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venerdì 17 giugno 2016

Viaggio tra le belle Chiese d'Italia


L'Italia è un paese ricco di arte e storia, molto spesso legate all'arte sacra. Testimonianza della ricchezza di questo patrimonio la ritroviamo, oltre che nelle note città d'arte principali come Roma o Firenze, sparsa in tutto il territorio e molto spesso nei piccoli centri...eccone alcuni esempi...

La basilica di S.Maria di Collemaggio a L'Aquila, in Abruzzo, celebre per la festa della Perdonanza dedicata al Papa Celestino V, photo by "I Promessi Viaggi", 2004

Scorcio di S. Maria del Monte a Campobasso, dve si conservano alcune reliquie di San Pio da Pietrelcina, photo by "I Promessi viaggi", 2009

Chiesa di San Jacopo a Livorno, adiacente l'accademia della Marina Militare italiana, photo by "I promessi viaggi", 2015

Ingresso della Chiesa del Monastero di Montecassino, photo by "I Promessi viaggi", 2005

Duomo di Santa Maria dell'Assunta a Pisa, si trova della Piazza dove si possono ammirare anche la Torre di Pisa ed il Battistero, photo by "I Promessi viaggi", 2015  
Il Tempio di San Biagio a Montepulciano, dove si ripetono gli esperimenti con il pendolo di Focault, photo by "I Promessi viaggi", 2005

Particolare della facciata della Cattedrale dell'Assunta di Pienza, in Val di Chiana, voluta da Papa Pio II come le chiese a sala tedesche dell'epoca, photo by "I Promessi viaggi", 2004  
La Catterdale di San Bartolomeno ad Avezzano, in Abruzzo, la più importane della Marsica, photo by "I Promessi viaggi", 2014

venerdì 25 marzo 2016

Il Colosseo e la Via Crucis del Papa

La tradizione della Via Crucis al Colosseo 
inizia nell'Anno Santo del 1750 per volere di papa Benedetto XIV per celebrare il Giubileo. Fu allora che l'anfiteatro romano venne consacrato alla passione di Cristo e alla memoria dei martiri cristiani. 

Una lapide, in un lato del Colosseo riporta il nome di papa Pio IX per ricordare l’evento.
Dopo il 1870, con l'Unità d'Italia si perse questa consuetudine della via crucis e furono rimosse le edicole e la croce ma nel1926 la croce fu ricollocata nel Colosseo e questo avvenne durante la firma dei Patti Lateranensi. 
Fu papa Giovanni XXIII, nel 1959, a ripristinare questa consuetudine della Via Crucis, fu poi papa Paolo VI nel 1964 a presiedere questa sacra rappresentazione.
Le meditazioni recitate durante la Via Crucis furono e sono sempre scelte da testi biblici o da quelli dei Padri della Chiesa.


sabato 26 dicembre 2015

Il Museo delle Statue a Stele di Pontremoli

Questo importante e particolarissimo museo dedicato esclusivamente alle Statue a Stele è ospitato nel Castello medievale del Piagnaro, nella Lunigiana, in Toscana. La sua raccolta mostra uno dei fenomeni più importanti della megalitica europea.
Aueste statue infatti rappresentamo figure umane maschili e femminili in forme astratte, scolpite nella pietra arenaria dalle popolazioni vissute tra il IV e il I millennio a.C. e rappresentano ancora oggi un enigma in parte irrisolto

che testimoniano la più antica cultura
della Lunigiana databili sin dal terzo millennio a.C. pervenute ai giorni odierni.
Durante la visita questi sono solo alcuni reperti
che si possono ammirare
per conoscere un lontano passato della Lunigiana.

Particolare ed interessante è anche il Castello del Piagnaro che ospita il Museo, che si trova al centro di Pontremoli. Sorto intorno all’anno mille con funzioni di difesa e di controllo stradale, il suo nome deriva dalle “piagne”, lastre in arenaria utilizzate tradizionalmente in Lunigiana per realizzare i tetti e ancora oggi visibili all'interno della struttura.
 Restaurato negli ultimi 30 anni, l'attuale complesso architettonico attuale, frutto di numerose ricostruzioni e ampliamenti, è caratterizzato da un imponente mastio (inizi del XV secolo) che domina l’intera fortificazione. Di fronte al mastio sorge un imponente corpo di fabbrica. La restante parte del Castello è caratterizzata da strutture difensive sei-settecentesche, attrezzate per l’uso di artiglierie e armi da fuoco.
All'interno del Castello è ospitato un punto di accoglienza per i pellegrini che percorrono la Via Francigena.


