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mercoledì 5 agosto 2020

Il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina

I musei archeologici con i loro reperti ci mostrano gli usi e costumi di diverse epoche perché conoscendo il passato si può capire il presente e il Museo Archeologico di Palestrina è uno di questi e si trova in provincia di Roma.
Il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina è ospitato nel rinascimentale palazzo Barberini, sulla sommità dell’antico santuario dea Fortuna Primigenia
che era venerata quale dea madre promotrice di fecondità e quale divinità oracolare.
Le sale del Museo si trovano su tre piani con i più importanti reperti provenienti del territorio di Palestrina.
Le sale del primo piano ospitano opere relative al culto della dea Fortuna
copie romane di capolavori greci,
statue onorarie,
ritratti e rilievi di età repubblicana e imperiale.
Importante ritrovamento è la statua di Iside-Fortuna realizzata in un marmo di colore grigio
e la testa di quella che doveva essere una statua gigante della Dea.
Il plastico del santuario della dea Fortuna.
Al primo piano si trova anche il famoso gruppo della Triade Capitolina di Guidonia.
Al secondo piano nelle sale affrescate sono esposti materiali rinvenuti nelle necropoli

vari cippi funerari,
corredi delle tombe.
Al terzo piano un’unica sala si trova il grande mosaico policromo del Nilo. 
E’ una veduta prospettica, con molti particolari, del paesaggio egiziano durante l’inondazione del Nilo, realizzato da artisti alessandrini alla fine del II a.C.
Per informazioni relative alla visita del museo rivolgersi al Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.

domenica 31 maggio 2020

Un weekend a Subiaco in provincia di Roma

La città di Subiaco fa parte dei borghi più belli d’Italia
per la sua storia, i monasteri, l’arte e la natura infatti si trova nel Parco Naturale dei Monti Simbruini  un'area naturale protetta tra le più grandi riserve naturali
e parchi della Regione Lazio.
Il centro storico mantiene il suo impianto medievale
risalendo i vicoli
si arriva ad una piazzetta dal nome strano: Piazzetta Pietra Sprecata
e sull’arco gotico si trova l’edicola con la Madonna della Pietà. L’opera risale al XVIII secolo.
La Rocca Abaziale o Rocca dei Borgia.
Nell’interno si può visitare il Museo delle Attività Cartarie e della Stampa.
Un percorso multimediale per conoscere i tempi della carta e della stampa.
Durante il percorso espositivo si vedrà il mastello
usato nella guacheria, cartiera preindustriale, per l’impasto della carta.
Il torchio usato nella guacheria.  
La riproduzione del torchio da stampa
a caratteri mobili.
Il Convento di san Francesco
si trova su un’altura posta lungo la sponda destra dell’Aniene per chi proviene da Tivoli, e per arrivarci si deve attraversare a piedi il ponte medievale
chiamato ponte san Francesco. 
L’area fu donata dall'abate Lando di S. Scolasticaa S. Francesco, quando questi giunse a Subiaco nel 1224 per visitare il Sacro Speco.
Il Monastero di san Benedetto si trova nella curvatura di una immensa parete di roccia del Monte Taleo
ed è sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali.
In questo luogo nella grotta il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti.

Questa grotta oggi è la chiesa inferiore.
Il Monastero di santa Scolastica
fu uno dodici monasteri voluti da San Benedetto nella valle di Subiaco. Il Monastero sorge poco più a valle del Sacro Speco
e santa Scolastica era la sorella di San Benedetto. Da visitare i tre chiostri: il primo chiostro, o Chiostro Rinascimentale
risale al XVI secolo; il Chiostro Gotico
realizzato nel XIV secolo, il Chiostro Cosmatesco
del XIII secolo.
Nel monastero di Santa Scolastica, fu stampato il primo libro a caratteri mobili della storia d’Italia.
Subiaco è quindi legata a questi due monasteri di San Benedetto che è il santo patrono della città.







mercoledì 6 maggio 2020

Alla scoperta di Tivoli la città dell'acqua

La cittadina di Tivoli si trova sui pendici dei monti Tiburtini, ad est di Roma ed è una delle città più antiche del Lazio. La vita della città è legata all'acqua, sia quella sulfurea che da vita alle Terme poste tra l'antica Tibur e Roma sia quella sorgiva, del fiume Aniene, che con le sue cascate divide in due la città e ne ha condizionato gli eventi.

Passeggiando per il centro storico tra le stradine a scale
che mantengono il caratteristico assetto urbano dei tempi passati si noterà una caratteristica casetta gotica con la scala esterna con sottostate arcata in pietra
  con belle merlature sorrette da mensoline in marmo.
Il Ponte San Martino
e il Ponte Gregoriano
uniscono la cittadina per vedere l’opera più moderna l’Arco dei Padri Costituenti del 2009 si trova alla piazza principale Piazza Garibaldi,
l’arco è conosciuto anche come Arco di Pomodoro dal nome dell'autore Arnaldo Pomodoro.
Durante la passeggiata si potrà visitare la Chiesa di San Silvestro
nell’interno si conservano importanti affreschi,

nell’abside centrale si trova l’affresco con la figura di Cristo
che consegna il rotolo della Legge a san Pietro.
Interessante da vedere sono anche gli antichi lavatoi,
la mensa ponderaria dove si svolgeva il controllo dei pesi e delle misure
per conoscere meglio come si viveva nei tempi passati.
Per ripercorrerne un po’ di storia bisogna sapere che da prima del Cinquecento fino alla metà del XIX secolo a Tivoli c’era ghetto ebraico e sono visibili le due porte, una sotto il portico medievale di Piazza Palatina
e l’altra al termine dello stesso vicolo.
La Rocca Pia fu realizzata da papa Pio IV nel 1461
nel 1870 fu adibita a carcere per un lungo periodo.
L’Anfiteatro Romano
veniva usato per i giochi dei gladiatori.
Il Tempio di Vesta di epoca romana
si trova nell'area archeologica di Tivoli.
Tivoli inoltre ospita nel suo territorio due importantissimi siti, Villa Adriana e Villa Gregoriana, che meritano un'approfondimento a parte per la loro importanza storica ed artistica.