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sabato 26 marzo 2022

Roma la Chiesa di Santo Stefano Rotondo al Celio

La chiesa paleocristiana di Santo Stefano Rotondo
si trova sul colle del Celio a Roma e passando sotto un'arcata dell'Acquedotto neroniano
si accede alla chiesa che si trova all'interno di un giardino
l’ingresso della chiesa ha un portico a cinque arcate
che introduce all’interno a pianta circolare con un anello di ventidue colonne marmoree con l'altare maggiore al centro della chiesa. 
Nella balaustra intorno all’altare centrale si trovano le scene della vita e dei miracoli di Santo Stefano protomartire. 
Lungo le pareti del secondo colonnato si trovano 34 riquadri
con la Crocifissione di Gesù e le storie dei martiri
le scene sono dotate di didascalie in latino e in italiano. 
Un altro affresco di Antonio Tempesta è quello dei sette dolori di Maria, la Vergine è trafitta al cuore da sette spade.
L'iconografia dei Sette Dolori è simile a quella dei Misteri del Rosario. 
Molto interessante è il tabernacolo ligneo
 realizzato da Giovanni Gentner mastro fornaio svevo di Roma nel 1613. 
E’ interessante sapere che la chiesa fu costruita su un luogo sotterraneo destinato al culto del dio Mitra e i reperti ritrovati come la statua di Mitra e gli altari con dedica a Cautes e Cautopates

si trovano al Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.











domenica 28 novembre 2021

Le opere di Raffaello nei Musei Vaticani

Nelle 4 stanze dedicate a Raffaello nei Musei Vaticani poteremmo ammirare questi capolavori: 
Nella sala destinata a ricevimenti e cerimonie ufficiali del papa oggi si trova la sala di Costantino  
il primo imperatore romano a riconoscere ufficialmente la religione cristiana. 
Qui sono rappresentati alcuni episodi più significatici di Costantino come la visione della Croce
la battaglia di Costantino contro Massenzio
il battesimo di Costantino. 
La stanza destinata alle udienze private del pontefice ora è la stanza di Eliodoro. 
Qui sono rappresentati alcuni episodi come la messa di Bolsena che ricorda il miracolo dell’Ostia
avvenuto a Bolsena nel 1263, la liberazione miracolosa di Pietro, futuro primo papa, dalle carceri.
La biblioteca e studio privato di papa Giulio II oggi è la stanza della segnatura. 
Qui sono rappresentati alcuni episodi come la disputa del santissimo Sacramento
le virtù cardinali e teologali. 
In questa stanza, chiamata la stanza dell’incendio di Borgo,
viene rappresentato l’incendio di Borgo che avvenne vicino a San Pietro nel 847 e papa Leone IV che con la benedizione estinse il fuoco in modo miracoloso.  
Questi capolavori furono voluti papa Giulio II e Raffaello e i suoi allievi decorarono queste stanze in modo splendido che ancora oggi possiamo ammirare.



 


mercoledì 6 marzo 2019

Le chiese di Roma: la chiesa di santa Barbara


La città di Roma offre al visitatore la possibilità di visitare importanti e antiche chiese e tra queste c’è anche la chiesa di santa Barbara che si trova a Largo dei Librari a due passi da Campo dei Fiori.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
Si trova tra due antichi palazzi questa piccola chiesa con le sue ricche decorazioni di stucchi bianchi.
Dopo importanti lavori di restauro ecco come è ai giorni odierni:
Sulla facciata si trova la nicchia con la statua in travertino di santa Barbara come per dare il benvenuto ai visitatori e fedeli.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
L’interno è a una sola navata a croce greca con la volta dipinta tra cui la Gloria di Santa Barbara e il pavimento eseguito nel 1860 su disegno di Pietro Martinori.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
Nella navata di destra si trova una antichissimo trittico che rappresenta la Madonna con il Bambino, l'Arcangelo Michele e San Giovanni Battista.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
Sull’altare maggiore, con intarsi in madreperla e avorio, si trova il dipinto raffigurante Santa Barbara in adorazione del Cristo Risorto.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2019

Foto by "I Promessi Viaggi", 2019
 Le opere presenti in questa piccola ma interessante chiesa sono opera di Luigi Garzi.
E’ interessante sapere che in occasione della festa di Santa Barbara il 4 dicembre viene aperto al pubblico lo storico presepe “Arti e mestieri nella Roma del 700”.

              






domenica 30 settembre 2018

Una visita alla Cappella Sistina in Vaticano

Nei Musei Vaticani il vero e proprio capolavoro è la Cappella Sistina voluta da papa Sisto IV della Rovere, per questo motivo fu chiamata Cappella Sistina, affrescata da Michelangelo Buonarroti e da altri importanti artisti.