mercoledì 23 luglio 2014

Basilica S. Maria di Collemaggio a L' Aquila

 Fondata da San Pietro Celestino, Papa Celestino V, noto come il Papa del gran rifiuto, nel XIII secolo, questa Basilica rappresenta una delle massime espressioni dell'arte in Abruzzo. Ad essa è legata la grande festa della Perdonanza, voluta proprio da Celestino V, di cui ospita le spoglie, benchè contese con la città di Isernia in Molise.


Photo by "I promessi viaggi", 2002

La facciata è stata costuita tra il 1300 ed il 1400 con pietre bianche e rosa, con tre rosoni e tre portali.
Sul lato sinstro della facciata è collocata la Porta Santa che viene aperta una volta l'anno dalla sera del 28 agosto al tutto il giorno seguente per l'indulgenza in occasione della Perdonanza.



Photo by "I promessi viaggi", 2002

Photo by "I promessi viaggi", 2002

 L'interno della Chiesa, così come lo si vedeva nel 2002 prima del terremoto, è frutto dei restauri degli anni '70 che hanno riportato l'interno ad un aspetto molto simile all'originale, rispettando le tre navate ed eliminando i richiami al barocco.

Photo by "I promessi viaggi", 2002

mercoledì 14 maggio 2014

La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze

Capolavoro indiscusso di Filippo Brunelleschi, frutto di tecniche sperimentali per l'epoca, la cupola di Santa Maria del Fiore è una delle cupole più famose dopo quella di San Pietro a Roma, è un'opera di ingegneria e di arte che completa la già magnifica chiesa.


L'esecuzione della cupola è stata portata a termine dal Verrocchio nel 1468.
La semplicità dell'esterno della cupola nasconde la complessità della struttura che la sostiene: si tratta infatti di una doppia calotta armata di contrafforti e costruita con materiali diversi e sempre più leggeri man mano che si innalza. La calotta interna è spessa due metri ed è separata da quella interna da una intercapedine che si può percorrere ed è dotata di fori di luce aperti. La lanterna posta alla sua cima, oltre a fornire luce all'interno, serve a contrastare verso l'alto le spinte date dai contrafforti. 


Anche l'organizzazione del lavoro, che poneva al centro il ruolo progettuale ed intellettuale dell'architetto e le diverse macchine usate per il trasporto del materiale costituiscono un'innovazione ideata nell'occasione dal Brunelleschi.


martedì 13 maggio 2014

La Chiesa del Rosario a Lecce

La Chiesa di San Giovanni Battista, detta anche del Rosario, è uno splendido esempio dello stile barocco che ha reso Lecce una città unica in Italia.


La Chiesa è stata costruita insieme al complesso dell'Ospedale dello Spirito Santo sovrapponendosi ad una fabbrica medievale. I lunghi lavori per l'edificazione terminarono nel 1728.
Particolari e fondamentali della facciata sono le due colonne scanalate a spirale che reggono un balcone con balaustra che separano i due ordini sovrapposti. Da notare inoltre gli enormi trofei floreali posti nella parte alta della facciata, il traforo di ornamento del portale e le statue poste a decoro della balustra.


L'interno, di forma ottagonale a croce greca, conserva, oltre alle fastose sculture che incastonano le nicchie, il pulpito con scene dall'apocalisse e il Battesimo di Cristo del Passignano.
L'altare più noto, da cui l'altro nome della Chiesa, è quello dedicato alla Vergine del Rosario il cui culto è qui legato alla Battaglia di Lepanto.

giovedì 8 maggio 2014

Le Chiese di Roma...San Paolo a Via Nazionale

Questa bellissima Chiesa la cui facciata spicca tra i palazzi di Via Nazionale, una delle vie dello shopping a Roma, è San Paolo Entro le Mura ed una chiesa di culto anglicano. 
Il Libro di Preghiera Comune è disponibile anche in lingua inglese, essendo una delle 130 parrocchie in tutta Europa che celebra funzioni in questa lingua.

