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sabato 7 febbraio 2015

L' Oasi naturale di Sant’Alessio con Vialone

L’Oasi di Sant’Alessio è un bellissimo posto da visitare e da fotografare per la flora e la fauna ma per tutto l’insieme che rende l’Oasi un posto incantevole al contatto con la natura.
castoro
L’Oasi fu istituita nel 1973 come centro 
per l’allevamento e la reintroduzione di animali selvatici in natura. 

Per la visita si segue un percorso obbligato dove si trova anche il tunnel subacqueo, 
un percorso per vedere gli animali sia sott’acqua che sopra.


Zona 1 - Ingresso all’Oasi, Zona 2 - Bar e shop, Zona 3 - Stagno delle tartarughe d’acqua europee,
Zona 4 - Recinto dei Cavalli di Prszewalski, Zona 5 - Area per assistere ai voli dei falchi,
Zona 6 – Grandi voliere, Zona 7 - Il fiume, Zona 8 – Voliere, Zona 9 - Grande stagno dei Fenicotteri selvatici, Zona 10 - Voliera dei Gufi reali, Zona 10b - Isola dei Caprioli, Zona 11 -Grande voliera delle paludi e degli stagni, Zona 12 - Recinto delle tartarughe di terra, Zona 13 -Grande voliera dei Cavalieri d’Italia, Zona 14 - Stagno e prati, Zona 15 – Voliere, Zona 16 -Voliera delle Poiane, Zona 17 - Recinto delle lontre, Zona 18 - Grande voliera del Gipeto e dei Capovaccai, Zona 19 - Voliera dei Gatti selvatici, Zona 20 - Tunnel subacqueo, Zona 21 -Capanna nel bosco, Zona 22 - Stagno dei Castori e dei Cormorani, Zona 23 - Voliera delle farfalle, Zona 24 - Due serre tropicali, Zona 25 - Voliere delle Aquile, Zona 26 - Serra dei Bradipi, Zona 27 -Recinto delle tartarughe giganti, Zona 28 - Stagno dei Fenicotteri di Cuba, Zona 29 - Voliera degli Avvoltoi, Zona 30 - Grande voliera della foresta pluviale, Zona 31 - Voliere di allevamento dei Tucani e pappagalli.
Visitare questo luogo è un modo per trascorrere un weekend, da febbraio a novembre, diverso dal solito sia per gli adulti che per i bambini.
Da tener presente che c’è anche l’area picnic 
per un pranzo a sacco ma anche per usufruire del bar ben attrezzato.
Per le informazioni di orari e costi si consiglia di rivolgersi all’Oasi di Sant’Alessio con Vialone.




venerdì 26 settembre 2014

Il Parco Naturale di Bracciano

Tra le province di Roma e Viterbo si trovano i due omonimi laghi, la campagna adiacente e varie Provincie.

Infatti il Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano si estende nelle Province di Viterbo e Roma nei Comuni di: Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Bracciano, Manziana, Monterosi, Oriolo Romano, Trevignano.

I laghi occupano il fondo di una conca legata all'attività dell'antico vulcano sabatino, le colline che circondano le sponde arricchiscono la varietà del parco che è l'ultimo nato tra i parchi del Lazio rappresentando il tipico paesaggio vulcanico.
Questo vasto parco comprende una grande
piro piro
varietà di uccelli,

airone cinerino

mammiferi,
taso

piante e pesci.
C’è l’itinerario Le Ciclovie Sabatine che permette di ammirare il Parco attraverso pannelli tematici ambientali - paesaggistici che illustrano le principali caratteristiche del comprensorio.
Le Ciclovie Sabatine si suddividono in:
la Ciclovia dei Boschi che è caratterizzato dalla presenza di vasti ambienti boschivi di straordinaria bellezza e varietà:
faggete, castagneti, boschi misti e perfino una pineta.
Nella parte finale del percorso si incontrano, invece, ambienti aperti, pascoli e coltivi, con eccezionali panorami sul lago di Bracciano e la cinta craterica dei Monti Sabatini.
La Ciclovia dei Laghi
attraversa, invece alcuni caratteristici ambienti del parco naturale regionale di Bracciano-Martignano.
L'itinerario permette di ammirare suggestivi panorami attraversando prati adibiti a pascolo,
sui laghi, sui monti Sabatini, sui monti della Tolfa e sulla campagna romana.
Questo itinerario permette anche di visitare le Provincie che ne fanno parte per conoscere la loro arte, cultura e gastronomia. 


martedì 23 settembre 2014

Un weekend a... San Gimignano

Tra Firenze e Siena, nella suggestiva campagna Toscana, si trova il borgo medievale di San Gimignano dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

La cittadina, cinta dalle mura, si riconosce

dalle alte Torri e visitandola si ammira l’architettura medievale del centro storico con i suoi Palazzi e Chiese.

Per entrare nel borgo useremo le careatteristiche Porte medievali. A San Gimignano ne troviamo due
Porta San Giovanni

Porta San Matteo

Nel Borgo troviamo ancora intatte le Torri caratteristiche: le Torri dei Salvucci, famiglia Ghibellina

 e le due Torri degli Ardinghelli, famiglia della fazione dei Guelfi.


Ottimamente conservato, il Palazzo Comunale è sede della Pinacoteca.

dei i Musei Civici e vi si può visitare la Sala di Dante con importanti affreschi.

Il Palazzo risale tra il 1289 e il 1298 e fu costruito su di un precedente edificio.

