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giovedì 16 ottobre 2025

Un weekend ad Arquà Petrarca nel Veneto

 

La città di Arquà Petrarca si trova nella provincia di Padova e fa parte dei borghi più belli d’Italia.


E’ interessante sapere che al nome di Arquà nel 1868 fu aggiunto il nome di Petrarca perché il poeta vi abitò dal 1370 e vi morì nel 1374 dove fu sepolto. Il borgo con le sue case ha un aspetto luminoso per la pietra chiara usata per le costruzioni e le rampe che dal paese basso portano a quello alto rendono caratteristico Arquà Petrarca. 
Immersa in un giardino si trova la casa di Francesco Petrarca e visitandola si troveranno vari cimeli storici, opere del poeta e in una nicchia la gatta imbalsamata del poeta.
Continuando la passeggiata si incontra, prima della chiesa di Santa Maria Assunta, la fontana detta del Petrarca dove il poeta vi veniva ad attingere l’acqua.
Nelle vicinanze della chiesa si trova la tomba che conserva le spoglie del Petrarca, un’arca in marmo rosso di Verona. 
Da vedere nella piazza la loggia dei Vicari dove in passato fu sede delle assemblee cittadine presiedute dai vicari, le figure che nel Medioevo sostituivano le signorie di turno.
Una visita al parco letterario di Arqua’ Petrarca.
Al visitatore il piacere di scoprire cosa offre ancora questo bel borgo antico con i suoi itinerari naturalistici come i giardini storici di Villa Barbarigo a Valsanzibio in provincia di Padova.   
E’ un giardino tipico del Seicento con un complesso monumentale costituito da fontane, ruscelli, cascate, scherzi d'acqua e peschiere.
Il weekend ad Arquà Petrarca nel Veneto sarà interessante sia per conoscere questo borgo sia per conoscere meglio la vita e le opere di Francesco Petrarca in particolare il Canzoniere dedicato all'amore per Laura.




 















venerdì 14 maggio 2021

Un soggiorno ad Arquà Petrarca

Questo piccolo centro di origini medievali si sviluppò alle pendici di due colli è come se fosse abbracciato da altri colli digradanti verso la pianura a forma di arco, da cui il nome latino Arquatum, poi in Arquà.
Nel 1868 fu aggiunto il nome di Petrarca perché il poeta  vi abitò dal 1370 e vi morì nel 1374 dove fu sepolto.

La città di Arquà Petrarca fa parte dei Borghi più belli d’Italia e fa parte della Bandiera arancione del Touring Club.
Passeggiando per la cittadina di noterà su di un muro questa lapide
con il brano di Gabriele D'Annunzio tratto dal romanzo Il fuoco.
Il borgo, con le sue case, 
fontana lavatoio
il lavatoio, chiese e dei bei palazzetti, ha un aspetto luminoso per la pietra chiara usata per le costruzioni e le rampe che 
dal paese basso portano a quello alto rendono caratteristico Arquà Petrarca. 
Nel percorrere il borgo si incontra la chiesa di Santa Maria del 1026

con opere d’arte. Nelle vicinanze della chiesa si trova la tomba che conserva le spoglie del Petrarca, 
è un’arca in marmo rosso di Verona. 
Prima della chiesa di Santa Maria Assunta si trova la fontana detta del Petrarca 
dove il poeta vi veniva ad attingere l’acqua.
Una sosta per assaggiare la gastronomia locale per poi vedere 
l’Oratorio SS Trinità e l’annessa Loggia dei Vicari del’200 
dove si svolgevano le riunioni dei capofamiglia e i Vicari, 
loggia dei Vicari stemma san Marco
nell’interno ci sono i loro stemmi.
E’ interessante fare una visita alla Villa Centanin con il museo che conservano pianoforti del XVIII e XIX secolo 
di famosi costruttori. 
Nei giorni 20 - 27 settembre 2015 a Villa Centanin si terranno i Concerti d'Autunno e sono aperti il Museo di Pianoforti antichi e la Mostra di strumenti popolari con ingresso gratuito.
Immersa in un giardino si trova la casa del Petrarca 
dove si conservano 
vari cimeli storici e opere del poeta.
Una curiosità: nello studio, in una nicchia della parete,


si trova la gatta imbalsamata del poeta. 
La giuggiola è una pianta da frutto molto rara ma qui, ad Arquà, la si trova in quasi tutti i cortili tanto che le hanno dedicata una festa, infatti ogni mese di ottobre si terrà nel borgo
la festa delle giuggiole con spettacoli musicali, esposizioni d'arte e artigianato.
Il frutto viene usato per varie ricette come le confetture.

La giuggiola dei Colli Euganei è inserita nell’elenco dei prodotti tradizionali del Mi.P.A.F.
Al visitatore attento il piacere di scoprire cosa offre ancora questo bel borgo antico con i suoi itinerari naturalistici.




domenica 12 febbraio 2017

Un weekend a Cittadella

Questo piccolo centro, vicino a Padova, di origine medievale è tutt'oggi racchiuso da un’alta cinta muraria con le torri e circondato da un fossato.
Questo tipo di borgo è chiamato anche città murata o fortificata in quanto ha conservato la cinta muraria 
di difesa con il camminamento di ronda 
costruita in tempi lontani.
Il centro storico 
è molto interessante e la Porta Padovana 
era l’ingresso principale, le altre porte d’ingresso sono: 
Porta Vicenza, Porta Bassano e Porta 
Treviso.

Durante la passeggiata ecco cosa vedere:
Il Palazzo del Municipio davanti uno spiazzo 
che sembra un  teatro antico.
Il Palazzo della Loggia 
e nell'interno gli stemmi dei podestà veneti e il Leone di san Marco.
Il Duomo 
costruito tra il 1774 e il 1826 con la Pinacoteca 
 Cena in Emmaus
che conserva importanti dipinti e il Museo d’arte sacra.
Il Museo Civico 
nella Torre di Malta 
che si trova all’interno di Porta Padovana.
Il Palazzo Pretorio con il bel portale d’ingresso 
che ha in alto il leone marciano e ai lai più in basso ai lati i ritratti di Pandolfo Malatesta e del fratello Carlo, che furono signori della cittadina.
Nei giorni odierni ospita la sede della Fondazione Pretorio Onlus.
Una passeggiata nell’antico camminamento di ronda 
della cinta muraria per ammirare il particolare panorama della città.
Al turista il piacere di scoprire altri interessanti particolari dei monumenti e della cittadina.