Foto scattata da me, maggio 2014

Sulla facciata, moderna ma in stile neo romanico, svetta il campanile da cui, oltre al suono delle campane, si può ascoltare un carillon che suona musiche anche di notevole difficoltà. 
San Paolo, la cui prima pietra è stata posta nel 1873, è la prima chiesa non cattolica costruita nel centro di Roma.
All'interno, i mosaici dell'abside e del coro, che rappresentano "la gloria nella chiesa", sono stati dichiarati monumento nazionale. In particolare, nel grande mosaico dell'abside che rappresenta Cristo in gloria, tra i gruppi di santi rappresentati troviamo una particolarità: l'artista infatti ha rappresentato alcuni personaggi del suo tempo -tra cui Giuseppe Garibaldi e Abramo Lincoln- in veste di santi.
Di particolre interesse, anche le scene rappresentate nelle vetrate colorate del Battistero.
Questa chiesa è molto utilizzata per concerti di musica classica grazie alla sua acustica ed è anche sede di mostre.
Nelle sue vicinanze, Piazza Venezia e l'area archeologica romana di Palazzo Massimo alle Terme.



venerdì 18 aprile 2014

La Via Crucis del Papa al Colosseo

La tradizione della Via Crucis inizia nell'Anno Santo del 1750 per volere di papa Benedetto XIV per celebrare il Giubileo. Fu allora che l'anfiteatro romano venne consacrato alla passione di Cristo e alla memoria dei martiri cristiani. 
Il Pontefice fece erigere 14 edicole con le stazioni tradizionali e fece piantare al centro una grande croce ma dopo il 1870, con l'Unità d'Italia si perse questa consuetudine e furono rimosse le edicole e la croce . Nel 1926 la croce fu ricollocata nel Colosseo, dove è ancora oggi, non più al centro ma di lato e questo avvenne durante la firma dei Patti Lateranensi. 
Fu papa Giovanni XXIII, nel 1959, a ripristinare questa consuetudine della Via Crucis, fu poi papa Paolo VI nel 1964 a presiedere questa sacra rappresentazione.



 
 

Una lapide, in un lato del Colosseo, visibile in questa foto, riporta l’anno dei restauri il 1852, eseguiti sul lato dell’Esquilino e il nome di papa Pio IX.
Le meditazioni recitate durante la Via Crucis furono e sono sempre scelte da testi biblici o da quelli dei Padri della Chiesa.





domenica 29 settembre 2013

La Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma

  L’Arcibasilica del SS. mo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista detta anche Basilica di San Giovanni in Laterano, è chiamata “ Madre  di tutte le Chiese di Roma e del mondo”. E’ la più antica sede del papato, dove nel IV secolo d. C. l'imperatore Costantino fece costruire la prima grande basilica cristiana;

foto di Antonella Vannini
il Laterano, dove vi erano la statua della Lupa Capitolina e il monumento equestre a Marco Aurelio, fu fino al XIII sec. il centro politico del potere politico e spirituale. La Basilica di San Giovanni in Laterano è oggi è la cattedrale di Roma, sede del papa nella sua qualità di vescovo, inoltre è la più antica basilica del mondo e precede di circa quattordici anni la fondazione della Basilica di San Pietro. Arrivando a Piazza di Porta San  Giovanni si noterà subito l’imponente e bellissima facciatain travertino della Basilica e guardando la sommità della facciata si vedranno 15 grandi statue di santi con al centro quella del Redentore attorniata da quelle dei santi titolari della basilica. 


