mercoledì 6 maggio 2026

Una visita al Castello di Federico II a Prato

In Toscana, a Prato, si trova un particolare castello, che di fatto è formato dal solo muro di cinta. E' il Castello dell'Imperatore, curioso da visitare per la sua storia, ed è anche uno dei simboli della città.
 

La costruzione di questo castello, mai ultimato, iniziò nel 1248 per volere di Federico II per poter porre sotto controllo militare le principali vie di comunicazioni che dalla Germania portavano al Sud Italia.
 
 Il Castello dell'Imperatore, conosciuto anche come Fortezza di S. Barbara o Castello Svevo però non fu mai abitato da Federico II, ma dal suo vicario, e, alla sua morte, nel 1250, i lavori rimasero interrotti, 
 l'interno è in praticamente vuoto ma visitabile. 
All’interno si trova una scala a gradini degradanti per accedere ai camminamenti da cui si può godere la vista panoramica sulla città.

E’ interessante la scala circolare di 42 scalini tipica dell’architettura dei castelli di Federico.
Il camminamento superiore percorre lungo tre lati del perimetro.
 
Mai completamente terminato secondo il progetto originale, nel XIV secolo passò sotto il controllo di Firenze, e la Signoria lo adibì a prigione e guarnigione militare. 
 
Attualmente il castello è visitabile, con accesso al cortile e ai camminamenti superiori. 

Il Castello dell'Imperatore di Prato è l'unico esempio di architettura sveva nell'Italia centro-settentrionale. 
In estate il castello diventa anche luogo di eventi: manifestazioni, concerti e soprattutto il tradizionale cinema sotto le stelle per le proiezioni particolari che assumono in questo luogo.

 

domenica 3 maggio 2026

La fontana del Nettuno di Firenze

Molte città italiane hanno una fontana del Nettuno realizzata in modi diversi ma Firenze ne ha una particolare.  
Nel centro di Piazza della Signoria a Firenze, eretta a ridosso del Palazzo Vecchio si trova la fontana del Nettuno realizzata da Bartolomeo Ammannati e dal Giambologna tra gli anni 1563-1565 per celebrare le nozze di Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria. 
 
 
Una prima curiosità riguarda il volto della statua, che riprende i tratti di Cosimo I de' Medici.
La posa e l'allusione al Nettuno voleva invece essere un'allusione al dominio marittimo di Firenze. 

Infatti la statua, in marmo di Carrara, posta eretta su un cocchio trainato da cavalli marini, celebra la potenza marittima di Firenze.

La Fontana del Nettuno ha un’altra curiosità: porta il soprannome di Biancone, per il candore del marmo di Carrara utilizzato. 
 
Alla base, il cocchio è trainato da quattro cavalli che escono dall'acqua: due sono di marmo bianco e due di marmo mischio rosato.
 
Agli angoli della vasca sono posti gruppi di divinità marine, satiri e fauni in bronzo realizzati dal Giambologna come elementi decorativi per arricchire la struttura. 
 

La fontana del Nettuno è uno dei simboli più caratteristici di Firenze ed è posta in un punto di Piazza della Signoria particolarmente visibile, che la rende uno degli arredi fondamentali della piazza.
 
L'assenza di acqua a getto continuo potrebbe farla sembrare un gruppo scultoreo, in realtà il getto dell'acqua avviene ad intervalli regolari in modo da mostrare l'opera nella sua funzione di fontana decorativa.
 


 




 

 

venerdì 1 maggio 2026

Un weekend a Pergola nelle Marche

Il borgo di Pergola è il posto ideale per fare delle gite alternative infatti Pergola fa parte dei borghi più belli d’Italia e si trova in provincia di Pesaro e Urbino.
 
Per entrare nel borgo nella porta d’accesso c’è l’edicola con la Madonna e il Bambino come volesse proteggere i passanti.

Durante la passeggiata si noteranno porte rialzate rispetto al livello stradale chiamate le “porte del morto” perché venivano utilizzate per far uscire il defunto dalla propria abitazione e poi subito murate di nuovo.
La bellezza delle opere d’arte non si trova solo nei musei ma anche nelle chiese come nel Duomo.

Nel suo interno si trovano varie cappelle come la Cappella del Sacramento.

La Chiesa di S. Maria di Piazza e nel suo interno ci sono opere importanti come L’Annunciazione, la Circoncisione, il Cristo risorto.
Questa chiesa è la più antica di Pergola.  
 L’Oratorio dell’Ascensione al Palazzolo edificato verso la metà del XV secolo al suo interno custodisce preziosi affreschi realizzati intorno al 1483 da Lorenzo d’Alessandro da San Severino Marche. 

E’ interessante sapere che nei mesi luglio - agosto 2026 ci saranno eventi estivi e Orizzonti Festival con vari e interessanti spettacoli ma anche altre iniziative nel corso del 2026. 
Vicino alla Chiesa di S. Giacomo si trova l'ex Convento delle Suore Agostiniane con il Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola.
Nell’interno vi è conservato il gruppo dei "Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola". 
 
E’ l'unico gruppo di bronzo dorato la cui datazione dei bronzi oscilla tra il I sec. a.C. e il I sec. d. C., ovvero tra l’età tardo-repubblicana e il regno dell’imperatore Tiberio. 
I piccoli borghi italiani, come il piccolo borgo di Pergola, offrono al turista gite alternative per conoscere la loro storia, l’arte e le varie manifestazioni locali.