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domenica 12 luglio 2020

Il Parco della Caffarella a Roma

Il Parco della Caffarella si trova a ridosso delle Mura Aureliane
tra via Latina e via Appia, è un’area verde che si può percorrere a piedi o nei percorsi in mountain bike tra il verde e i reperti archeologici.

La vegetazione ha una flora molto ben diversificata di pertinenza del bosco misto
di macchia mediterranea

ma anche di prati fioriti
e un laghetto
in quest’area demaniale di circa 190 ettari unica nel suo genere a Roma.
Passeggiando in questa campagna romana 
si possono anche incontrare gli animali che vivono tranquillamente qui come i conigli,
la volpe
l’airone bianco
o altri più timidi che si nascondono.
Queste sono alcune tappe archeologiche interessanti da fare per vedere:
Il Ninfeo di Egeria è una fonte risalente al 2° secolo d.C.,
nell’antichità veniva utilizzato come luogo di riposo estivo, il Sepolcro di Annia Regilla,
la Torre Valca
usata per difesa, il colombario
un sepolcro a tempietto del II secolo d.C., la cisterna risalente ai primi anni dell’impero
anticamente era interrata.
La Chiesa di Sant'Urbano
il vescovo martirizzato al tempo di Marco Aurelio, nel suo interno lungo le pareti ci sono antichi affreschi
che rappresentano episodi tratti dal Vangelo come il Cristo benedicente,
dal martirio di san Lorenzo, santa Cecilia
e di altri santi non ancora ben identificati. Nella cripta si può vedere
l’affresco con la Vergine che presenta il Bambino a S. Giovanni e a S. Urbano.
L’affresco viene datato al IX secolo.
Il Parco della Caffarella a Roma è un posto adatto anche per i bambini che passeggiando e giocando conosceranno la storia attraverso i reperti archeologici.

mercoledì 24 ottobre 2018

Una passeggiata al Parco Lago dell'Eur a Roma

Il Parco dell’Eur è una bellissima area verde con un lago che è un bacino artificiale che si sviluppa su una superficie di circa 100.000 mq. metri quadrati. Situato nel quadrante sud di Roma, lontano dal centro storico, è uno dei punti più suggestivi del quartirere ERU, costruito negli anni 40 del '900 per l'Esposizione Mondiale che non si tenne a causa dello scoppio della WWII

L'area, che ospita anche il Palazzetto dello Sport, è ricca di specie arboree ed arbustive tipiche dell'ambiente mediterraneo quali querce, pioppi, magnolie, olivi ed aceri oltre ad esemplari ed in questi spazi verdi si può trascorre qualche ora nel relax scordandosi il caos cittadino.

In uno dei lati del lago è ospitata il viale detto della Passeggiata del Giappone, attrezzata con alberi tipici del Sol Levante, dono peraltro proprio del Governo Giapponese.


La strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco del laghetto permette di ammirare la fioritura dei Sakura, una stupenda e pregiata pianta giapponese.

Particolarmente suggestivo è il lato del giardino delle cascate artificiali
 

A breve sarà possibile visitare anche l'Acquario di Roma, costruito nell'area del laghetto.
Visitare anche questa parte di Roma è interessante per conoscere una città che non solo ha monumenti, chiese, musei ma offre un luogo verde, oltre Villa Borghese, attrezzato anche con un area giochi per bambini.


Il Laghetto dell'EUR è raggiungibile con la linea B della Metropolitana o con il bus 714 che parte dalla Stazione Termini.


martedì 16 ottobre 2018

Il Roseto Comunale di Roma

Il Roseto Comunale di Roma è uno dei giardini più  romantici di Roma. Unico al mondo per la sua spettacolare posizione, si sviluppa sulle pendici dell'Aventino, di fronte al Circo Massimo. Dal giardino del Roseto, che si compone di due giardini divesi, con due forme diverse, si gode di una splendida vista su Roma decisamente particolare, che spazia dall'area archeologica del Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano di Piazza Venezia, fino all'osservatorio astronomico di Monte Mario.
foto by i promessi viaggi
L'idea di un giardino dedicato esclusivamente alle rose anche nella città di Roma fu di Mary Gayley Senni, una americana che sposò un conte italiano, e donò le sue rose al Comune per realizzare un roseto, inizialmente senza esito soddisfacente. Il primo vero roseto comunale a Roma fu realizzato, sempre su sua sollecitazione, nel 1932 sul Colle Oppio, dove già si trovavano una discreta quantità di piante di rosa.