Foto di Antonella Vannini

La grande porta centrale, con preziosi battenti in bronzo, introduce al solenne e grande interno che è a croce latina a cinque navate divise da alti colonnati, il sontuoso soffitto dorato disegnato da Pirro Ligorio e ornato da Daniele da Volterra tra il 1562 e il 1567 e il bel pavimento di tipo cosmatesco ne fanno da cornice. 
Vistando l’interno si troveranno le statue dei dodici Apostoli  in alcune nicchie ricavate nei pilastri, una serie di cappelle tra cui la cappella Massimo, la cappella Torlonia e mentre la più importante è la cappella Corsini, dove si trovano i sepolcri di Clemente XII Corsini e del cardinale Neri Corsini senior. 
L’altare maggiore, o del S.S. Sacramento, ha un ciborio barocco con pietre preziose e al di sopra vedremo il reliquiario della mensa su cui Gesù consumò l’Ultima Cena, l’altare papale è sormontato da uno splendido baldacchino gotico e sopra la volta che copre quest’area, chiusa da una fitta grata in oro, si trovano i reliquiari delle teste dei S.S. Pietro e Paolo. 
Molti artisti realizzarono le opere nella Basilica come l’architetto Giovanni Di Stefano che sostituì le colonne costantiniane con venti pilastri in laterizio e realizzò il grandioso ciborio inaugurato nel 1370, il pittore Sebastiano Conca che realizzò alcuni ovali con Profeti e un affresco raffigurante Geremia, il pittore Girolamo Siciolante che eseguì  il dipinto "Crocifissione di Cristo" nel 1573. Inoltre lo scultore Camillo Rusconi autore delle statue di S. Matteo, S. Andrea, S. Giovanni, S. Giacomo Maggiore, che fanno parte della serie delle 12 statue di Apostoli per i tabernacoli della navata centrale, il pittore Paris Nogari, detto romano, che realizzò nel 1595 l’affresco “Apparizione del Volto Santo”. 
Altri bellissimi affreschi sono: la “Madonna con Bambino in trono tra angeli e il donatore”, la "Consacrazione della basilica lateranense", la “Madonna Immacolata appare a San Giovanni Evangelista nell’isola di Patmos”, ma anche altre bellezze si possono ammirare nell’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano per esempio alzando lo sguardo si vedranno, tra gli spazi di una finestra e l’altra, i tondi dipinti e raffiguranti i Profeti. 
Merita anche una visita il Museo e il chiostro, dove si conservano elementi architettonici, sculture e ornati dell’antica Basilica. Benché fu ripetutamente danneggiata e restaurata, la Basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli giungendo ai giorni d’oggi come la possiamo ammirare. 

martedì 10 settembre 2013

La Basilica di San Saba all'Aventino







Ingresso secondario

Ingresso principale


il Ciborio sorretto da quattro colonne in marmo nero venato in bianco e sullo sfondo ci sono gli splenditi affreschi del XII sec. 
Nella navata di sinistra si trova l’altare del SS. Sacramento con la Statua del Sacro Cuore di Gesù,








poi una specie di navata, forse era un porticato, con affreschi del XIII sec.;

nella navata di destra si trova la bella statua della Madonna

 Maria Ausiliatrice. 
Nella sacrestia si conservano alcuni frammenti (VII sec.) di scene tratte dal Nuovo Testamento come Pietro salvato dalle acque, la guarigione del paralitico, il frammento di un gruppo di monaci che rappresentano i padri benedettini che, nel X sec., gestivano questa chiesa. 
Gli affreschi più importanti sono conservati, sempre nella sacrestia, e rappresentano sette teste di santi ma solo quattro sono riconoscibili e sono: San Sebastiano, San Lorenzo, Santo Stefano e San Pietro d’Alessandria. 

frammenti di sarcofagi murati ed un grande
sarcofago strigliato.


lunedì 9 settembre 2013

Cartoline da Roma

In origine l'odierna Basilica era un monastero risalente all'inizio del VIII sec.
Interno della Basilica di San Saba
 
