sabato 30 maggio 2015

Una visita alle grotte di Frasassi

Le grotte di Frasassi sono il più grande complesso ipogeo d'Europa, con 30 Km di cavità sotterranee e sono situate all'interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, a Genga.


Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa le Grotte di Frasassi di caratterizzano per un insieme di percorsi sotterranei della lunghezza di circa 30 km, suddivisi in 8 livelli geologici differenti.

Le grotte sono note per le stalattiti e le stalagmiti, concentrazioni calcaree secolari, dalle più differenti forme, sculture naturali dalle dimensioni notevoli e le forme curiose, 

create da un lento stillicidio durato milioni di anni. 

Le grotte sono aperte al pubblico solo per 1,5 dei 30 km complessivi, all’interno la temperatura non supera mai i 14°C.

E’ possibile visitare le grotte scegliendo tra vari percorsi, diversi per durata e difficoltà.
Il percorso turistico inizia con la visita alla prima grotta l’abisso ancona 

una delle grotte più grandi al mondo.

Il percorso blu è un percorso poco impegnativo, consigliato a tutti coloro che abbiano superato i 12 anni di età.

Il percorso rosso è un percorso da speleologi, con grado di difficoltà impegnativo, comunque adatto a tutti coloro che vogliono provare emozioni forti.

E’ interessante fare questo percorso turistico attrezzato e facilmente accessibile, per un sorprendente viaggio alla scoperta del più suggestivo spettacolo

creato dalla natura in 190 milioni di anni.
Visite guidate in lingua straniera, possibilità di richiedere visite private anche negli orari diversi da quelli stabiliti, prenotare visite per gruppi di almeno 20 persone, prenotando almeno entro le 12:00 del giorno precedente la visita.
Per i giorni, gli orari e quant’altro è consigliabile informarsi in tempo.




venerdì 29 maggio 2015

Santa Maria in Monserrato la chiesa degli spagnoli a Roma

Santa Maria in Monserrato è la chiesa nazionale degli Spagnoli a Roma da quando nel 1817 Ferdinando VII di Spagna decise di chiudere San Giacomo degli Spagnoli in piazza Navona.



L’attuale edificio è stato costruito nel sec. XVI sul luogo ove già esisteva una cappella dedicata a S. Andrea de Azanesi o di Nazareth e S. Nicolò ed un’ospedale di proprietà della nazione catalana.
La chiesa fu costruita nel 1518 sulla traccia di un progetto di Antonio da Sangallo il Giovane mentre la facciata è opera di Francesco da Volterra.
Nel 1821 la chiesa fu ristrutturata 


da Giuseppe Camporese. 
Pavimento dell'Abside

Interessanti sono le varie artistiche



Madonna, S. Anna e Bambino


cappelle, nella cappella di S. Didaco vi riposano 
anche Alfonzo Borgia detto "Calisto III" e Rodrigo Borgia detto "Alessandro VI" entrambi originari della Spagna.
Inoltre vi è anche la tomba del re di Spagna 
Alfonso XIII morto in esilio nel 1941 a Roma., l’opera del Sansovino 
il san Gicomo mentre nel portico del Collegio Spagnolo si trova il busto 
di Pedro Foix Montoya un opera del Bernini.
La presenza di opere d’arte 

e la ricchezza di memorie storiche rendono interessante una visita a questa chiesa di grande spiritualità.



giovedì 28 maggio 2015

L’Area Archeologica con il Museo Etrusco a Marzabotto

Questa interessante area archeologica ripropone con i reperti ben conservati la storia della città etrusca che occupò il Pian di Misano e la soprastante altura di Misanello durando circa due secoli, dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C.  



