domenica 22 maggio 2016

La Basilica di sant’Antonio a Padova

Questa bellissima ed imponente basilica 
si distingue per i suoi diversi stili architettonici infatti guardando attentamente la facciata si noterà che è romanica, le cupole riprendono lo stile bizantino 
mentre i due campanili gemelli ricordano i minareti arabi. 
Anche la basilica ha, per il giubileo, 
la porta della misericordia e dopo averla varcata ecco cosa visitare tra le principali opere presenti al suo interno:
la cappella di sant’Antonio o cappella dell’arca, 
lungo le pareti si trovano nove rilievi marmorei, con scene della vita e miracoli di s. Antonio. 
La cappella delle reliquie 
dove è conservata 
la lingua intatta del santo, la cappella 
della Madonna mora, la cappella del Beato Luca Belludi 
che fu uno dei più fedeli amici 
del santo.
Il bellissimo altare maggiore 
dove si trova un 
magnifico Crocefisso.
Dopo la visita silenziosa e rispettosa per il luogo sacro si possono visitare 
i chiostri quello della magnolia 
o del capitolo, del Paradiso, del Noviziato 
dove vi abitano i novizi i futuri francescani, del Generale, del Museo o del beato Luca dove si trova il Museo della Devozione popolare che raccoglie gli ex-voto donati alla Basilica dai fedeli come ringraziamento delle grazie ricevute da sant’Antonio.
Questo frate francescano del tredicesimo secolo è venerato in tutto il mondo ed è patrono della città di Padova.
Sant’Antonio al secolo Fernando nacque a Lisbona nel 1195, i genitori erano i nobili Martino de’ Buglioni e donna Maria Taveira.
Fernando cambiò il nome in Antoni nel 1220 quando si fece francescano ma prima faceva parte dei Canonici regolari di sant'Agostino.
Morì il 13 giugno a 36 anni e si trovava all'eremo di Camposampiero quando chiese di essere riportato a Padova ma alla periferia di Padova nel luogo chiamato Arcella morì.



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