Firenze annovera diversi punti di interesse, che non sono le Chiese od i palazzi storici che si incontrano passeggiando per le stradine del centro storico.
Osservandone le mura, si possono scorgere meridiane, targhe commemorative e i tanti tabernacoli, vere e proprie opere d’arte da vedere e leggerene le descrizioni, come questa che, anche se solamente in inglese, descrive l'opera che scoprirete scorrendo il post.
Quello descritto è il Tabernacolo delle
Fonticine, attualmente situato in Via Nazionale all'angolo con via dell'Ariento, a pochi
passi dal Mercato Centrale ed è uno dei più belli di Firenze.
Originariamente era posto in via S. Caterina d'Alessandria ma fu translato intorno al 1850 in occasione dell'allargamento di quella strada.
Il tabernacolo in terracotta fu realizzato da Giovanni della
Robbia: le iscrizioni sul basamento documentano che l'opera è stata eseguita nel 1522 per via Santa Caterina
d'Alessandria, voluta dal Reame di Betlemme, un' Associazione di Popolo dette 'Potenze', che
furono sciolte dal granduca Leopoldo II nel 1629 per motivi di ordine
pubblico. La critica è concorde nel considerare il Tabernacolo una delle opere più significative di Giovanni della Robbia.
Al centro della maestosa composizione si trova la Madonna in trono col
Bambino, San Giovannino e quattro santi, sovrastati da Dio Padre, lo Spirito
Santo e angeli adoranti. Altre teste di santi emergono nella cornice decorata
con motivi floreali.
Il nome deriva dalla presenza di una vasca in marmo sormontata
da sette teste di cherubino (le "fonticine") che un tempo erogavano
acqua potabile.
I tabernacoli sono strutture architettoniche religiose di varie
grandezze contenenti sculture o affreschi di personaggi sacri, ma la maggior
parte raffigura la Madonna.
L’arte sacra ha uno scopo religioso o spirituale e
si manifesta in molte forme e stili diversi secondo le credenze, le tradizioni
e le pratiche delle varie religioni e culture del mondo.

















































