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sabato 18 luglio 2020

Curiosità sulla Torre di Pisa

La Torre di Pisa è il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta e si erge nella famosa piazza del Duomo della città toscana.
La Torre è divenuta particolarmente celebre nel mondo per la sua pendenza caratteristica: un'inclinazione di quasi 4 gradi rispetto all'asse verticale.
Nel bassorilievo e ai lati sopra la porta di ingresso della Torre si può ammirare il simbolo del segno zodiacale dell'Ariete. 

E’ interessante sapere che il segno zodiacale della città è l’Ariete perché la particolare disposizione dei monumenti: la torre, la cattedrale e il battistero a Piazza dei Miracoli
riproducono esattamente e perfettamente la posizione astrale della costellazione dell’Ariete. 
E’ anche da ricordare che a Pisa, fino al 1749, l'anno iniziava il 25 marzo cioè 9 mesi prima del 25 dicembre nell'attuale calendario gregoriano.
Su un lato della Torre si trova la scritta e la lastra con il nome di chi l’ha costruita.
Grazie a questa epigrafe si è saputo il nome dell’architetto: Bonanno Pisano.
Tra le altre curiosità da sapere: la Torre è alta 56 metri, ha 8 piani, 7 campane, 293 scalini e un’inclinazione di 4 gradi, la cella campanaria o torre campanaria
ha sette campane sintonizzate sulla scala musicale: l'Assunta
la più grande, la campana del Crocefisso
 e quella di San Ranieri,

la campana Pasquereccia la più antica denominata “Giustizia” che era alloggiata nella Torre del Giudice e suonava per annunciare la morte di un traditore e in occasione di Pasqua. La Terza suonava alla nove del mattino e quella del Vespruccio alle sei del pomeriggio, la campana Dal Pozzo,
distrutta durante la seconda guerra mondiale di cui è stata inserita una copia.
Per riuscire a raggiungere la cima della Torre occorre salire tre rampe di scale a chiocciola.
Uno degli elementi di maggior fascino è il bianco abbagliante dei marmi che rivestono la Torre di Pisa
che per vederla bisogna inclinare leggermente la testa.
La Torre Pendente ovvero il campanile indipendente della Cattedrale di Santa Maria Assunta è un monumento Patrimonio dell'Umanità ed è uno dei simboli più famosi della Toscana.






domenica 19 aprile 2020

La Villa del Casale di Piazza Armerina in provincia di Enna

La cittadina di Piazza Armerina, nella parte centro orientale della Sicilia, è una città d'arte che conserva testimonianze artistiche soprattutto grazie alle pietre di costruzione che sono rimaste inalterate nel tempo. Il suo centro ospita numerosissime chiese, ma è famosa perchè nel suo territorio




ospita la Villa del Casale, di epoca romana costruita nel IV secolo e dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, anche per lo stato di conservazione dei suoi numerosi mosaici.


La villa romana, una delle più lussuose, si estende per una superficie di oltre 3.500 metri in 48 ambienti


che conservano uno dei più alti esempi di mosaici romani realizzati forse da maestranze africane.
I mosaici sono una testimonianza della vita, degli usi e costumi dell’epoca romana e sono i massimi esempi di  arte musiva cioè eseguita con la tecnica del mosaico.



Durante la visita si potrà vedere come tutti i mosaici sono molto bene conservati.
Molto famoso è il mosaico delle dieci ragazze dove sono raffigurate mentre sono impegnate in gare ginniche. Nella parte bassa invece si vedono due ragazze che giocano a palla e un’altra incorona un’altra fanciulla.
Da notare come sono raffigurate nell’abbigliamento che ai giorni odierni si potrebbe chiamare bikini.
La realistica scena di questo mosaico dimostra come durante la grande caccia avveniva la cattura delle belve destinate all’anfiteatro per i giochi 
e come venivano caricate sulla nave.
La Villa continuò ad essere abitata anche in epoca bizantina e altomedievale (V-VII secolo) e nel periodo arabo-normanno (X-XII secolo) era ancora frequentata come emporio e centro agricolo.  
Per visitare la Villa del Casale informarsi al Polo Museale della Sicilia.












domenica 26 gennaio 2020

Una giornata per visitare la Torre di Pisa

La città di Pisa  è stata una delle quattro Repubbliche Marinare, ma ora che non affaccia più direttamente sul mare, resta di grande importanza per la sua bellezza artistica e una giornata nella città sarà da dedicare alla Piazza dei Miracoli, in cui si trova la famosa Torre con le sue curiosità.


La Torre di Pisa, in Piazza del Duomo ma conosciuta come Piazza dei Miracoli, è un monumento maestoso, suggestivo ed è il campanile indipendente del Duomo ovvero della cattedrale di Santa Maria Assunta, sorge tra la zona absidale e la parte sud orientale del transetto di quest'ultima.  
         
