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giovedì 9 aprile 2020

Una gita al borgo di Santa Flora in provincia di Grosseto

Il borgo di Santa Flora, in  provincia di Grosseto, sorge sulla cima di una collina, è attraversato dal fiume Fiora e fa parte dei borghi più belli d’Italia.

Il borgo di Santa Fiora, nella Maremma Toscana, risale alla fine del XI secolo per volontà degli Aldobrandeschi e il nome del borgo potrebbe ricordare Flora la dea romana della primavera.
Passeggiando per il borgo si noteranno le case tutte costruite con la roccia peperino


 antico dando un aspetto piacevole ma antico con le piccole piazzette 
Il borgo è diviso negli antichi Terzieri: il Terziere del Castello, il Terziere di Borgo e il Terziere di Montecatino.
Il Terziere del Castello dove si trova la torre dell’orologio in pietra che risale al XVII secolo, il Palazzo Sforza Cesarini del XVI secolo sede comunale.
 Nel palazzo Comunale si trova il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata 
ha lo scopo di testimoniare la storia delle miniere.                 
La Piave delle Sante Flora e Lucilla è il più importante monumento del borgo,
 nel suo interno sono conservate delle pregevoli ceramiche attribuite ad Andrea della Robbia 
Il Terziere di Borgo con la porta medievale detta Porticciola
 conduce alla chiesa di santa Chiara 
 conosciuta anche con il nome Chiesa del Santissimo Crocefisso perché nell’interno si conserva un Crocefisso miracoloso risalente al 500’. Una passeggiata nella zona del ghetto ebraico risalente ai XVI-XVIII secoli 
dove sorgeva la sinagoga. 
Il Terziere di Montecatino con la porta san Michele
 che conduce al parco giardino chiamato La Peschiera 
un insolito specchio d’acqua che il fiume Flora approvvigiona attraverso una griglia in mattoni,
vicino e attaccata al muro di cinta del parco c’è la chiesetta della Madonna delle Nevi risalente al XVII secolo. 
 Nell’interno attraverso una parte del pavimento in vetro si può vedere lo scorrere delle acque sorgive del fiume Flora. 
 La sorgente si trova sotto la chiesetta e si può visitare la Galleria della Sorgente scavata negli anni Cinquanta.


Visitare il borgo di Santa Flora, in  provincia di Grosseto, vuol dire fare un tuffo nel passato passeggiando nelle vie pittoresche che conducono a visitare i monumenti, le chiese e quant’altro ci permette di conoscere la storia antica di questo che è il borgo più bello d’Italia.

sabato 11 giugno 2016

Un weekend a Monteriggioni

Questo caratteristico e piccolo centro medievale, circondato da possenti mura e dalle alte torri, merita una visita per la sua storia e i suoi monumenti.
 La cinta muraria, realizzata in pietra, si sviluppa per circa 570 metri e le torri vengono citate da Dante
 nel cantico dell’inferno, che le paragona ai Giganti collocati nell’inferno.

Monteriggioni si presenta ancora oggi con il vecchio borgo in tutto il suo splendore e le sue porte d’entrata. 
Porta Franca
Porta Franca particolare
Porta San Giovanni
lapide porta san giovanni

Nel cuore del bel borgo sorge la chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo e al centro della piazza 
c’è un l'antico pozzo, una passeggiata per girare tra i suggestivi vicoli o fermarsi a degustare qualche prodotto tipico della zona in qualche locale.
Una visita da fare è al museo Monteriggioni in Arme dove sono riproposte, 
in modo sorprendente, le armature 
e armi medievali e rinascimentali, ci sono anche pannelli e una guida multilingue per approfondire meglio questo particolare museo.
Una interessante iniziativa del museo è quella che il pubblico può indossare parti delle armature ed maneggiare alcune armi.
Sulla vetta della collina si trova  l'antico castello costruito dai senesi, per ordinanza del podestà Guellfo da Porcari, in un periodo compreso tra il 1213 e il 1219.


Dante lo citò nella Divina Commedia nel canto XXXI dell’inferno.
Da visitare e fare una camminata 
sui camminamenti delle mura del castello per ammirare un bellissimo panorama sulla splendida campagna circostante.
Questo e ben altro Monteriggioni offre al turista come per esempio la manifestazione Festa medievale "Monteriggioni di torri si corona".

La XXVI edizione della Festa Medievale di Monteriggioni si svolgerà nei giorni 7 Luglio 2016 il banchetto al castello  e 8-9-10 e 15-16-17 Luglio 2016 la festa medievale.


giovedì 7 gennaio 2016

Il mito di Ercole nel Rinascimento in mostra a Firenze

Questo personaggio mitologico viene raccontato nella mostra che si svolge, fino al 31 gennaio 2016, presso le Reali Poste della Galleria degli Uffizi e la mostra è dedicata al rapporto tra Firenze e l'iconografia di Ercole perché la figura di Ercole nel Rinascimento era il simbolo della Repubblica di Firenze e dei suoi ideali politici.

Ercole e Caco,  piazza della Signoria, Firenze
Cosimo de’Medici, attento ai simboli propagandistici del potere ducale, prese l’eroe come modello per rappresentare la virtù del principe.
E’ un viaggio attraverso
Fronte di sarcofago con fatiche di Ercole , Arte romana, 200-210 d.C. Uffizi
reperti archeologici,
Guido Reni, Ercole dopo aver sconfitto l'idra
dipinti, disegni che celebrano la straordinaria forza e le incredibili vicissitudini del personaggio descritto e raccontato nelle opere degli  scrittori antichi.
Il percorso museale 
permette di conoscere meglio il personaggio leggendario dalle gesta incredibili rappresentate anche nella scultura e nei dipinti.

  
 


sabato 25 luglio 2015

La Palazzina dei Mulini a Portoferraio

La Palazzina dei Mulini è oggi un museo 
per ricordare la permanenza  di Napoleone Bonaparte  costretto all’esilio nell’isola dal 1814 al 1815 . 
Fu fatta costruire nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de'Medici ed in seguito riadattata secondo le esigenze di Napoleone dove cercò di ricreare l’atmosfera di corte. 
Nella palazzina
vi soggiornarono anche 
la madre Letizia Ramolino Bonaparte e la 
sorella Paolina.
Molto belle sono le decorazioni, 
diverse per stanza 
che contengono 
parte della mobilia originaria di Napoleone.
Attualmente vi si conservano 
cimeli,
arredi e mobili dell’epoca e parte
dell’interessante biblioteca 

condotta con sé dall’imperatore e che in seguito donò alla Comunità di Portoferraio. 
Il giardino che si sviluppa 
fra la Palazzina e il mare è abbellito da due belle statue: 
una Minerva e una copia 
della Galatea del Canova.  
Il giardino a terrazza si affaccia sul canale di Piombino.
Per visitare questa bella dimora dove visse per poco tempo il grande Napoleone Bonaparte si consiglia di informarsi per i giorni e gli orari e quant’altro concerne la visita.