Queste foto sono state scattate da me

giovedì 5 settembre 2013

Un soggiorno nell’Umbria mistica


Il visitatore che intraprende questo viaggio trova, nell’Umbria, una bellezza mistica che si rispecchia nella cornice dell’ambiente naturale arricchendo così la sua cultura e la sua anima. Gli itinerari possono essere: itinerario francescano, benedettino, romualdino, dell’amore misericordioso e della santità femminile.
In tutta la regione si trovano le tracce di San Francesco dall’Averna a Gubbio, nella Valle Reatina, a Todi e nello Speco di Narni. San Francesco chiamava “madonna “ la povertà e “sorella” la morte, compose il Cantico delle Creature e i Fioretti. A Norcia troviamo notizie sul monachesimo di San Benedetto, patrono d’Europa, che a Montecassino fondò il primo monastero, esempio e modello di tutti i futuri monasteri benedettini; a Spoleto c’è la chiesa di Sant’Eufemia, anche a San Cassiano di Narni si respira l’aria benedettina. L’Appennino umbro, tra Marche e Toscana, conserva tracce di San Romualdo, mistico e riformatore della tradizione benedettina. La piccola Abbazia di Camporeggiano, da lui fondata,  ne testimonia  la sua presenza, da vistare pure l’Abbazia di Camporeggiano e l’Abbazia di Montecorona. Attraverso le chiese, spesso dedicate alla Trasfigurazione, si potrebbe rievocare una cristianità non ancora divisa tra oriente ed occidente. Nei pressi di Todi, a Collevalenza, sorge un santuario, dove di recente si è sviluppata una forma di spiritualità, dedicata all’adorazione eucaristica, dell’Amore Misericordioso promossa dalla spagnola Madre Speranza. Ad Orvieto visitare il Duomo con il reliquario S. Corporale impresso dalle gocce di sangue scaturite dall’Ostia consacrata, miracolo avvenuto a Bolsena; a Todi il Tempio della Consolazione e ricercare le opere del famoso francescano Jacopone da Todi, a Terni ritroviamo San Valentino, vescovo, martire e patrono della città, venerato come patrono dell’amore umano e divino. La presenza, di donne sante e beate in Umbria, è tanta e la devozione che le circonda suscita meraviglia per come esse hanno condiviso la Passione con le stimmate impresse nel corpo, alcune di esse furono portatrici di pace. I loro nomi sono: Santa Scolastica, Santa Rita, Santa Chiara d’Assisi, la Beata Colomba da Rieti, la Beata Lucia da Narni, Santa Chiara da Montefalco, Santa Veronica Giuliani e Santa Margherita della Metola di Città di Castello, la Beata Angela da Foligno. La santa più conosciuta e venerata è Santa Rita, la santa dei casi impossibili, viene invocata per la pace in famiglia, per i casi impossibili della vita, per i figli. La chiesa, nella festività della Santa, dona ai fedele una rosa in ricordo di un suo miracolo. Infatti, molto malata, chiese ad una cugina di raccogliere una rosa dalla casa paterna benché fosse un inverno gelido, questa andò trovando una rosa fiorita e la portò alla santa. I parchi regionali, il Parco Fluviale e i panorami spettacolari sono un corollario alla fede e all’arte rendendo così  il viaggio religioso, in Umbria, unico nel suo genere.

sabato 31 agosto 2013

Visitando Padova troverete la Basilica di Sant’Antonio


La città di Padova è da vistare per i monumenti, per la Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti, per la Cappella degli Scrovegni e per il rinomato Caffè Pedrocchi il cui esterno rassomiglia ad un tempio classico ma Padova è conosciuta e visitata soprattutto per la Basilica di Sant’Antonio i cui resti mortali sono conservati nella basilica. Guardando con attenzione la facciata esterna si noteranno diversi stili: la facciata è in stile romanico - lombardo, le cupole in stile bizantino, i campanili sono a forma di minareto, gli archi sono realizzati in stile gotico e la Cappella del Tesoro è barocca. L’interno della