foto by i promessi viaggi

Nel 1950 il roseto fu ricollocato negli attuali giardini, rimasti incolti dopo che, nel 1934 il Cimitero Ebraico che si trovava in quel sito fu trasferito all'interno del Cimitero del Verano, nel quartiere S.Lorenzo. Infatti, nell'area dove attuamente sorge una parte del roseto, dal 1645 era denomitato Orto degli Ebrei ed ospitava anche il cimitero. A ricordo di questo utilizzo, sorge una stele all'ingresso del roseto ed i vialetti dell'area collezione sono stati realizzati con la forma della Menorah.
foto by i promessi viaggi
L'area tornò quindi alla destinazione iniziale, dal momento che, a partire dal III sec. a.c. era dedicato ai fiori: riporta Tacito nei suoi Annales un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti con i relativi giochi, i "floralia", si svolgevano in primavera appunto nell'area del Circo Massimo.

foto by i promessi viaggi
Il Roseto ospita circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, anche da Cina e Mongolia. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.
foto by i promessi viaggi
Il giardino è anche sede del prestigioso "Premio Roma", secondo al mondo per istituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi, istituito nel 1933. Le rose che partecipano al premio vengono fatte dimorare nella parte più a valle del roseto, ovvero nel giardino più piccolo.

foto by i promessi viaggi
Nel giardino più grande invece si trova la collezione di rose botaniche.

foto by i promessi viaggi

Il roseto apre al pubblico in primavera ed eccezionalmente, in caso di fioritura prolungata delle rose, rimane aperto anche nelle domeniche di ottobre. In ogni caso, per orari e giorni di apertura è opportuno consultare sempre il sito internet di Roma Capitale.


venerdì 17 marzo 2017

Una passeggiata a Villa Borghese a Roma tra fontane e monumenti

Il Parco di Villa Borghese, uno dei più estesi di Roma, ha nove ingressi. L'ingresso più grande affaccia su Via Raimondi a due passi da Via Veneto, ed è anche il più monumentale con il portale del leone, dà accesso alla zona della villa denominata Parco dei Daini.
 Durante la passeggiata si vedranno edifici, sculture, monumenti e fontane, opera di illustri artisti dell'arte barocca, neoclassica ed eclettica, contornati da alberi secolari, laghetti, giardini all'italiana e grandi spazi verdi.

Questi sono alcuni dei monumenti e fontane da vedere:
Il monumento 
a Henryk Sienkiewicz
La fontana 
del Mosè
Il monumento 
a Lord Byron
La fontana 
di venere
La statua 
di Johann Wolfgang von Goethe
La fontana 
delle tartarughe
Il monumento 
a Alexander Pushkin 
La fonte 
Gaja
Il tempio 
di Esculapio
La fontana 
delle Vittorie Alate
Durante la visita a Villa Borghese sarà il visitatore a scoprire tutte le bellezze del parco lungo i viali alberati.



lunedì 9 maggio 2016

Una visita alla Galleria Borghese di Roma

La Villa Borghese Pinciana, oggi sede della Galleria Borghese, fu costruita per essere un museo ed ancora,  ai giorni odierni nelle sale si ammirano capolavori d’arte di ogni tempo.
Tra le varie sale queste sono alcune da visitare per ammirare importanti artisti e la loro opera.
Sala VIII.

Caravaggio, autoritratto in veste di Bacco 1593 ca.,
Sala XIV:

Albani, le stagioni 1616-1617, D. Dossi,
Sala XV:

Madonna con bambino, 1525 ca.,
Sala XVI:

J. Zucchi, Allegoria della scoperta dell’America 1585 ca.,
Sala XVII:

F. Francken il giovane, Galleria di un antiquario 1615-1620 ca.,
Sala XIX:

Domenichino, Sibilla 1616-1617
Sarà il visitatore a cercare altre opere che sono custodite alla Galleria Borghese.
Le notizie e le immagini sono tratte dal volume in mio possesso: Guida alla Galleria borghese a  cura di Kristina Herrmann Fiore. Edizioni De Luca s.r.l. Roma 1997.