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lunedì 29 gennaio 2018

Roma una visita alla Piramide di Caio Cestio

La Piramide Cestia è uno dei monumenti più caratteristici della Roma Antica ed è visitabile su prenotazione. La tomba, come le piramidi in uso in Egitto, fu costruita tra il 18 e il 12 a.C., come sepolcro di Caio Cestio. Posta all'inizio della Via Ostiense,
                              Photo by 2015 "I promessi viaggi"
ancora oggi svetta nel panorama della città.

Foto by "I Promessi Viaggi", 2015

Per visitare la stanza sepolcrale, che però non è ornata come nelle piramidi egiziane in quanto una legge romana dell'epoca impediva le esibizioni di lusso,  si accede da una porticina che non sembra essere quella originale.  

                                 

L'attuale ingresso è posto sul lato occidentale. Nella fascia mediana della stanza, dentro riquadri divisi da candelabri, sono raffigurate figure di Ninfe e ai quattro angoli del soffitto vi sono quattro Vittorie alate che portano una corona ed un nastro.

Foto by "I Promessi viaggi", 2015
 All'interno troviamo semplicemente affreschi
                                                            Photo by 2015 "I promessi viaggi"
come questo che la abbellivano e le aperture create dai ladri nei secoli scorsi.
affreschi interni, foto by "I Promessi viaggi", 2015
 Interessante anche visitare i giardini
                                                                   Photo by 2015 "I promessi viaggi"
in cui troviamo reperti romani rinvenuti nell'area.


La piramide Cestia, restaurata volta tra il 2013 ed il 2015, monumento in parte inglobato nelle Mura Aureliane, è ormai l'unico esempio di mausoleo a forma di piramide a ricordare la conquista dell’Egitto (30 a.C.) divenuto provincia romana.  Sembra infatti che ve ne fossero altre nell'Antica Roma, ma non ci sono tracce storiche.
Piramide Cestia e Porta san Paolo, foto by "I Promessi viaggi", 2015
La Piramide si può ammirare estenamente anche dai giardini del Cimitero Acattolico di Roma che è adiacente ed è visitabile tutti i giorni con il suo giardino botanico e le tombe dei grandi poeti inglesi e personaggi importanti.
Per saperne di più su questo particolarissimo cimitero monumentale e della sua colonia felina: http://ipromessiviaggi.blogspot.it/2015/09/il-cimitero-monumentale-acattolico-roma.html


sabato 21 gennaio 2017

Una passeggiata sul Campidoglio a Roma

Il Campidoglio è il più piccolo dei colli romani ed era articolato in due alture: “Capitolium” e “Arx” separate da una valle corrispondente all'attuale piazza del Campidoglio.

photo by "I Promessi Viaggi", 2015
 A lato del grade edificio e della piazza su cui svetta la statua di Marco Aurelio, il cui originale è conservata nei Musei Capitolini, a cui si accede proprio dalla sinistra della piazza, troviamo la chiesa di S.Maria in Aracoeli, famosa per il suo Bambinello, la quale occupa il sito della antica “Arx”. Dalla Chiesa inoltre, si può accedere direttamente alle terrazze del Vittoriano, il grande monumento di marmo bianco da cui si ammira Piazza Venezia, sede del Museo del Risorgimento e di mostre.
photo by "I Promessi Viaggi", 2015
Il Campidoglio fu sede dell'archivio pubblico romano “Tabularium” e della Zecca di età repubblicana. Di grande effetto è la scalinata di Michelangelo e la balaustra con le statue di alcuni Dioscuri, simboli dell’epoca imperiale.
Photo by "I Promessi Viaggi", 2015

Alla destra, il palazzo dei Conservatori e difronte il palazzo del Senato, attuale sede del Comune e del Sindaco della città. Da ammirare la fontana con la statua della grande dea Minerva seduta ed infine la Torre del Campidoglio, costruita nel XVI secolo.
photo by "I Promessi Viaggi", 2015
 Passeggiando per le viuzze che circondano il colle, si torna su via dei Fori Imperiali, di cui si può ammirare un panorama unico proprio dal Campidoglio.
photo by "I Promessi Viaggi", 2015




giovedì 1 settembre 2016

Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio in mostra a Roma

La chiesa di Santa Maria Antiqua fondata alla metà del VI secolo è il più antico e il più importante monumento cristiano presente nell'area archeologica del Foro Romano.
Con l’apertura di questo importante monumento per la storia dell’arte alto medievale e bizantina si potrà visitare la mostra Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio fino all’11 settembre 2016.




Questa mostra e l'intera chiesa sono un’eccezionale testimonianza dello sviluppo della pittura romana e di tutto il mondo greco bizantino alto medioevale.
Nell’interno della chiesa si conservano importanti dipinti murali che vanno dal periodo di fondazione fino al secolo VIII come quelli della cappella di Teodoto.