Basilica racchiude bellezze ineguali come le pitture e sculture che la decorano ma si troveranno anche numerosi monumenti funebri che risalenti soprattutto al XV-XVII secolo. Inoltre è interessante soffermarsi a vedere, ma anche per pregare, la Cappella delle Reliquie di forma circolare e costruita nel '600, qui si trova lo scrigno marmoreo che racchiude le reliquie più preziose della Basilica, per questo e' anche detta "cappella del Tesoro" infatti qui si conservano la lingua incorrotta del Santo, il mento e altre reliquie della ricognizione dei suoi resti mortali. Percorrendo l’interno si troverà quanto segue: l'altare maggiore che fu realizzato nel 1895 dove sono stati radunati tutti i capolavori del Donatello prima sparsi in altre parti della Basilica. La Madonna del Pilastro affresco di Stefano da Ferrara, per la dolcezza e l'amore materno che emana questo affresco e' una immagine molto venerata. La Cappella della Madonna Mora che è l'antica chiesetta di S. Maria Mater Domini inglobata nell'attuale Basilica, qui il Santo desiderava essere portato nell'avvicinarsi della sua morte e qui rimase sepolto fino al 1263. La Cappella di Sant'Antonio dove sotto l’altare si trova la tomba del Santo e le sculture sui muri rappresentano la sua vita e i suoi miracoli, questa cappella è il cuore della Basilica. Inoltre vi sono la Cappella delle benedizioni, la Cappella di San Giacomo e la Cappella del SS. Sacramento in stile gotico che in origine era chiamata la Cappella dei Gattamelata, qui si trova la tomba di Erasmo da Narni (soprannominato Gattamelata, e quella del figlio Giannantonio. Per conoscere meglio la Basilica di Sant’Antonio da Padova è consigliabile visitare anche questi altri interessanti luoghi annessi alla Basilica che sono: Il Chiostro del noviziato, realizzato nella seconda metà del Quattrocento in stile gotico. Il Chiostro della Magnolia o Chiostro del Capitolo chiamato in questo modo per la superba "Magnolia grandiflora" che s'innalza al centro, piantata nel 1810. Il chiostro, come si presenta attualmente, risale al 1433 e vi si trovano tombe, monumenti, lastre ed epigrafi. Il Chiostro del Generale perché su di esso si affacciano in particolare le stanze del Generale dell'Ordine, il chiostro è in stile gotico risalente al1435. Il Chiostro del beato Luca Belludi o Chiostro del Museo chiostro gotico e il suo aspetto attuale risale alla fine del Quattrocento, i locali adiacenti sono sede di vari organismi come tra l’altro il Centro Studi Antoniani e il Museo antoniano, che contiene diverse opere d’arte di notevole valore. L'Oratorio di san Giorgio che Raimondino Lupi di Soragna (Parma), ritiratosi a Padova volle, nella seconda metà del Trecento, come cappella funeraria per sé e per i familiari. Da visitare inoltre il Museo Antoniano, la biblioteca antoniana ricordando che Sant'Antonio fu il primo nell'ordine francescano a insegnare teologia qui si conserva, tra i vari manoscritti, il Codice del Tesoro contenente i Sermoni del Santo. Questo santo più popolare, anche nel mondo, viene raffigurato in vari modi: Gesù Bambino fra le braccia, il giglio in mano che indica la sua purezza, il libro che simboleggia la sua dottrina e predicazione, il cuore, la fiamma e il pane che ci ricordano il suo amore verso Dio e verso il prossimo. La visita alla Basilica si compie, si per le opere che si ammirano, ma soprattutto per la devozione a Sant’Antonio che benché sia nato a Lisbona è chiamato “da Padova” perché qui svolse la parte più espressiva del suo ministero e dove fu sepolto subito dopo la sua morte, quindi è una visita di fede per i visitatori o i pellegrini che giungono da ogni parte per pregare il Santo. Il “Complesso Antoniano”, di cui fa parte la basilica di Sant’Antonio, è di proprietà della Santa Sede.



