giovedì 9 luglio 2026

Una gita a Castiglioncello in Toscana

Castiglioncello, in Toscana, si trova in provincia di Livorno ed è una piccola frazione di Rosignano Marittimo, è importante per la sua storia di origini etrusche e per l’archeologia.

I principali luoghi di interesse da vedere in questo borgo durante la gita sono: la Torre Medicea l’antica torre di avvistamento. 
Il Castello Pasquini e il suo parco.
La data della sua costruzione risale al 1889 voluta dal barone Lazzaro Patrone che in seguito fu di altri proprietari di cui la Famiglia Pasquini. 
Da Piazza della Vittoria si può accedere dalla monumentale scala al parco per poi passeggiare tra i vialetti alberati.
Nel parco si trova anche un anfiteatro per eventi culturali in quanto ora è del Comune. 

Il Museo Archeologico Nazionale si trova all’interno di un edificio a forma di lunetta funeraria e custodisce reperti ritrovati in una necropoli etrusca del IV-I secolo a.C.
 Una passeggiata sul sentiero Lungomare oppure una sosta alla pineta Marraddi dove i bambini hanno un parco giochi.
Castiglioncello è conosciuta anche per le spiagge, da alcune piccole calette naturali ed insenature dove la balneazione è libera.
Nell'estate 2026 sia a luglio che ad agosto a Castiglioncello ci sono queste manifestazioni: Castiglioncello Festival e da Armunia Festival presso lo storico Castello Pasquini.

 




 
 














 

martedì 7 luglio 2026

Una gita a Vieste in Puglia

 Vieste, in provincia di Foggia in Puglia, è il posto ideale per fare una gita tra arte, cultura e mare.

Il borgo antico, di origine medioevale, ha mantenuto quasi intatti i caratteri originari, con le sue caratteristiche viuzze irregolari che si snodano tra le case pittoresche, le piazzette e il lungomare.
Bella e pittoresca è la scala dell'amore che collega la parte bassa ed alta di Vieste.

Passeggiando per il centro storico si può arrivare a punta San Francesco.

Il castello svevo costruito a strapiombo sul mare si trova al margine del centro storico.
Vicino al Castello si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
La cattedrale di Santa Maria Assunta è in stile romanico, con il campanile riprogettato in stile barocco. Dopo la visita alla cattedrale c’è da visitare il Museo Civico Michele Petrone con i suoi importanti reperti.
Poco distante si trova la necropoli paleocristiana situata in località La Salata e l’area archeologica di S. Maria di Merino. 
Il Santuario di Santa Maria di Merino si trova nell’interno dell’area archeologica. 
Il simbolo di Vieste è il gigantesco scoglio monolitico chiamato Pizzomunno è alto più di 25 metri all’estremità del roccione su cui sorge il quartiere medioevale.

Qui vicino si trova il Faro che si vede da gran parte della città. 

Per gli eventi 2026 a Vieste consultare la lista dettagliata su Eventi e Mostre a Vieste 2026 per scoprire tutte le date dell'Estate Garganica. 
Per una giornata al mare si può andare a Marina Piccola che è una baia in pieno centro a Vieste.

Marina Piccola è il luogo dove si tengono la maggior parte degli eventi a Vieste: concerti, fiere, manifestazioni. 
Vieste viene chiamata la perla del Gargano ed è il principale centro turistico del Gargano.




 










 

 

sabato 4 luglio 2026

Una visita al Castello Coira in provincia di Bolzano

Il castello presenta elementi architettonici romanici, gotici e rinascimentali. 

Il castello è una residenza privata ancora abitata dai Conti Trapp ed è visitabile esclusivamente con visita guidata. 
L’ingresso al castello introduce alla visita delle stanze mentre nel cortile esterno si trova una fontana particolare. 
Molto bello è anche il loggiato rinascimentale del Castello. 
Tra le varie stanze da visitare c’è la sala degli antenati una galleria di ritratti di famiglia. 

Interessante da vedere è la stanza del conte Giacomo dove si trova un ritratto in legno a grandezza naturale. 

Da notare il mantello da pellegrino usato dal conte per il pellegrinaggio a Gerusalemme. 
La Cappella romanica, detta anche Vecchia Cappella, risale al XIII secolo ed è il nucleo più antico del complesso. 

La cappella di san Giacomo fu commissionata nel XVI secolo dal Conte Giacomo VII Trapp al ritorno dal suo pellegrinaggio in Terra Santa, in sostituzione di una precedente cappella romanica dedicata a San Nicolò. 

A Castel Coira si trova la più grande armeria privata del mondo: comprende 50 armature ben conservate, armi da taglio e spade, un equipaggiamento pressoché completo per una guarnigione. 
Il principale evento del 2026 a Castel Coira sono i Giochi Medievali dell'Alto Adige in programma dal 21 al 23 agosto 2026. 
Per la visita al castello è possibile consultare gli orari aggiornati e prenotare i biglietti direttamente sul Sito ufficiale di Castel Coira.







 



 

 
 

 



domenica 28 giugno 2026

Una visita al Museo del salame Felino, in Emilia-Romagna, tra storia e curiosità

In Emilia-Romagna si trova il comune di Felino, in provincia di Parma, ed essendo noto per la produzione di Salame Felino IGP ha il Museo del Salame che fa parte del circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma.  
Il legame molto stretto della cittadina con il maiale e la sua storia risale all’età del bronzo come documentano i frammenti ossei rinvenuti tra i reperti del villaggio terramaricolo di Monte Leoni, situato sulle colline che sovrastano il paese. 
Il primo documento relativo al Salame rintracciato a Parma risale al 1436, quando Niccolò Piccinino, condottiero al soldo del duca di Milano che qui aveva una delle sue basi operative, ordinò che gli si procurassero ‘porchos viginti a carnibus pro sallamine’, ovvero venti maiali per fare salami. Medaglione di Niccolò Piccinino.

Modellato e fuso dal PISANELLO si trova a Felino Museo del Salame. 
Nel Battistero di Parma è possibile osservare una riproduzione artistica del salame di Felino, risalente al XIII secolo di Benedetto Antelami (1150-1230).

Coincidente col segno zodiacale dell’Acquario Benedetto Antelami scelse di raffigurare il salame come preparazione di salami e salsicce nell’interno di una cucina medievale. 
Territorio e cibo fanno parte di un viaggio che passa anche dal gusto nel nostro Paese e questo museo racconta questo intreccio di gusto e territorio. 
La visita a questo particolare museo è interessante perché si potrà conoscere la storia millenaria dell'insaccato, le tecniche di norcineria e l'importanza del prodotto nel territorio. 

La visita si snoda in cinque sezioni dove si potranno vedere gli oggetti usati per la lavorazione del salume, pannelli con descrizione. 
Il percorso espositivo è integrato da un apparato multimediale a completamento degli strumenti didattici tradizionali: touchscreen e QR code su cui si possono approfondire gli argomenti a fianco dei pannelli più tradizionali con immagini d’epoca. 
E’ interessante sapere che Carlo Nascia, cuoco alla Corte di Ranuccio II Farnese, nel 1659 cita il Prosciutto e il Salame Felino nella sua opera di cucina Li quattro banchetti. 
 
Si conclude questa interessante visita al Museo del salame Felino in Emilia-Romagna. Per informazioni contattare: info@museidelcibo.it