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lunedì 11 maggio 2020

Il Museo del Bargello a Firenze

Il Museo Nazionale del Bargello, dedicato principalmente alla scultura, ha sede nell'antico Palazzo del Podestà di Firenze.
Il Museo si compone di diverse sale, ognuna delle quali ospita straordinarie opere d’arte incominciando dal cortile dove si trovano alcune sculture provenienti da Palazzo Vecchio,
dal Giardino di Boboli e da quello di Castello.
Inoltre sono esposte statue in marmo di grande rilevanza artistica.
La Sala di Michelangelo ospita molte sculture

tra cui la statua Il Bacco.
E’ una delle prime sculture dell’artista.
La Sala di Donatello ospita il bellissimo e celebre David in bronzo.
La splendida opera Il Marrocco, leone realizzato in pietra serena che poggia una zampa sul simbolo di Firenze.
E’ famoso come simbolo cittadino.  
La Sala del Verrocchio tra le sue opere ospita il David.
Opera in bronzo. La Resurrezione di Cristo.
Opera in  terracotta policroma. La Dama con il mazzolino.
Scultura busto in marmo.
Interessanti da vedere sono anche le formelle bronzee che rappresentano il sacrificio di Isacco di Ghiberti
e di Brunelleschi.
Da notare come ogni autore interpreta l’opera nel rappresentarla nella scena con materiali diversi.
La bellezza dell’arte non ha età e va conservata e il Museo del Bargello di Firenze ne è l’esempio, per visitarlo informarsi andando sul sito https://www.museodelbargello.it/



lunedì 30 ottobre 2017

Una visita al Museo del Bargello di Firenze

Tra i tanti Palazzi storici si distingue il Bargello, il Palazzo fu prima la sede del Consiglio di Giustizia e dei Giudici di Ruota.  
Dopo i restauri divenne Museo Nazionale, nell’interno di questo splendido museo si conservano importanti opere per la storia dell’arte.
Il Museo è articolato su tre piani:  
al piano terra
c’è
il cortile,  la Sala di Michelangelo
con le sculture
di altri celebri artisti.
Al primo piano si trova la
Sala di Donatello, le sculture maiolicate di
Madonna del roseto
Luca della Robbia, le formelle bronzee che rappresentano il sacrificio di Isacco
di Ghiberti e di
Brunelleschi, la Sala
degli Avori, la Sala
del Trecento, la Sala delle
Maioliche italiane.
All’ultimo piano si trova una delle principali raccolte di capolavori
di Andrea e Giovanni della Robbia, 
la Sala

dei Bronzetti, la Sala
del Verrocchio, la Sala del Medagliere, la Sala
dell’Armeria
La bellezza dell’arte non ha età e va conservata.


venerdì 29 agosto 2014

Il tesoro della Cappella delle Reliquie in mostra a Palazzo Pitti

Cosimo I negli anni Sessanta del Cinquecento fece costruire questa Cappella, a pianta ottagonale, in seguito fatta abbellire dall'arciduchessa d’Austria e granduchessa di Toscana Maria Maddalena d’Asburgo, moglie di Cosimo II de’ Medici. 
La Cappella delle Reliquie fu la principale di Palazzo Pitti fino alla consacrazione della Cappella Palatina, nel 1785.

La 'Cappella delle Reliquie' fu consacrata nel 1616 per conservare i reliquiari preziosi che costituivano una parte importante delle collezioni di Maria Maddalena d’Asburgo incominciata nel 1608 quando arrivò a Firenze. Questo straordinario tesoro, che oggi  
si può ammirare in parte, lo si deve anche alle sue conoscenze come l’arcivescovo di Siena Camillo Borghese, il nunzio papale a Napoli Paolo Emilio Filonardi, l’arcivescovo di Genova Domenico Marini e il cardinale Scipione Caffarelli Borghese.
In pochi anni la Granduchessa riunì nella ‘Cappella delle Reliquie’ uno straordinario  

numero di opere che fu accresciuto dalla granduchessa Vittoria della Rovere e da suo figlio, il granduca Cosimo III, diventando così uno dei più grandi tesori sacri d’Europa.