Ciò che fa di tale sito un’eccezionale testimonianza nell’ambito della civiltà etrusca è l’impianto urbano della città, nella quale la regolare scansione modulare degli spazi è segno di una ben precisa pianificazione della città.
La prosperità di questo centro fu interrotta alla metà del IV secolo a.C. dall’invasione celtica e nel mutato scenario della romanizzazione.  
Questi rinvenimenti di resti murari 
Veduta della necropoli nord
e reperti di vario tipo risalgono alla fine del XVIII secolo 
L'ingresso orientale della città e, sullo sfondo, la necropoli est
ma le prime scoperte si avranno solo alcuni decenni più tardi, in occasione dei lavori per la sistemazione a parco dell’area attorno alla villa, entrata a far parte delle proprietà della famiglia dei conti Aria nel 1831. 
Acropoli - Edificio D
Partendo dai resti della porta settentrionale della città si procede per la cosiddetta plateia A -che fiancheggia il grande tempio a pianta greca,
il Tempio dedicato a Tinia, somma divinità Etrusca corrispondente allo Zeus dei Greci
sulla quale si affacciano la fornace relativa al tempio e numerose case di abitazione caratterizzate da cortile centrale con pozzo.
Il Museo Nazionale Etrusco è intitolato alla memoria del Conte Pompeo Aria che organizzò il primo nucleo della collezione.  

Durante il percorso museale, tra i moltissimi reperti, si vedrà: 

Balsamario in pasta vitrea, 

Cimasa di candelabro in bronzo, 

Kántharos configurato, 

statuette, testa di Kouros, 

statuetta in bronzo raffigurante una donna che tiene in mano un fiore di loto, 

un ovale,

del vasellame.
Al termine di questa interessante visita a Marzabotto si sarà ampliata la conoscenza di questa grande civiltà etrusca grazie alla conservazione dei reperti che a distanza di moltissimo tempo sono ancora ben visibili.


mercoledì 27 maggio 2015

Le terme Achilliane e la cattedrale di Sant’Agata a Catania

La cattedrale di Sant’Agata di Catania, ha riaperto al pubblico il sito archeologico delle terme achilliane.
Le Terme Achilliane sono uno degli edifici più significativi di età romana a Catania.


Sono situate fino alla parte sud di Piazza del Duomo 


e vi si accede attraverso una breve gradinata posta sul lato destro della facciata della Cattedrale.


Vi si accede attraversando un corridoio che divide le strutture romane dalle fondamenta del Duomo. L’importanza di questo 

edificio termale è costituita dal fatto che esso conserva, ancora visibili, 

le imponenti strutture dei diversi ambienti tra i quali spicca una grande sala rettangolare che misura 12 metri per 13 la cui volta è sostenuta da quattro pilastri. 

La visita a queste strutture 
permette di fare un viaggio 
nel sottosuolo più nascosto della città, in cui scorre il fiume Amenano.
Nella bellissima cattedrale tra le molte opere si può ammirare:
La cappella dedicata a sant'Agata,

dentro vi è custodito il corpo. 

La porta del sacello.
Le sacre reliquie 

della martire, sono custodite in Cattedrale all’interno del sacello di Sant’Agata visibili solo nei giorni delle festività della santa. La Calotta cranica è conservata all’interno del busto.

Particolare di una tavola (prima metà del XIV secolo) di Jacopo del Casentino raffigurante Sant’Agata.

Presbiterio Sant'Agata incoronata da Dio con san Pietro e san Paolo con gli evangelisti Matteo.

Particolare del presbiterio.

martedì 26 maggio 2015

A Roma in mostra L'Eleganza del Cibo - Tales about food and fashion

Nello splendido sito archeologico dei Mercati di Traiano, fino al 01 novembre 2015, in occasione dell’EXPO 2015 vi è esposta una mostra molto interessante che parla del cibo.




Il tema della mostra è il connubio tra la nutrizione e la creatività Made in Italy.

L’esposizione si articola nei vari significati propri della moda, dal tessuto, al ricamo, all’abito, all’accessorio e il filo conduttore è il cibo con un richiamo alla natura, secondo i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. 
All’interno delle sale museali sono esposte 

oltre 160 creazioni, fra accessori 

e abiti, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-art, dove il cibo e

 le materie prime della natura sono al centro del progetto espositivo.

Nella mostra si conoscerà la creazione dei più grandi stilisti, dal 1950 ad oggi, dai designer emergenti ai giovani talenti di cui è protagonista, 

anche in modo ironico, la moda di ieri, di oggi e di domani. 

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali  UNINDUSTRIA Regione Lazio.
Per gli orari, l’acquisto dei biglietti, le prenotazioni e quant’altro si consiglia di informarsi in tempo.