Il ciclo degli affreschi possono definirsi la Bibbia illustrata dove vi lavorarono vari artisti come Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Perugino, Ghirlandaio, Cosimo Rosselli che con il loro lavoro e genialità contribuirono alla nascita di questo spettacolare capolavoro dell’arte, della storia e della religione.
L'interno della cappella è composto da una singola navata con una volta a botte e con venti finestre mentre una transenna marmorea divide la stanza.
La decorazione quattrocentesca delle pareti comprende: i finti tendaggi, le Storie di Mosè (pareti sud -ingresso) e di Cristo (pareti nord - ingresso)


Nell’affresco la consegna delle chiavi in cui Cristo consegna le chiavi del paradiso a Pietro si può vedere nel quinto personaggio da destra il ritratto del Perugino stesso, vestito di nero e con il cappello, tra due uomini.
Mentre i ritratti dei Pontefici si trovano nelle pareti nord - sud -ingresso.
Nella volta affrescata Michelangelo volle rappresentare vari episodi dal libro della genesi dalla creazione del mondo a quella dell’uomo, del diluvio universale, episodi della vita di Noè ma anche di profeti e sibille.
Sicuramente è di grande suggestione la famosa e stupenda “Creazione di Adamo”.
La scena rappresenta il momento in cui Dio crea il primo uomo o meglio gli infonde la vita.
  Da tener presente che questi nudi furono ritenuti scandalosi per la Chiesa di quel tempo e furono fatti ricoprire, in parte, da Daniele da Volterra da allora detto il "braghettone"; Michelangelo era ancora vivo.

 Nella Cappella ancora oggi si tiene il Conclave per l'elezione del Sommo Pontefice.
La cappella Sistina, uno dei cicli d'affreschi più importanti della pittura mondiale, è il grande capolavoro di Michelangelo e di altri importanti artisti dell'epoca. 









domenica 18 marzo 2018

Storia, arte e curiosità sulla cupola di San Pietro a Roma

La bellissima cupola della Basilica di San Pietro, nella sua maestosità e bellezza attira lo sguardo già da lontano, un curioso effetto ottico dovuto alla disposizione degli edifici e al punto di osservazione fa si che percorrendo le strade che portano a Piazza san Pietro.


 Se camminando osservate la cupola,  ed ecco che più vi avvicinate, più la cupola
si allontana; se invece indietreggiate, la cupola vi sembra
più grande e più vicina.
La cupola fu progettata da Michelangelo Buonarroti a partire dalla fine del 1546, durante il pontificato di Paolo III Farnese. La costruzione fu interrotta alla sua morte, nel 1564 all’altezza del tamburo.
I lavori vennero ripresi, nel 1588, da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana, la cupola rispetto al progetto originario di Michelangelo è più slanciata verso l’alto.
La cupola è munita di una serie di abbaini
di forme proto barocche che permettono alla luce di penetrare nello spazio tra le due calotte, la lanterna è costituita da colonne binate su alto basamento nella parte inferiore,
da volute nella parte mediana e da candelabri nella parte superiore mentre la cuspide con la sfera di bronzo e la croce,
opera di Sebastiano Torrigiani, slanciano verso l’alto l’intera struttura di incomparabile solennità e bellezza. 
La cupola di San Pietro costituisce un'opera maestra dello spirito creativo dell'uomo e nel contempo il simbolo della Chiesa di Roma. 

venerdì 12 febbraio 2016

La Chiesa dei Militari a Roma Santa Caterina a Magnanapoli

Chiunque da Piazza Venezia percorra Via IV Novembre verso il  Palazzo del Quirinale o via Nazionale, si ritrova in Largo Magnanapoli dove si erige la bellissima chiesa di Santa Caterina.
La chiesa fu eretta con il convento delle Domenicane attorno al 1575, venne ricostruita, secondo un progetto di Giovan Battista Soria, tra il 1628 e il 1641. 
facciata con veduta Altare della Patria- foto by i promessi viaggi
Al complesso furono poi annessi anche i Mercati Traianei e la Torre delle Milizie.
Chiesa Santa Caterina e la Torre delle Milizie. Foto by i promessi viaggi
La facciata è tardo-cinquecentesca aperta da un portico, l’ingresso della chiesa è accessibile 
foto by i promessi viaggi
attraverso una scala a doppia rampa costruita nel 1924. Sotto il portico si trovano statue di stucco tra cui quella di Santa Caterina opera del De Rossi.
foto by i promessi viaggi
L'interno è ad una sola navata 
ingresso ed in alto l'organo
con una ricca decorazione in marmi, fregi, stucchi, dipinti ed angeli.
altare con san Pio da Pietrelcina
Nella volta si può ammirare la gloria di Santa Caterina
foto by i promessi viaggi
dipinto di Luigi Garzi. L'altare maggiore, ornato di quattro colonne di marmo, bianco e nero, fu disegnato da Melchiorre Caffà che vi scolpì la gloria di Santa Caterina 
foto by i promessi viaggi
di bellissimo effetto visivo. Ai lati dell’altare ci sono le statue che rappresentano Santa Rosa da Lima e Santa Agnese da Montepulciano ambedue Domenicane. Le opere sono di Pietro Bracci. 

Dall'interno del portico d'ingresso, si ammira la veduta della Chiesa e il palazzo pontificio ateneo dell'Angelicum.
foto by i promessi viaggi

La chiesa di Santa Caterina è la chiesa principale dell'Ordinariato militare in Italia.