martedì 6 agosto 2013

Passeggiando per Roma troverete la Chiesa di San Clemente (Segue)

La visita alla chiesa di San Clemente a Roma rappresenta un viaggio indietro di 2000 anni; qui potrete ammirare affreschi e mosaici, visitare la basilica del IV secolo e scendere nella Roma del I secolo dove è ancora possibile imbattersi in un tempio pagano, dove nel II secolo veniva celebrato il culto del Dio Mitra,

Mitra che uccide il toro e ai lati,in alto, i dadofori Caute e Cautopate, rispettivamente simboli dell’Equinozio di Primavera e di Autunno.(Cartolina d'epoca)


divinità orientale della fertilità. E’ uno dei luoghi più affascinanti dell’intera città per la sua capacità di attraversare le epoche, grazie ai diversi livelli che permettono di visitare due chiese sovrapposte, costruzioni romane, un mitreo, fino a toccare l’acqua di una falda del Tevere.



cartolina d'epoca

mercoledì 10 luglio 2013

A stay in Genoa


Genoa, ancient maritime republic, offers the visitor an ancient city that still preserves the signs in its historic center, as the carruggi of Genoa, ie the narrow streets that wind along the entire the city, which keep in fact a very special charm among shops, restaurants and quaint shops. Here you can see the past of Genoa, "La Superba," made of sixteenth-century villas, Baroque votive shrines, and churches prestigious open onto small squares, the Port Anticoche encloses the city yesterday and today in a harmony of forms and colors impressive, the ancient symbols like the Lantern and Palaces. The city is also modern with the Expo with the Aquarium where there are specimens of different animals between aquatic mammals, reptiles and obviously fish whose habitat is perfectly reconstructed. Strolling through the "narrow streets" you can discover the stupendous glimpses of the city or artwork unexpected, to street the Goldsmiths you will discover a bas-relief depicting the Adoration of the Magi and newspaper stand painted onto slate by Pellegrino Piola. They, the "narrow streets" often have names who are derived from trades that in the past I they had the headquarters so are there Street the Goldsmiths, or Via dei Fabbri, others are characteristic of for example vico the Love Perfect or vico Carabaghe, Vico Cicala, Vico Goldman. The crosa, or rather Crêuza, are the stairs that are often found in the vicinity of points in which three narrow streets converge, in common to carruggi precisely to the size small. Another particularity of the city of Genoa is Le Strade Nuove and the Palazzi dei Rolli The Rolli palaces are charming that in the second half of 1500 were raffled, in the official lists (the rolls), to accommodate the state visits of the Maritime Republic. New Le Strade where they focus these mansions, were realized from the most important families of the nobility in central of the city and have almost all a very similar structure, characterized by an atrium, a courtyard with a staircase and a garden, but often the flagship of each of these palaces are interior decorations. They are found almost all on existing Via Garibaldi, Via Cairoli and Via Balbi, were built between the mid-sixteenth century and the end of the eighteenth century, some mansions today are home public institutions and museums are all open to visitors. To be visited the Ducal Palace from 1339 and now houses residence of the Doges of major events and prestigious activities, the Cathedral of San Lorenzo, built around 1098 and expanded over the centuries, solemn and precious preserves the Ashes St. John the Baptist, patron of the city, the Museum of the Treasury and the Diocesan Museum. A walk along the arcades of Via XX September and you will reach Piazza De Ferrari where in central stands the imposing beautiful fountain with water games and is surrounded by beautiful palaces as Doge's Palace and the Teatro Carlo Felice. In addition a visit to the Royal Palace, Strada Nuova: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco and Palazzo Tursi, Galata Museum off the SEA, the House of Columbus. A walk in the evening is a show, on the promenade of Coors Italy which is located in the levante of Genoa and begins from the Fiera of the sea and ending in the quaint fishing village of Boccadasse. Also worth seeing the "Stepped of the Caravels" imposing and elegant, footnote for the floral decorations depicting the three caravels of Christopher Columbus. Staircase of the Unknown Soldier stands before Arc de Triumphs, inserted into the magnificent framework Victory Square and is a beautiful stretch in the heart of the city. Genoa, situated on the shore of the sea, she is seen expand perched on the hills in a scenario truly unique and offers sweeping views of the traveler the vestiges of an ancient and glorious the past and the new Genoa open to the future.


giovedì 27 giugno 2013

(Segue) Un soggiorno a Ninfa e Sermoneta (Latina)


Il soggiorno prosegue visitando Sermoneta, dalle origini antichissime con un bel borgo medioevale con le stradine, la Porta Medievale, le scalinate il tutto ordinato e spesso ornate con piante e fiori come i balconi delle case. Antiche Mura di Cinta circondano Sermoneta e la cittadina è dominata dal Castello dei Caetani in quanto a Pietro Caetani, conte di Caserta e facente parte della Casata, la famiglia degli Annibaldi cedette tutte le proprietà. La famiglia Caetani lo ristrutturò ampliandolo anche con la torre Maschietto, la torre Maschio di 42 metri e la “Sala dei Baroni”, in seguito il giovane Onorato III Caetani fece abbellire le stanze con affreschi. Dopo anni di abbandono oggi si può visitare questo bellissimo Castello perché Lelia Caetani, ultima discendente del ramo di Sermoneta, creò la Fondazione Roffredo Caetani tenendolo aperto con giorni ed orari da consultare.

Da visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta con il bel campanile, in stile romanico, alto 24 metri e decorato mentre nell’interno della chiesa vedremo la pittura a tempera e foglia d’oro su tavola di legno rappresentante la Madonna degli Angeli del fiorentino Benozzo Gozzoli (1452) e l’affresco del Giudizio Universale. Inoltre, dietro l’altare, nella zona del coro vedremo un bellissimo affresco con le Scene della vita di Maria;  altre chiese sono: la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Giuseppe. Da vedere la Sinagoga ebraica (XIII sec.) anche se ai giorni odierni resta solo la bella struttura esterna, con finiture in pietra accuratamente lavorate, fra cui risaltano la porta d’ingresso ad arco ed una graziosa bifora con colonnina e capitello romanici. Proseguendo per una piccola valle poco distante da Ninfa e Sermoneta si trova l'antica Abbazia di Valvisciolo, la facciata benché semplice ha, sopra la lunetta del portone, un bellissimo rosone, ma prima di arrivare all’ingresso troveremo un grande piazzale e aiuole con alberi; nell’interno il bel chiostro è delimitato dal colonne con i capitelli scolpiti e l’antico pozzo. La cittadina offre al visitatore anche feste come la Festa dei fauni (19 marzo), il Maggio Sermonetano, il festival Pontino di Musica Classica (luglio), la Secolare e tradizionale Fiera di San Michele (29 settembre),  la Festa della Madonna della Vittoria (seconda domenica di ottobre), con Rievocazione Storica della Battagli di Lepanto.


