lunedì 17 febbraio 2020

La mostra “Ulisse. L’arte e il mito.” ai musei di San Domenico a Forlì

La mostra che i Musei San Domenico di Forlì ospita sarà visitabile fino al 21 giugno 2020 e rappresenta come l’arte ha saputo affrontare il mito di Ulisse e le sue avventure. La mostra “Ulisse. L’arte e il mito.” ai musei di san Domenico a Forlì è stata promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.



Il percorso sarà sicuramente emozionante sia per le opere esposte sia perché l’Odissea di Omero è conosciuta e ma anche studiata, queste sono solo alcune importanti opere esposte.  
Ulisse in viaggio tra Scilla e Caridi per non farsi ammagliare dalle Sirene viene legato all’albero della nave.

Les Sirènes.
Lèon Belly 1867, olio su tela. Saint-Omer, Musée de l’hôtel Sandelin.
Ulisse approda su di un isola sconosciuta quando incontra Nausicaa figlia del re Alcinoo e lo conduce poi alla regia del padre.

Ulisse e Nausicaa.
Jean Alfred Marioton 1888, olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay.
Ulisse naufraga sull’isola di Ogigia e la ninfa Calipso figlia di Atlante l’accoglie.
Ulisse e Calipso.

Luca Giordano  olio su tela. Rovigo, Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi.
Come Ulisse con uno stratagemma fugge con i compagni dalla grotta del ciclope Polifemo.

Ulisse e i compagni escono dall’antro di Polifemo, particolare.
Jacob Jordaens 1630, olio su tela. Mosca, Museo Puškin.
Lo stratagemma o astuzia di Penelope per evitare di sposare uno dei Proci.

Penelope disfa la sua tela alla luce di una candela.
Joseph Wright of Derby 1783, olio su tela. J. Paul Getty Museum, Los Angeles.
La vendetta di Ulisse che uccide i Proci durante la gara con l’arco.

Ulisse e i pretendenti.
Bele Čikoš Sesia 1898, olio su tela. Zagabria, Croatian Institute of History.
Per visitare la mostra "Ulisse. L’arte e il mito." ai musei di san Domenico a Forlì, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, e conoscere le modalità si consiglia di andare sul sito: http://www.mostraulisse.it/

domenica 16 febbraio 2020

Un weekend a Saludecio il Borgo dei Murales

Un weekend per un variopinto, vi indico questo percorso artistico nel borgo di Saludecio, in provincia di Rimini, alla scoperta di come hanno abbellito con bellissimi dipinti, con la tecnica dei murales, i muri delle case del borgo, rendendo la passeggiata nel paese davvero unica.




Murales dedicato all'invenzione del profumo in Italia 1870

E’ interessante il percorso nel borgo medievale per conoscere quest’arte particolare ma anche per trascorrere un weekend diverso dal solito adatto soprattutto ai bambini.
L’artista con il suo stile mette in risalto il soggetto che ha dipinto come i particolari murales sul tema dell'Ottocento.
Murales dedicato all’invenzione del microfono nel 1877.
Murales dedicato all'invenzione del cimena dei fratelli Lumiere nel 1895.
Murales dedicato all’esperimento del pendolo di Foucault nel 1851.
Murales dedicato al franconollo postale di Hill 1839.
Murales dedicato alla macchina da cucire di Thimonnier 1830.
Questa tecnica può essere considerata un patrimonio culturale.

Il borgo medievale di Saludecio, con i suoi murales, ha una originale impronta culturale da offrire al turista senza però escludere i luoghi da visitare per storia, arte e tradizione considerando che faceva parte della Signoria dei Malataesta.





sabato 15 febbraio 2020

Quando i fiori diventano arte

Nella storia dell’arte molti artisti si sono ispirati alla natura dipingendo piane e fiori, creando molti dipinti floreali o nature morte, cercando di esprimere la propria sensibilità e dipingendo anche il significato dei fiori. Questi autori hanno ci hanno lasciato magnifici capolavori, tutti da scoprire.

Albrecht Durer

Ciuffo di primule
Albrecht Durer nacque il 1417 a Norimberga e vi morì il 1528.
Pierre-Joseph Redouté
Mazzo di fiori
Pierre-Joseph Redouté nacque a Saint-Hubert (Liegi) nel 1759 e morì a Parigi nel 1840.
Luigi Scrosati 
Fiori con pergamena
Luigi Scrosati
Fiori e libri
Luigi Scrosati
Natura morta con fiori, libro e vaso
Luigi Scrosati nacque il 21 giugno 1814 a Milano e vi morì il 3 dicembre 1869.
Vincent Van Gogh
Iris
Vincent Van Gogh nacque nel 1853 a Groot-Zundert Olanda e morì nel 1890 a Auvers sur Oise Francia.
Van der Ast Balthasar
Natura Morta di fiori con conchiglie e insetti
Van der Ast Balthasar nacque il 1593 a Middelburg Olanda e morì nel1657 a  Delft, Olanda.
Nell’arte i fiori sono sempre freschi anche se cambiano gli stili degli artisti nel modo di dipingerli in modo da renderli  eterni.

