venerdì 14 maggio 2021

Un soggiorno ad Arquà Petrarca

Questo piccolo centro di origini medievali si sviluppò alle pendici di due colli è come se fosse abbracciato da altri colli digradanti verso la pianura a forma di arco, da cui il nome latino Arquatum, poi in Arquà.
Nel 1868 fu aggiunto il nome di Petrarca perché il poeta  vi abitò dal 1370 e vi morì nel 1374 dove fu sepolto.

La città di Arquà Petrarca fa parte dei Borghi più belli d’Italia e fa parte della Bandiera arancione del Touring Club.
Passeggiando per la cittadina di noterà su di un muro questa lapide
con il brano di Gabriele D'Annunzio tratto dal romanzo Il fuoco.
Il borgo, con le sue case, 
fontana lavatoio
il lavatoio, chiese e dei bei palazzetti, ha un aspetto luminoso per la pietra chiara usata per le costruzioni e le rampe che 
dal paese basso portano a quello alto rendono caratteristico Arquà Petrarca. 
Nel percorrere il borgo si incontra la chiesa di Santa Maria del 1026

con opere d’arte. Nelle vicinanze della chiesa si trova la tomba che conserva le spoglie del Petrarca, 
è un’arca in marmo rosso di Verona. 
Prima della chiesa di Santa Maria Assunta si trova la fontana detta del Petrarca 
dove il poeta vi veniva ad attingere l’acqua.
Una sosta per assaggiare la gastronomia locale per poi vedere 
l’Oratorio SS Trinità e l’annessa Loggia dei Vicari del’200 
dove si svolgevano le riunioni dei capofamiglia e i Vicari, 
loggia dei Vicari stemma san Marco
nell’interno ci sono i loro stemmi.
E’ interessante fare una visita alla Villa Centanin con il museo che conservano pianoforti del XVIII e XIX secolo 
di famosi costruttori. 
Nei giorni 20 - 27 settembre 2015 a Villa Centanin si terranno i Concerti d'Autunno e sono aperti il Museo di Pianoforti antichi e la Mostra di strumenti popolari con ingresso gratuito.
Immersa in un giardino si trova la casa del Petrarca 
dove si conservano 
vari cimeli storici e opere del poeta.
Una curiosità: nello studio, in una nicchia della parete,


si trova la gatta imbalsamata del poeta. 
La giuggiola è una pianta da frutto molto rara ma qui, ad Arquà, la si trova in quasi tutti i cortili tanto che le hanno dedicata una festa, infatti ogni mese di ottobre si terrà nel borgo
la festa delle giuggiole con spettacoli musicali, esposizioni d'arte e artigianato.
Il frutto viene usato per varie ricette come le confetture.

La giuggiola dei Colli Euganei è inserita nell’elenco dei prodotti tradizionali del Mi.P.A.F.
Al visitatore attento il piacere di scoprire cosa offre ancora questo bel borgo antico con i suoi itinerari naturalistici.




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