Il ciclo pittorico di questa cappella è dedicato al martirio dei santi Quirico e Giulitta.
La cappella dei Santi Medici è uno degli ambienti di servizio adiacente al presbiterio, tipico delle chiese bizantine.

Il ciclo pittorico delle pareti presenta grandi figure di santi anargyroi o guaritori che non accettano denaro ed è datato al tempo di Papa Giovanni VII(705-707).
Per visitare sia la chiesa che la mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colos­seo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma con Electa, si consiglia di informarsi in tempo.






lunedì 3 agosto 2015

Il Colosseo visto da vicino

L'Anfiteatro Flavio, più conoscito come Colosseo, fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano nel ‘72 d.C., nell’area in cui sorgeva la Domus Aurea il palazzo di Nerone e fu terminato da Tito nel ’80 d.C.

Gli ingressi, al di sopra delle arcate, riportavano il numero progressivo ( in parte sono ancora visibili) che si trovavano sulle tessere delle persone riportando anche il numero del gradino perchè le gradinate erano suddivise secondo i ceti sociali.

Questo monumento col passare dei secoli, anche se ci appare diverso e spoglio, rimane sempre uno spettacolo a se stesso e alle opere del genio umano, è visitabile su due livelli dai quali vi è una panoramica dell’interno ma che offre anche brevi e suggestivi squarci della città.

Una lapide, in un lato del Colosseo riporta l’anno dei restauri il 1852
eseguiti sul lato dell’Esquilino e il nome di papa Pio IX quando lo consacrò alla Passione di Cristo
dichiarandolo sacro per il martirio dei cristiani.

lunedì 20 ottobre 2014

La Via Sacra tra Colosseo e Campidoglio nell'antica Roma

I romani indicavano le strade cittadine con il nome di vici, e, nel caso di strade in salita, clivi, le grandi strade extraurbane, invece, erano denominate con il termine via. 
All’interno della città vi erano due strade contraddistinte, per la loro importanza ed antichità dal nome di via:
la Sacra via e la più recente Nova via.
Era chiamata Via Sacra per le processioni e i cortei trionfali verso il Campidoglio ma anche per le cerimonie sacre che vi si svolgevano.
La Via Sacra è un antichissimo tracciato che univa il colle Palatino, dove Romolo aveva fondato la prima città, con il Campidoglio, sul quale sorgeva il santuario più importante della Roma antica, il Tempio di Giove Ottimo Massimo. 
Il suo percorso attraversava la valle situata tra queste due alture che fu bonificata da Tarquinio Prisco  con la costruzione della Cloaca Maxima, diventando così il Foro. 
Fu il luogo di incontro, di politica, di commercio  e di mercato.

Percorrendo il tracciato, incominciando
dall’Arco di Tito, dedicato dal Senato romano all’imperatore Tito, si troverà la Basilica di Massenzio, costruita agli inizi del  IV secolo d.C, il più grande edificio civile nell’area del Foro Romano.

Poi si troverà il Tempio di Romolo, la Regia, il Tempio del Divo Iulio, il Tempio di Antonino e Faustina. 
Continuando si arriverà nel cuore più antico e sacro del Foro, la zona compresa fra la Curia, dove si riuniva il senato di Roma, il Comitium, i Rostra ed il Lapis Niger, dove si troverebbe la tomba di Romolo. 
Al turista il piacere di continuare a scoprire ed approfondire la storia della Via Sacra.






mercoledì 15 ottobre 2014

Storia della Fontana di Trevi a Roma

La Fontana di Trevi fu realizzata tra il 1732 e il 1762 su progetto di Nicola Salvi per volontà di Clemente XII Corsini.

La fontana di Trevi è divisa in tre nicchie da quattro colonne, le sculture, poste sull’attico, sono relative alle quattro stagioni:
foto ritagliata da quella mia originale


l’abbondanza dei frutti, la fertilità dei campi, le ricchezze dell’autunno e l’amenità dei prati e dei giardini.
In alto della Fontana si trova lo stemma del papa, con due Fame alate e la targa ricordo dedicata a papa Clemente XII.
foto ritagliata da quella mia originale

