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giovedì 16 ottobre 2025

Un weekend ad Arquà Petrarca nel Veneto

 

La città di Arquà Petrarca si trova nella provincia di Padova e fa parte dei borghi più belli d’Italia.


E’ interessante sapere che al nome di Arquà nel 1868 fu aggiunto il nome di Petrarca perché il poeta vi abitò dal 1370 e vi morì nel 1374 dove fu sepolto. Il borgo con le sue case ha un aspetto luminoso per la pietra chiara usata per le costruzioni e le rampe che dal paese basso portano a quello alto rendono caratteristico Arquà Petrarca. 
Immersa in un giardino si trova la casa di Francesco Petrarca e visitandola si troveranno vari cimeli storici, opere del poeta e in una nicchia la gatta imbalsamata del poeta.
Continuando la passeggiata si incontra, prima della chiesa di Santa Maria Assunta, la fontana detta del Petrarca dove il poeta vi veniva ad attingere l’acqua.
Nelle vicinanze della chiesa si trova la tomba che conserva le spoglie del Petrarca, un’arca in marmo rosso di Verona. 
Da vedere nella piazza la loggia dei Vicari dove in passato fu sede delle assemblee cittadine presiedute dai vicari, le figure che nel Medioevo sostituivano le signorie di turno.
Una visita al parco letterario di Arqua’ Petrarca.
Al visitatore il piacere di scoprire cosa offre ancora questo bel borgo antico con i suoi itinerari naturalistici come i giardini storici di Villa Barbarigo a Valsanzibio in provincia di Padova.   
E’ un giardino tipico del Seicento con un complesso monumentale costituito da fontane, ruscelli, cascate, scherzi d'acqua e peschiere.
Il weekend ad Arquà Petrarca nel Veneto sarà interessante sia per conoscere questo borgo sia per conoscere meglio la vita e le opere di Francesco Petrarca in particolare il Canzoniere dedicato all'amore per Laura.




 















venerdì 11 agosto 2017

Il Museo della Filigrana a Campo Ligure

Campo Ligure, che fa parte dei Borghi più belli d’Italia, conserva ancora oggi l’arte della lavorazione della filigrana, iniziata da Antonio Oliveri nel 1884, con la prima bottega di lavorazione proprio a Campo Ligure.

Non poteva che trovarsi in questa cittadina un Museo dedicato alla filigrana
espone tantissimi e particolari oggetti
secondo le aree geografiche
di provenienza dei quattro continenti Europa, Asia, Africa, America Latina dando rilievo anche ai vari tipi
della lavorazione locale.
Visitando le varie sale si vedranno esposti anche questi oggetti:
il ventaglio e la scatola in ebano
Cina XVIII secolo, il tacchino bruciaprofumi
Perù XIX secolo,
la cavigliera
 e
due manicotti Etiopia XVIII secolo,
borsetta
Genova XIX secolo, Icona raffigurante la Vergine col Bambino
Russia secolo XIX, un cestino
Svezia XVIII secolo, un portagioie
India XIX secolo.
Per visitare questo importante e particolare museo si consiglia di informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.