 
La prima sezione della mostra è dedicata a Maria Maddalena d’Austria con una selezione di opere scelte e alcune opere fatte eseguire da Maria Maddalena e da Cosimo II per farne  dono a importanti luoghi di culto.

Le successive sezioni della mostra sono dedicate alle figure di Vittoria della Rovere e del figlio Cosimo III. Gli oggetti che  
oggi sono esposti è ciò che resta di quelle collezioni perché nel tempo moltissimi furono ceduti, gli oggetti più preziosi furono smantellati per recuperare l’oro, l’argento e le pietre preziose di cui erano composti.

Gli altri che furono risparmiati furono trasferiti nella nuova Cappella Palatina mentre altri furono consegnati all'arcivescovo di Firenze. 
 

La mostra è visitabile fino al 02 novembre 2014 al Museo degli Argenti a Firenze a cui rivolgersi per gli orari e per una eventuale prenotazione che è facoltativa.   
  


mercoledì 12 marzo 2014

Firenze e la cupola del Brunelleschi


Nel 1418 la Corporazione dell’arte della lana bandì il concorso per il modello della cupola per Santa  Maria in Fiore e lo vinse Filippo Brunelleschi che fu però affiancato dal Ghiberti e la costruzione vera e propria della cupola ebbe inizio nel 1420.

Nel 1425 Ghiberti venne estromesso dai lavori, che passarono di nuovo a Brunelleschi e la volta della cupola fu terminata nel 1436; dopo la morte di Brunelleschi venne realizzata la lanterna, coronata nel 1468 dalla palla in rame dorato sormontata dalla croce. L'elevazione totale dell'intera struttura, compresa la palla dorata e la croce che la sormontano, è di circa 117 metri: 

la lanterna è alta 21 metri, il tamburo 13 metri e la Cupola circa 34 metri. Anche la Lanterna ebbe una funzione molto importante per la statica globale dell'intera struttura, perché con il suo enorme peso, si incuneava nella struttura, contrastando le pericolose forze che dai costoloni agivano direttamente sulla Cupola.

(veduta laterale del Duomo)

I lavori degli affreschi interni incominciarono solo nel 1572, ad opera di Giorgio Vasari che intraprese la decorazione solo del primo giro delle fasce concentriche. Alla sua morte, gli subentrò Federico Zuccari, che in pochi anni terminò, mediante tecnica a tempera, l'immenso ciclo figurativo, uno dei più grandi del mondo per superficie dipinta e uno dei capolavori del manierismo. Il tema dell’affresco, dell'artista, è lo stesso che si ritrova nel Battistero: il Giudizio Universale 3600 metri quadri che illustrano la fede nel Paradiso ed in cui al centro sopra l'altare, è raffigurato il Cristo Risorto in mezzo agli angeli. La Cupola del Duomo può considerarsi una delle maggiori imprese costruttive del Rinascimento, dalla base della lanterna si può ammirare il panorama sulla città e sulle le colline circostanti.   




mercoledì 18 dicembre 2013

In Florence, unusual museums and palaces ...


Pitti Palace, used as Museums, was the residence of the Grand Dukes of Tuscany, Medici, Lorena and 1860-1919 of the Kings of Italy. In the Palace you can visit upon reservation, the Museo degli Argenti, the Palatine Gallery and Royal Apartments, the Gallery of Modern Art, the Costume Gallery, the Porcelain Museum. The Silver Museum retains Medici Treasure: cameos, vases of precious stones, rock crystals, the amber, ivory vases and jewelry collection that belonged to the last heir of the Medici family. The Gallery preserves a extraordinary collection of immense value of paintings, statues, vases and other precious; walls and ceilings finely painted and decorated, making it even more scenographic rooms of the gallery. Among the various works by are those of Titian, Raphael, Rubens and Pietro da Cortona. In the Gallery of Modern Art are works of neoclassicism, romanticism and a collection of Macchiaoli. The Costume Gallery retains clothes and accessories from the eighteenth century to the present day and theatrical costume. The Porcelain Museum is located at the Apartment house, said the Knight, on the top of the Boboli Gardens with exposure precisely objects of great value to porcelain. Behind extensive Palazzo Pitti, Boboli Gardens, a green area with statues, grottoes and fountains, you might define an open-air museum in the Museum of Palazzo Pitti same.