domenica 16 maggio 2021

Una gita nei dintorni di Venezia

Questi sono due luoghi da visitare nei dintorni di Venezia

per una gita fuori dai soliti itinerari turistici. 
Caorle e la sua laguna

con i caratteristi campielli

piccole e grandi calle che ricordano Venezia. 

Una passeggiata al porto

e ai canali con le pittoresche case colorate. 

Da visitare il museo nazionale di archeologia del mare.  

La chiamata Scogliera Viva 

con varie figure scolpite sulla roccia

che sono opere d’arte.  

Proseguendo per la scogliera si arriva al Santuario della Madonna dell’Angelo. 

Per chi preferisce il mare troverà bellissime e lunghe spiagge ben attrezzate

per una giornata al mare.
 
Chioggia costruita su un insieme di isolette collegate da canali e ponti proprio come a Venezia. 

Una passeggiata per vedere la balaustra con le statue  

che si trova nel giardino del sagrato
 del duomo di Santa Maria Assunta

per poi arrivare al ponte Vico

e a piazzetta Vigo per vedere la colonna di Vico che ha in cima il leone di san Marco chiamato  “Gato de Ciosa”, il gatto di Chioggia, perché è piccolo. 

Una visita al museo civico della laguna che conserva varie testimonianze rinvenute a Chioggia. 



Per chi preferisce il mare troverà bellissime e lunghe spiagge

ben attrezzate per una giornata al mare.  
Una gita nei dintorni di Venezia per conoscere meglio il Veneto.

 


 

 

 

venerdì 14 maggio 2021

Un soggiorno ad Arquà Petrarca

Questo piccolo centro di origini medievali si sviluppò alle pendici di due colli è come se fosse abbracciato da altri colli digradanti verso la pianura a forma di arco, da cui il nome latino Arquatum, poi in Arquà.
Nel 1868 fu aggiunto il nome di Petrarca perché il poeta  vi abitò dal 1370 e vi morì nel 1374 dove fu sepolto.

La città di Arquà Petrarca fa parte dei Borghi più belli d’Italia e fa parte della Bandiera arancione del Touring Club.
Passeggiando per la cittadina di noterà su di un muro questa lapide
con il brano di Gabriele D'Annunzio tratto dal romanzo Il fuoco.
Il borgo, con le sue case, 
fontana lavatoio
il lavatoio, chiese e dei bei palazzetti, ha un aspetto luminoso per la pietra chiara usata per le costruzioni e le rampe che 
dal paese basso portano a quello alto rendono caratteristico Arquà Petrarca. 
Nel percorrere il borgo si incontra la chiesa di Santa Maria del 1026

con opere d’arte. Nelle vicinanze della chiesa si trova la tomba che conserva le spoglie del Petrarca, 
è un’arca in marmo rosso di Verona. 
Prima della chiesa di Santa Maria Assunta si trova la fontana detta del Petrarca 
dove il poeta vi veniva ad attingere l’acqua.
Una sosta per assaggiare la gastronomia locale per poi vedere 
l’Oratorio SS Trinità e l’annessa Loggia dei Vicari del’200 
dove si svolgevano le riunioni dei capofamiglia e i Vicari, 
loggia dei Vicari stemma san Marco
nell’interno ci sono i loro stemmi.
E’ interessante fare una visita alla Villa Centanin con il museo che conservano pianoforti del XVIII e XIX secolo 
di famosi costruttori. 
Nei giorni 20 - 27 settembre 2015 a Villa Centanin si terranno i Concerti d'Autunno e sono aperti il Museo di Pianoforti antichi e la Mostra di strumenti popolari con ingresso gratuito.
Immersa in un giardino si trova la casa del Petrarca 
dove si conservano 
vari cimeli storici e opere del poeta.
Una curiosità: nello studio, in una nicchia della parete,


si trova la gatta imbalsamata del poeta. 
La giuggiola è una pianta da frutto molto rara ma qui, ad Arquà, la si trova in quasi tutti i cortili tanto che le hanno dedicata una festa, infatti ogni mese di ottobre si terrà nel borgo
la festa delle giuggiole con spettacoli musicali, esposizioni d'arte e artigianato.
Il frutto viene usato per varie ricette come le confetture.

La giuggiola dei Colli Euganei è inserita nell’elenco dei prodotti tradizionali del Mi.P.A.F.
Al visitatore attento il piacere di scoprire cosa offre ancora questo bel borgo antico con i suoi itinerari naturalistici.




domenica 9 maggio 2021

Il pittore Nicola Grassi e le sue opere

 Nicola Grassi nacque a Formeaso di Zuglio, in Carnia, il 7 aprile 1682
Nicola Grassi, ritratto di Sebastiano Varese

e visse con la famiglia a Venezia dove imparò l’arte di dipingere. Nicola Grassi morì il 6 ottobre 1748 a Venezia. 
Benchè poco conosciuto fu stimato anche come ritrattista e pittore di temi sacri e queste sono solo alcune sue opere: 
Madonna col Bambino e i santi Gottardo, Antonio da Padova e Gregorio Nazianzeno

(Pala di San Gottardo) Crocefissione 

Primavera

Ritratto di Jacopo Linussio

Rebecca al pozzo

Il trionfo di Anfitrite.

Nella mitologia greca Anfitrite è la sposa di Poseidone e madre di Tritone. 
Nicola Grassi fu uno dei più importante dei pittori carnici e per conoscere meglio la sua arte si può visitare la mostra “Il Secolo di Nicola Grassi” fino al 10 Luglio 2021 alla Galleria Civica Harry Bertoia di Pordenone.

Accanto alle sue opere sono esposte anche opere di Giambattista Tiepolo, Sebastiano Ricci e altri grandi maestri dell’epoca veneziana.

 



 

 

 

giovedì 6 maggio 2021

Una gita a Castiglion Fiorentino

In provincia di Arezzo si trova questa bella cittadina medievale di Castiglion Fiorentino

e una gita ci permetterà di conoscere la sua storia, i monumenti e l’arte. 
La prima cinta muraria medievale risale al XIII sec.

La Porta Fiorentina

la porta san Michele con la statua raffigurante S. Michele

patrono della città.
 La Porta Romana

ricostruita sulle rovine della trecentesca Porta di sant’ Angelo.
 
Le Logge Vasariane risalenti al 1513

dalle quali si può ammirare il panorama.
 

La Collegiata intitolata ai Santi Michele e Giuliano risalente al XIII secolo

l’interno è a croce latina con tre navate divise da colonne

con importanti quadri.
 

Vicino si trova il museo della Pieve. 

Il Museo Civico archeologico conserva importanti reperti che vanno dall’Età del Ferro

fino all’epoca tardo antica (III-VI secolo d.C.)



in poi ad altre epoche.
 

La Pinacoteca Comunale si trova all’interno dell’antica Chiesa di S. Angelo

risalente al XII secolo. 
Al suo interno si trovano diverse opere di oreficeria, come la duecentesca Croce Santa

di manifattura francese. 
Fino al 2 giugno 2021 si potrà  la grande mostra collettiva “I Mille di Sgarbi” promossa dall’associazione culturale Lo Stato dell’Arte. 

Il percorso espositivo, con un centinaio di opere di artisti del panorama nazionale e internazionale, si svolgerà nei luoghi storici e religiosi di questo bel borgo toscano.