nardò rosso, Primitivo di Manduria, Negroamaro,  Castel del Monte rosso o rosato, Castel del Monte aglianico rosso o rosato, vino di Locorotondo.

Palermo: tra i piatti più tradizionali c’è la 
pasta con le sarde,  stingghiolle alla palermitana, arancini alla palermitana, la caponata di melanzane. 
Il cous cous di pesce, lardu chinu (pollo ripieno), salsiccette alla palermitana. I formaggi caciocavallo palermitano stagionato, pagnotte bianche cacio siciliano. 
I dolci la cassata, la
pasta reale, i cannoli con la ricotta, i sorbetti. I vini bianco d’Alcamo, corvo rosso.

Cagliari: caciocavallo con pane carasau e miele, bottarga ai fagioli e al sedano, mallareddus, i filande, gnocchetti alla ricotta di pecora, la fregula cun cunciulla
(fregola con le vongole), sacassola (zuppa di pesce). 
Il porceddu al forno e allo spiedo, pecora bollita e arrosto, cinghiale al vino e in salsa agrodolce I formaggi
pecorino sardo, caprino sardo. 
I dolci: amaretti sardi, casciatini
o pardulas, peschette, frittelle sarde.
I vini il nuragus, malvasia di Cagliari, Girò, i Monica.
           






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