I lavori di fondazione, sul terreno argilloso, iniziarono il 9 agosto 1173 e terminarono alla metà del secolo successivo aggiungendo la cella campanaria. 
La struttura del monumento, interamente rivestita in marmo bianco, ha otto piani, è del tutto particolare perché costituita da due cilindri concentrici collegati tra loro da una scala a chiocciola interna che conduce fino alla cella superiore.
Tra le curiosità da sapere: è alta 56 metri, ha 8 piani, 7 campane, 293 scalini e un’inclinazione di 4 gradi.  Le campane, alloggiate ognuna nella propria cella hanno addirittura un nome ciascuna: l'Assunta, la più grande, seguono la campana del Crocefisso e quella di San Ranieri, la campana Pasquereccia denominata “Giustizia” che era alloggiata nella Torre del Giudice e suonava per annunciare la morte di un traditore e in occasione di Pasqua. La Terza suonava alla nove del mattino e quella del Vespruccio alle sei del pomeriggio, la campana Dal Pozzo, distrutta durante la seconda guerra mondiale di cui è stata inserita una copia.



Sul cilindro esterno si aprono sei piani a loggetta scanditi da colonne sulle quali si appoggiano archetti a tutto sesto, alla fine della Torre si trova la cella campanaria.  

La cella campanaria o torre campanaria ha sette campane e per arrivarci bisogna salire 294 scalini per ciascuno di essi una sosta e un giro tutt'attorno, come abbiamo visto, ogni campana ha un nome: Assunta, Crocifisso, San Ranieri, Pasquereccia, Terza, Vespruccio.
Ai lati della porta d'ingresso si può vedere una Madonna col Bambino mentre in una sua altezza, ci sono due fasce figurate con mostri e animali.


Per salire sulla Torre informarsi agli uffici comunali di Pisa oppure contattando direttamente la struttura.
La Torre Pendente ovvero il campanile indipendente del Duomo è un monumento Patrimonio dell'Umanità ed è uno dei simboli più famosi della Toscana.





venerdì 27 luglio 2018

Il centro storico di Siena Patrimonio dell'Unesco


La città di Siena è ricca di storia, d’arte e di tradizioni come il Palio di Siena che si corre il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno, il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Da visitare:
La Piazza del Campo dalla particolare forma
la Torre del Mangia
la Cappella di Piazza
in ricordo dello scampato pericolo della peste, la Fonte Gaia
Da visitare la Cattedrale o Duomo, in stile romano gotico, 
con numerosi capolavori d’arte che abbelliscono l’interno rendendolo unico nel suo genere.

Il bellissimo e particolare pavimento a “commesso marmoreo” un complesso lavoro con varie scene che parte dal Trecento fino all'Ottocento 
La Lupa senese circondata dagli emblemi di dodici città confederate.
per chi volesse vedere il pavimento anche dall'alto c’è il percorso dei sottotetti della Cattedrale chiamato la “Porta del Cielo” anche per ammirare il panorama.



La Libreria Piccolomini con gli affreschi del Pinturicchio che rappresentano vari momenti della vita di Enea Silvio Piccolomini il futuro papa Pio II ma che conserva anche particolari e magnifici codici miniati.
Per conoscere l’arte senese si deve andare alla Pinacoteca Nazionale che conserva opere che vanno dal Trecento al Seicento di autori italiani e stranieri
e al Museo Civico
che conserva vari capolavori dell’arte toscana.







   

martedì 5 settembre 2017

Un weekend a San Lorenzo in Banale

San Lorenzo in Banale è una località in provincia di Trento. Questo centro tra le montagne, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, Patrimonio Mondiale Unesco, è l’ideale per una vacanza in montagna tra natura, sport, cultura ed enogastronomia.

 
Lago Nembia e fa parte della lista
del Touring Club dei Borghi più belli d’Italia.
Il centro e tutta la cittadina
hanno case ancora oggi con il loro aspetto
originario anche le loro fontane
che si usavano anche come
con abbeveratoio per gli animali rendono pittoresco il luogo.
Da visitare la chiesa
di San Lorenzo e la chiesa di San Rocco e San Sebastiano del '500
con importanti affreschi dei Baschenis, pittori itineranti del XVI secolo.
La Casa del Parco “C’era una volta” si trova presso Casa “Osei”, edificio settecentesco di proprietà del comune, espone utensili d’uso quotidiano
della casa, oggetti del lavoro agricolo e pastorale,
segni del passato che tramandano la storia di persone e luoghi legati alle attività tradizionali di montagna.

L’enogastronomia locale renderà ancor più piacevole il weekend  e dal 03 al 05 novembre 2017 ci sarà la sagra della”  la ciuiga” il salame alle rape. 

San Lorenzo in Banale in particolare si trova anche all'imbocco della Val d'Ambiez, attraverso la quale si possono fare molte escursioni e percorsi che conducono tra i rifugi come
il Rifugio Alpenrose e le splendide vette Dolomitiche del gruppo Brenta.