venerdì 14 febbraio 2020

Le opere di Donatello in Italia


Donato di Niccolò di Betto Bardi conosciuto con il nome Donatello fu uno scultore, pittore e orafo italiano. 
Nacque a Firenze nel 1386 e vi morì il 13 dicembre 1466. Nell’opera d’arte l’artista imprime il proprio stile distinguendola dalle opere degli altri artisti per questo è unica e irripetibile caso mai può essere copiata ma resta un falso proprio perchè è il tocco finale e personale dell'artista a completare l'opera.
Queste sono le città che conservano le opere più belle ed importanti di Donatello.
Venezia, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari.

San Giovanni Battista
Il santo viene raffigurato con le vesti di pelle con il rotolo di carta contenente, il cartiglio, con la frase “Ecce Agnus Dei” pronunciata sulle rive del fiume Giordano.   
La statua di san Giovanni Battista fu realizzata in legno policromo.
A Prato il pulpito del Duomo.

In un angolo della facciata del Duomo si trova la copia del pulpito esterno della Cattedrale. L’originale si trova al Museo dell’Opera del Duomo.
A Firenze Museo Nazionale del Bargello

David
L’opera è in bronzo con tracce di dorature.
A Firenze Museo di Orsanmichele

San Giorgio
L’opera in marmo rappresenta il patrono degli spadai e dei corazzai. La grande statua si trova in una nicchia esterna della chiesa di Orsanmichele adibita poi in museo.
A Pisa Museo Nazionale san Matteo

Il busto reliquario di san Lussorio o san Rossore.
E’ un opera bronzea.
A Roma al Museo del Tesoro della Basilica di San Pietro, Città del Vaticano.

Il Tabernacolo del Sacramento eucaristico
La cornice in marmo che conserva l’immagine pittorica della Madonna della febbre in origine era la custodia del Santissimo Sacramento. 
Osservare semplicemente un dipinto, una scultura non basta per apprezzarne il contenuto e la bellezza ma si dovrebbe conoscere il contesto nel quale è stato realizzata l'opera, chi fosse il committente e approfondire la vita dell’artista.

giovedì 13 febbraio 2020

Un weekend al borgo di Canzo in provincia di Como


Questo posto di montagna stupendo e particolare è il borgo di Canzo in provincia di Como un centro di villeggiatura per scoprire l’arte, le ville e i percorsi di montagna per adulti e per famiglie con i bambini.

Il percorso durante il weekend è importante farlo con calma perché è ricca di luoghi che meritano di essere visitati con cura.
La Chiesa di Santo Stefano Protomartire, in stile barocco classico, risale alla prima metà del ‘700.

L’interno è ad unica navata con affreschi e nicchie di santi e della Madonna del rosario.





Da visitare con calma per ammirare le opere d’arte.
La Villa ex Magni Rizzoli è una dimora storica risalente alla fine dell’800 circondata da un parco secolare dando risalto alla villa. Ai giorni odierni è l’ideale, per ricevimenti, per i matrimoni per la bellezza del parco, degli affreschi interni ma anche per l’arredo eccezionale.







Per informazioni andare sul sito della villa. 
La Villa Meda ai giorni odierni ospita le sedi delle associazioni della città e la biblioteca.





E’ interessante sapere che in questa villa visse per molto tempo Marianna Meda suocera di Alessandro Manzoni il quale secondo quanto fu riportato soggiornando a Canzo ebbe l’ispirazione per alcuni episodi del romanzo I Promessi Sposi.
Il Santuario di San Miro al Monte fu edificato tra il 1643 e il 1660  in un suggestivo posto di montagna come è suggestivo l’interno della chiesa.



Secondo la tradizione dove oggi sorge il santuario san Miro fece sgorgare una sorgente.
Canzo è una meta ideale per le gite in montagna, gite nei sentieri naturalistici come il sentiero di Budracch, il sentiero del Repossino  o il Lago del Segrino è un lago prealpino con molte specie di vegetazione.  




Ma il sentiero veramente particolare da percorrere è il sentiero Lo Spirito del Bosco è un percorso in mezzo al bosco dove la natura, la fantasia e l’arte lo rendono magico ed unico nel suo genere.

Lungo il percorso si possono ammirare gli “spiriti del bosco” ovvero sculture in legno raffiguranti animali, gnomi, figure strane intagliate nell’albero.



Sarà sicuramente una passeggiata che piacerà soprattutto ai bambini.
Le bellezze naturali di questo paese offrono un weekend rilassante e di cultura naturalistica ma anche di storia.