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lunedì 24 agosto 2020

Il monumento la Bocca della Verità a Roma

Questo antico mascherone in marmo lo possiamo trovare murato nella parete dell’atrio
della chiesa di Santa Maria in Cosmedin 
in Piazza della Bocca della Verità.                                    
Il grande mascherone in marmo, raffigurante una testa di fauno, probabilmente era un antico tombino della Cloaca Massima, una delle fogne più grandi di tutta Roma. Infatti il volto maschile con barba ha occhi, naso e bocca forati per fare defluire l’acqua
e a conferma di ciò c’è il fatto che la Cloaca Massima si trovava in prossimità dell’omonima piazza.
La scultura databile al I secolo d.C. venne chiamata Bocca della Verità per la prima volta nel 1485 e da allora è rimasta uno dei simboli più significativi di Roma ed è legata ad una leggenda quella che la scultura sarebbe stata realizzata appositamente da un erudito del mondo antico (Virgilio Marone Grammatico)
dedito alle arti magiche per permettere ai mariti di scoprire le infedeltà coniugali. Infatti se la mano fosse rimasta incastrata nella bocca durante il giuramento
la donna era colpevole. Un’altra leggenda dice che nel medioevo si sarebbe utilizzato il mascherone per costringere i sospettati di crimini a confessare: dall’altra parte del volto marmoreo stava un addetto del tribunale, o di chi per esso, pronto a colpire con una spada le dita di chi non diceva la verità.
E’ singolare come quello che era il tombino dell’antica Roma sia uno dei monumenti di Roma dove i turisti amano di più farsi fotografare perché tra storia, leggenda e curiosità il monumento la Bocca della Verità
è il più rappresentativo delle leggende e delle curiosità romane.
Qui fu girata la scena, rimasta celebre, del film "Vacanze Romane", in cui Gregory Peck di fronte a Audrey Hepburn finse di aver perso la mano. 


domenica 15 marzo 2020

Un tour virtuale all’Ara Pacis a Roma

Un virtual tour da casa rappresenta un'idea interessante per conoscere la storia di Roma antica.
E’ un consiglio per chi vuole far conoscere anche ai bambini le meraviglie storiche artistiche dell’Ara Pacis senza muoversi da casa!

Il monumento, con le sue rappresentazioni, ricorda le vittorie di Augusto da lui portate a termine a nord delle Alpi tra il 16 e il 13 a.C.  dopo le vittoriose campagne di Gallia e di Spagna.
Fu proprio Augusto, nel suo testamento spirituale, a chiedere al Senato di costruire un altare dedicato alla pace, la costruzione fu iniziata nel 13 a.C. e il 30 gennaio del 9 a.C. ci fu l’inaugurazione.
Protetta da una grande struttura in vetro l’Ara Pacis è formata dal basamento o recinto marmoreo sopraelevato con due porte nei lati più lunghi per entrare dove vi è l’altare dove i sacerdoti celebravano i sacrifici.



Sui lati Nord e Sud sono rappresentate schiere di personaggi importanti dell’epoca in corteo e la famiglia di Augusto anche essa in corteo.



L'altare è costituito da un podio di quattro gradini sul quale poggia un basamento.


Sulle due sponde laterali ci sono dei fregi e uno di questi rappresenta la scena della processione con tre animali, due bovini e una pecora condotti al sacrificio da dodici addetti e preceduti forse da un sacerdote.

Nell’interno si trovano anche dei pannelli che spiegano molto bene quello che vediamo ed è molto interessante  il modellino dell’Ara Pacis che si trova durante il percorso.




Per conoscere le aperture e quanto concerne la visita a questo spettacolare monumento andare sul sito.  http://www.arapacis.it/

giovedì 19 ottobre 2017

Alla scoperta del Teatro Marcello a Roma

Questo antico teatro si trova tra il fiume Tevere e il Campidoglio nella zona meridionale del Campo Marzio.
Photo by 2017  I promessi viaggi

Il Teatro Marcello ha una struttura semicircolare la sua costruzione fu iniziata da Cesare ma terminata da Augusto nell’11 a.C. dedicandolo al suo defunto nipote Marcello.
 Photo by 2017 I promessi viaggi

Il Teatro Marcello è il più antico edificio in cui si svolgevano i spettacoli romani, aveva un diametro di metri130 per un’altezza di circa metri 30 ed una capacità di 15.000 posti.
particolare Photo by 2017 I promessi viaggi

La facciata in travertino presenta tre ordini, i due inferiori con le arcate inquadrate da un ordine di semicolonne doriche al piano terreno e ioniche superiormente.
Originariamente le arcate erano 41 e le semi colonne 42. In quel periodo i teatri erano in legno mentre questo fu costruito in muratura con i grandi archi
Photo by 2017 I promessi viaggi
che ancora oggi è possibile riconoscere dell'antico teatro.
Da un alto del teatro si può ammirare le belle ed alte
Photo by 2017 I promessi viaggi
colonne e sullo sfondo il Portico d’Ottavia
Photo by 2017 I promessi viaggi
la via principale del Ghetto.
Photo by 2017 I promessi viaggi

Ancora oggi possiamo ammirare gran parte della facciata
Photo by 2017  I promessi viaggi
di questo unico antico teatro romano.
Molto interessante è l’area archeologica
 Photo by 2017 I promessi viaggi
che si può visitare
 Photo by 2017 I promessi viaggi
perché l’ingresso
Photo by 2017 I promessi viaggi
è gratuito.
Nel Cinque­cento fu trasformato in Palazzo per i Caetani dall’architetto Baldassarre Peruzzi in seguito è divenuto proprietà dello Stato.