Nella nicchia centrale si trova la statua 
foto ritagliata da quella mia originale
di Oceano, eseguita da Pietro Bracci, rappresentato in piedi su un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini guidati da tritoni, opere del Maini.
Ai lati di Nettuno ci sono il cavallo tranquillo e il cavallo agitato.
Nelle nicchie laterali ci sono le statue allegoriche, opera di Filippo della Valle,
foto ritagliata da quella mia originale


dell'Abbondanza e la statua della
foto ritagliata da quella mia originale

 Salubrità, sovrastate da due bassorilievi raffiguranti la Ninfa Vergine che indica
foto ritagliata da quella mia originale

la fonte ai soldati di Agrippa e Agrippa che dà ordine
foto ritagliata da quella mia originale
di costruire l’acquedotto, realizzati rispettivamente da Andrea Bergondi e da Giovanni Battista Grossi.
L’imponente gruppo scultoreo roccioso è vivacizzato da piante, figure di tritoni, di animali marini, mitologici e reali.
Questa Fontana è alimentata dall’acqua Vergine.
La tradizione vuole che il turista, gettando una moneta nella fontana ritorni a Roma.









giovedì 9 ottobre 2014

I nuovi scavi del Circo Massimo a Roma

Gli scavi in corso nell'emiciclo sud del Circo Massimo, quello che si affaccia su Piazza di Porta Capena, rivolto verso la via Appia, hanno riportato alla luce, fra gli altri reperti, strutture murarie che confermano come qui vi fossero anche "tabernae", ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti.




In soli 50 centimetri di terra sono stati ritrovate 130 monete che, una volta catalogate, potranno dare notizie sulla vita di questa parte del circo. 

L´emiciclo sud era il punto cruciale del percorso che le quadrighe affrontavano davanti a 150.000 spettatori.

Qui infatti gli aurighi dovevano frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale e spesso venivano a contatto.

La prima costruzione, ad opera di Tarquinio Prisco, risale al VII secolo a.C. ed era in legno, devastato più volte dal fuoco ed in seguito restaurato, fu ricostruito quasi integralmente in epoca domiziano - traianea, fase cui appartengono per la maggior parte le strutture in laterizio attualmente visibili.
Giulio Cesare fece erigere l’edificio in muratura mentre Augusto lo completò e restaurò l'ippodromo, lo decorò con l'obelisco ora a piazza del Popolo e costruì il pulvinar.
Questo grande circo, 600 metri di lunghezza per 140 di larghezza, alla caduta dell'Impero fu abbandonato e utilizzato come campo per  fini agricoli. 
L'acqua mariana, che ancora oggi scorre in profondità, permise di installare anche dei  mulini. L'emiciclo sud fu riadattato a struttura fortificata da parte della potente famiglia dei Frangipane, a questo periodo risale la torretta - detta della Moletta -  ancora oggi visibile. 
La curva sud del Circo Massimo al termine dei lavori sarà un´area archeologica finalmente visitabile.



sabato 27 settembre 2014

I nuovi percorsi nelle Terme dell'imperatore Diocleziano a Roma

Questo grandioso impianto termale che nei giorni odierni si può visitare ha una storia molto antica infatti fu costruito tra il 298 e il 306 d.C. con un'estensione di oltre 13 ettari.

 

Il percorso si snodava tra palestre, biblioteche, una piscina di oltre 3500 metri quadrati e gli ambienti che costituivano il cuore di ogni impianto termale: il frigidarium, il tepidarium e il calidarium. 
Michelangelo trasformò queste ampie sale per costruire la Basilica di Santa Maria degli Angeli; negli altri ambienti delle Terme sorse il Convento dei Certosini, sempre da Michelangelo.


L’area del complesso è compresa tra via del Viminale, piazza della Repubblica, via Torino, via Cernaia,  via Volturno, piazza dei Cinquecento, via XX Settembre. 
Il giardino verso Piazza dei Cinquecento, l’ingresso del Museo, conserva materiale epigrafico, anche funerario 

materiale architettonico vario. 



Alcuni sarcofagi e le statue funerarie si trovano, invece, nel viale d’accesso.
Il complesso offre al visitatore più di 400 opere tra statue, rilievi, altari, stele funerarie, sarcofagi provenienti dal territorio romano.

Questo percorso artistico ci riporta al periodo storico culturale della grande e potente Roma. 


Le stele funerarie risalgono prevalentemente alla fine dell’età repubblicana - prima età imperiale; le are sono riferibili ai primi due secoli dell’impero.



All'interno del Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano vi è uno spazio dedicato al Museo virtuale della Via Flaminia Antica.
Riapre e si può vedere la “Natatio” la piscina imperiale, i più grandi impianti del mondo antico restaurati insieme al Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli che fu edificato sulle terme.
E’ stata riaperta al pubblico anche la magnifica Sala XI delle Terme di Diocleziano dove è possibile vedere il grandioso mosaico (80 metri quadri di estensione) del II sec. d.C. raffigurante Ercole mentre stringe vittorioso il corno strappato dal capo sanguinante del dio fluviale Acheloo.
E' previsto un percorso per disabili e sono presenti servizi a loro dedicati. 

Per i giorni di apertura, gli orari e prenotazioni informarsi alla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma.