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martedì 10 marzo 2026

Una gita ad Andria in Puglia

La città di Andria si allarga a metà strada tra la costa pugliese e l'altopiano delle Murge nel nord Barese.

È una tranquilla e affascinante città ricca di arte e di musei, ecco cosa vedere durante la passeggiata alla scoperta del centro storico. 
Agli ingressi dei palazzi o delle chiese è facile trovare strane sculture come quella sulla facciata della  chiesa di san Sebastiano o chiesa del Purgatorio 
 
una scultura lapidea raffigurante  la statua di San Sebastiano al centro e ai lati  due scheletri. 
Si noterà anche l’antico stemma della città. (Fontana chiesa dell’Altomare).

La Porta di sant’Andrea era anticamente l’ingresso utilizzato da Federico II al rientro delle sue conquiste.
 
La passeggiata inizia proprio da questa porta dove poi troveremo il palazzo ducale,  risalente al XIV secolo.   

La Cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta, risale all'epoca normanna, ma ricostruita e ampliata in stile tardo-gotico (sec. XV - XVI).
Nella cripta, un'antica Chiesa paleocristiana, si trovano le tombe di due mogli di Federico II: Jolanda di Brienne e Isabella d'Inghilterra. 
Da visitare un museo goloso il Museo del Confetto Giovanni Mucci. 
Il museo del giocattolo per un viaggio attraverso la storia e le tradizioni del gioco e del giocattolo.
Attraverso i manufatti di artisti e artigiani locali si potrà conoscere la storia del giocattolo usato sempre in ogni epoca dai bambini. 
La città di Andria tra storia e i musei particolari merita una visita anche con i bambini durante una gita e vedere altre attrattive interessanti.. 
                 


 






 

 

venerdì 23 ottobre 2020

Una gita a Monopoli

La città di Monopoli, in provincia di Bari,

fu un borgo di pescatori ma è anche una città dove archeologia, arte e mare è ricercata per una gita perché tutta la Puglia viene visitata. 
Durante la gita ecco cosa vedere: Il centro storico con le stradine strette

vicoletti 
 

piazzette e nella piazza principale si trova la Torre dell’orologio.
Il Porto Vecchio dove sostano tantissime barchette dei pescatori e tra palazzi storici costruiti di fronte al mare è da notare il Palazzo Martinelli

con il loggiato bianco con archi in stile veneziano. 
Il Castello di Carlo V è un importante simbolo di Monopoli,

situato sul promontorio detto Punta Penna. Il castello è sede di mostre


ed eventi culturali. 
E’ interessante sapere che accanto al castello sono state rivenute delle grotte ipogee

con piscine naturali

 sono accessibili per vedere uno spettacolo naturale nella roccia. 
La cripta della Cattedrale di Romualdo e il Museo e scavi archeologici per compiere un viaggio a ritroso nel tempo, ammirando gli scavi archeologici e reperti archeologici importanti. 




Il Museo Diocesano nei locali dell’ex seminario vescovile. Nel percorso espositivo si vedranno molte importanti tele  


icone 

come quella della Madonna della Madia

secondo la leggenda giunta dal mare su un letto di travi. 
Interessante per la sua bellezza d’opera d’arte è preziosa la stauroteca ( reliquiario, per lo più a forma di croce, destinato a contenere piccoli frammenti della Croce di Cristo)

risalente al 1000 -1100. 
Le opere esposte provengono da diverse chiese della Diocesi di Monopoli. 
La Cattedrale di Monopoli è dedicata alla Maria Santissima della Madia.

La cattedrale fu costruita nel 1741 e sulla destra della facciata fu costruito un alto muraglione, l’interno è a tre navate

a croce latina a doppio transetto. 
Una passeggiata sul lungomare

per poi visitare la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo. 

Un comodo e ampio parcheggio proprio al di sopra della discesa al mare permette una sosta a Cala Susca

con una piccola spiaggia di ghiaia fine lambita da acque cristalline.




  







 

martedì 6 dicembre 2016

Un weekend ad Alberobello

Questa singolare cittadina risale alla seconda metà del XVI secolo 
e fu un piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, Conti di Conversano.
La caratteristica delle case, i trulli, hanno reso famoso 
Alberobello e nel 1996 l’UNESCO ha iscritto i Trulli di Alberobello nella World Heritage List come patrimonio mondiale dell’umanità.
 La pianta del trullo è di solito circolare ed ambiente unico 
mentre sopra il locale centrale vi era allestito un soppalco che serviva da deposito per gli alimenti.
Sui tetti, sul frontale del cono, 
venivano dipinti dei segni come simboli magici e propiziatori, alcuni di origine pagana, altri cristiani, secondo le diverse origini delle famiglie.

La copertura del trullo si conclude con il pinnacolo formato da tre pietre soprapposte: una di forma cilindrica, una a forma scodella o di piatto, ed una sfera. 

Il pinnacolo di diverse forme, prima di essere ornamentale, era un segno distintivo delle famiglie.  
Alberobello ha due quartieri interamente con le case a trullo 
 Rione Monti e Rione Aia Piccola.
Qui i trulli si susseguono uno accanto all'altro 
lungo viuzze  e stradine fatte 
di lastre calcaree orizzontali dette "chianche".
Molti trulli sono botteghe 
con articoli artigianali 
speciali ed unici.
Fra le costruzioni a trullo più originali troviamo il Trullo Sovrano che presenta due piani; Casa Pezzolla che sono quindici trulli contigui e comunicanti 
oggi adibiti a "Museo del Territorio" con testimonianze della Murgia dei Trulli; il Trullo Siamese particolare per la forma 
accoppiata dei coni; la Chiesa di Sant'Antonio con la slanciata cupola 
a forma di trullo, il Santuario di Santi Medici 
dedicato ai SS. Cosma e Damiano.
Visitare Alberobello è come fare un viaggio in un paese senza tempo dove i trulli sono un esempio unico di costruzione antica che sopravvive ed è utilizzata ancora oggi.