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sabato 17 agosto 2024

Il Parco dei Mulini di Santa Maria del Molise

Santa Maria del Molise, in provincia di Isernia, ai piedi del Matese, è un borgo di origine medievale che al suo ingresso offre ai visitatori un parco attrezzato per pic nic tra vegetazione e sorgenti d'acqua. L'area è in corso di lavori di sistemazione, ma già ora è un particolarissimo e fresco angolo di Molise in cui sostare.
 

La zona si chiama Parco dei Mulini ed è un omaggio a questo piccolissimo Borgo che un tempo, proprio per la ricchezza idrica, si chiamava Capo d'Acqua.

E' una piacevole zona verde con caratteristiche cascatelle, un laghetto e da una serie di piccoli canali d’acqua, che danno origine al fiume Rio, in cui, data la scarsa profindità, è possibile rinfrescarsi.
 

Per i visitatori, oltre all'ampio parcheggio, è stata allestita una zona pic nic con  tavoli in legno e panchine per momento di relax ascoltando il fruscio delle cascate ed alla ricerca del gambero di fiume, rarissimo, ma che vive in queste acque.
 
Il nome del parco è dovuto alla presenza di antichi mulini che un tempo avevano la funzione di approvvigionamento idrico del paese, di cui uno è visibile nel Parco.

 
E’ interessante sapere che Santa Maria del Molise fa parte della Riserva Naturale Regionale “Monte Patalecchia, torrenti Lorda e Longaniello”, che si estende per ben 2.223 ettari di bosco, con sentieri percorribili ed attrezzati,  caratterizzati da biancospini, ginepri e noccioli, mentre nel sottobosco sono diffusi funghi, lamponi, origano ed altre erbe officinali. Quanto alla fauna, sono diffuse volpi, daini e caprioli. Paricolare presenza è l'ululone dal ventre giallo, simile ad un rospo, a rischio di estinzione.
 






 

 

martedì 16 giugno 2020

Una gita ad Alghero

Questa città fortificata, in provincia di Sassari,
conserva ancora oggi l’influenza spagnola catalana nei palazzi come il Palazzo Machin
con i motivi  gotico catalani, nelle chiese.
Una passeggiata tra le mura
e per vedere sui bastioni Pigafetta
la Torre della Polveriera
e sul lato opposto la Garita Reial.
Da visitare questi musei:
il Museo del Corallo
che si trova a villa Costantino, un prezioso corallo


che ancora oggi viene lavorato,
il Museo Mare Nostrum Aquarium  




e il Museo Casa Manno
per ricordare che egli fu storico e politico di Alghero. 

Una visita al Museo Archeologico
che conserva le più antiche testimonianze della presenza dell'uomo nel territorio.
Da visitare la Chiesa della Misericordia,
eretta nel XVII secolo, custodisce il Crocifisso seicentesco,
simulacro ligneo proveniente dalla Spagna; la chiesa di San Francesco
in stile gotico-catalano.
Il Museo Diocesano D'Arte Sacra,



vicino al Museo Diocesano si trova  la Cattedrale di Santa Maria con il bel campanile
dalle forme gotico- catalane. Bellissimo e particolare l'altare
intagliato
e colorato.
Alghero, detta anche capitale della Riviera del Corallo, offre inoltre spiagge e un mare stupendo ed ha anche il porto turistico,
i due parchi il Parco Regionale di Porto Conte
l'Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana,
sentieri archeologici e verdi, arte, sport e natura per tutti i gusti sono l'ideale per conoscere questi luoghi.
Per visitare i vari musei rivolgersi al Comune di Alghero.




giovedì 9 agosto 2018

Una gita al Parco regionale di Colfiorito


Durante il periodo estivo è particolarmente interessante visitare questo Parco che si trova in Umbria, nel territorio del Comune di Foligno. Il Parco fu istituito per salvaguardare l’omonima palude,
una suggestiva distesa con una particolare vegetazione acquatica e la presenza di varie specie di animali nel periodo della loro riproduzione ma anche in vari periodi dell’anno.
Questa palude visitabile, il parco ha vari sentieri, è il sistema naturalistico più importante dell’area  del Parco regionale,
una tranquilla e piacevole passeggiata tra la natura incontaminata circondata da colline con il percorso accessibile a tutti e dove ci sono aree per fare i pic nic e sostare.
Una visita interessante da fare è anche al museo naturalistico del parco le varie sezioni con pannelli e plastici permettendo di conoscere l’aspetto scientifico e ambientale degli altipiani Plestini.


Per le visite si consiglia di informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.