domenica 9 giugno 2013

Passeggiando per Roma incontrerete la Basilica di Santa Maria Maggiore


La città di Roma ha molte bellissime basiliche e chiese ma solo quattro sono le basiliche del Papa: la Basilica di San Pietro, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di San Paolo fuori le mura. Percorrendo Via Cavour per andare alla Stazione Termini si arriva a Piazza Santa Maria Maggiore dove sorge la Basilica che ha il nome dell’omonima piazza. La storia della Basilica risale tra la notte del 4 e 5 agosto del 356 quando papa Liberio sognò la Madonna che lo invitava a costruire una chiesa sul posto in cui avrebbe trovato la neve, il medesimo sogno lo fece Giovanni, ricco nobiluomo romano, che finanziò la costruzione. La mattina a Roma si trovò la neve solamente in questa piazza posto prescelto dalla Madonna, da qui il primo nome del tempio, Santa Maria ad Nives. La basilica si presenta con una bellissima facciata avente un portico a cinque aperture al centro e tre nella loggia superiore il tutto è sovrastato da una balaustra ornata dalla statua della Vergine con il Bambino con ai lati le statue di S. Carlo, il B. Albergati, Santi Pontefici. La loggia del '700 contiene mosaici medievali che illustrano la leggenda delle origini della Basilica, il Campanile di 75 metri è il più alto di Roma, risale al 1377, per ricordare il ritorno di Papa Gregorio IX da Avignone. Entrando in chiesa si potrà ammirare la sua vastità, lo splendore dei suoi marmi e la ricchezza della decorazione; i mosaici che si vedono nella navata centrale riassumono i quattro cicli di Storia Sacra i cui protagonisti sono Abramo, Giacobbe, Mosè e Giosuè che stanno a testimoniare la promessa di Dio al popolo ebraico della terra promessa. Inoltre si potrà ammirare il mosaico del Torriti che si divide in due parti distinte: nella conca absidale c'è l'Incoronazione della Vergine, nella fascia sottostante sono rappresentati i momenti più importanti della Sua vita. Al centro della conca, racchiusi in un grande cerchio, Cristo e Maria sono seduti su di un grande trono raffigurato come un divano orientale, Gesù pone sul capo della Madre una corona gemmata. Altre bellezze artistiche da ammirare sono le scene della vita della Madonna,  la "Natività di Cristo" del Mancini, i bassorilievi di Mino del Reame che rappresentano la Nascita di Gesù, il miracolo della neve e la fondazione della basilica da parte di papa Liberio, l'Assunzione di Maria e l'Adorazione dei Magi. La Cappella Sistina, detta anche del Santissimo Sacramento, ingloba anche la Cappella del Presepe e sempre nella chiesa si conservano nel reliquiario in cristallo a forma di culla, pezzi di legno che la tradizione vuole che appartenessero alla mangiatoia di Gesù Bambino. Entrando nella Cappella Borghese, un gioiello artistico di rara bellezza, che rappresenta un luogo in cui si fonde arte e sentimento religioso troveremo l'icona con l'Immagine della Madonna "Salus Populi Romani". Anticamente questa icona era nota con il titolo di Regina Caeli e che la tradizione la fa risalire al tempo degli Apostoli ma per i romani è e sempre sarà l’immagine venerata di Maria Salus Populi Romani. Il bel pavimento a mosaico e il soffitto dorato racchiudono altri tesori dell’arte religiosa che i visitatori possono ammirare perché ogni colonna, ogni quadro, ogni scultura, ogni angolo di questa Basilica riuniscono storia e sentimento religioso. La Basilica di S. Maria Maggiore è un autentico gioiello ricco di bellezze dal valore inestimabile che da circa sedici secoli domina la città di Roma e che i romani, ogni 5 agosto di ogni anno, commemorano il "Miracolo della Nevicata" con  una cascata di petali bianchi sulla Basilica Mariana il più antico tempio mariano. Il credente o il semplice appassionato d’arte proverà sicuramente quelle emozioni che arte e fede sanno infondere in una chiesa.