Altro Palazzo da visitare è quello del Podestà


con la torre detta Rognosa, nel cui cortile troviamo numerosi affreschi.



Una visita al Duomo
o Basilica Collegiata di Santa Maria Assunta che si trova vicino a Piazza della Cisterna, costruita nel 1273 ed ampliata nel 1346, qui c’è  un pozzo ottagonale di travertino, la Piazza era sede delle antiche botteghe e taverne.


Continuando la passeggiata si incontrerà la casa  di santa Fina,

la Chiesa di San Francesco, sede del Museo Ornitologico, Il Polo museale di Santa Chiara, il museo archeologico, la Spezieria e la Galleria D’Arte Moderna.

Interessante il Museo del vino e della Vernaccia, ospitato nella Villa della Rocca di Montestaffoli, dove il visitatore troverà utili informazioni, per la sperimentazione della produzione vinicola di questo territorio, attraverso pannelli illustrativi, strumenti multimediali ed interattivi, fotografie, in un percorso che stimola e coinvolge tutti i sensi.

Rocca di Montestaffoli fu fatta costruire dai Fiorentini nel 1353 quando la cittadina di San Gimignano si sottomise a Firenze per essere protetta.
Questo bel borgo medievale oltre che per l’arte, la storia e le Torri è molto conosciuto per la varietà di vini DOC e DOCG come la Vernaccia e il Chianti Colli Senesi, l’ottimo olio extra vergine d’oliva, lo zafferano, miele, salumi e formaggi.










venerdì 5 settembre 2014

Alla scoperta dell’Italia in miniatura

Questo Parco tematico della Riviera Romagnola,
 lo si deve all’imprenditore Ivo Rambaldi, ripropone una riproduzione in scala della penisola italiana e i suoi monumenti.
Il percorso va dalle Alpi al centro Italia, dal
castello di Miramare a Trieste
a
Verona, al
Duomo di Milano, a Piazza Maggiore a Bologna, al
Duomo di Firenze, dalla
 torre di Pisa al
 Colosseo e
San Pietro a Roma,
alla Fontana di Trevi; dal Maschio Angioino a Napoli, dalla Reggia di Caserta ai Trulli di Alberobello, dal golfo di Taranto alla Valle dei templi di Agrigento.
Per ammirare dall'alto l'Italia in miniatura si può prendere la monorotaia
un treno a trazione elettrica che percorre il perimetro del parco ad un'altezza media di 6 metri ed una velocità di 15 km/h. e una voce giuda illustra i luoghi.
Si può fare  un giro in gondola a Venezia, riprodotta a un quinto dell'originale, con piazza San Marco e il Canal Grande. 
Un percorso dedicato  
a Pinocchio, a bordo di comode vetture, conduce attraverso la fiaba italiana più amata dai bambini . 
Inoltre oltre alle oltre 250 miniature è possibile infatti visitare un padiglione dedicato alle leggi della fisica ed alcuni percorsi dedicati ai più piccoli. 
Tra monumenti e giochi si troverà anche tanto verde  che creano scenografie naturali come i viali, le aiuole e le aree picnic presenti nel parco. 
Da vedere il PappaMondo: l’isola tropicale caratterizzata da un percorso ricco di vegetazione per scoprire il variopinto mondo dei pappagalli in tutta la loro esotica bellezza.
Un’altra area del parco, di costruzione più recente, è dedicata all’Europa alcuni dei monumenti caratteristici e simbolici come la Cattedrale di St. Paul a Londra, il Castello bavarese di Neuschwanstein, i tipici mulini olandesi, la Sirenetta di Copenaghen, la Torre Eiffel e la Torre di Belém di Lisbona. 
Nel periodo estivo, alle ore serali, si può assistere allo spettacolo di suoni e luci laser per chiudere in bellezza una giornata diversa dal solito ma istruttiva e divertente. 



lunedì 25 agosto 2014

La Foresta Umbra e la sua fauna

Percorrendo il Parco Nazionale del Gargano ci si trova nella Foresta Umbra suddivisa in quattro zone con cinque comuni che sono: Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo, Vieste, Carpino e Peschici.


Per la varietà dei paesaggi, dei caratteristici paesi, dei laghi, delle spiagge e di habitat naturali è un luogo bellissimo da visitare.


Il nome di Foresta Umbra potrebbe dipendere dal fatto che la vegetazione molto fitta rende l’ambiente cupo e pieno di zone d’ombra in quanto i raggi del sole filtrano appena.


Percorrendo questo vasto territorio si troveranno anche faggi, cerri, querce e
 
varie  orchidee, il
capriolo italico, il tasso,
il gatto selvatico,
caprioli, il  
gufo reale, il
 falco pellegrino 
 l’astorre. 
Nel percorso è previsto oasi per
soste attrezzate

e si troveranno anche i laghetti. Poiché ci sono percorsi stabiliti è bene informarsi presso il Centro Visitatori per gli orari e per le guide specializzate, se richieste, ma anche per avere una cartina dei sentieri perché è un’area protetta.

 
 

Da visitare il Museo Naturalistico per comprendere meglio questa stupenda zona che racchiude una flora e fauna sorprendente ed unica e che si estende per circa 830 metri di altitudine. 
Addentrarsi nella Foresta Umbra è una bella esperienza perché questa oasi di verde permette di stare al contatto della natura ma anche di visitare i comuni che ne fanno parte.