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martedì 7 luglio 2015

Le Signorie in Italia, la Famiglia Da Carrara a Padova

La dinastia Da Carrara forse risalirebbe dal ceto germanico del X secolo ma fu dal XII sec. 
che iniziò il loro governocon due matrimoni di Giacomino da Marsiglio prima con Speronella Dalesmanni e poi con Maria da Baone.
Durante la loro Signoria furono edificate diverse opere, ma le costruzioni più importanti che rimangono ai nostri giorni sono delle vere e proprie oper di architettura e di arte, come la famosa Cappella degli Scrovegni.
Ecco quello che possiamo ancora visitare ed ammirare visitando Padova:
Il castello
La Reggia

la Cappella degli Scrovegni di Giotto

la Basilica di Sant'Antonio, 
il Battistero del Duomo, 
il Palazzo della Ragione.
Il rappresentante più illustre del casato fu Francesco I da Carrara, nato il 1325 a Padova, sposatosi con Fina Buzzacarini  
Fina Buzzaccarini particolare da un dipinto
entrò a far part del ceto padovano e regnò per quasi 40 anni.
I Signori da Carrara furono mecenati della cultura, dell’arte e della scienza proteggendo anche l'università 
che nel 1363, con Bolla di Papa Urbano V, ottenne
la facoltà di Teologia che, allora, esisteva solo alla Sorbona e a Bologna.
La Reggia Carrarese, residenza dei Signori di Padova, venne edificata da Ubertino da Carrara a partire dal 1338 nella zona vicino al Duomo.
L’ultima guerra con Venezia mise fine a questa illustre famiglia, infatti Francesco Novello con Iacopo e Giacomo III furono catturati e portati all'Isola di San Giorgio 
a Venezia.
Poi nel 1405 si scoprì una congiura dei Carraresi e questi poi furono portati nella prigione di Palazzo Ducale 
e così nel 1406 furono uccisi gli ultimi appartenenti ai Carrara.
La dinastia dei da Carrara governò Padova per gran parte del XIV secolo.


venerdì 19 settembre 2014

Viaggio nell’Italia delle Signorie – Ferrara

La testimonianza di questo periodo storico, tra il 1250 e il 1500, lo si può rivivere visitando il Castello Estense vanto della città di Ferrara dove si formò la più antica Signoria: quella degli Estensi.


Nicolò II d’Este, nel 1358, per difendersi dalle rivolte della popolazione, affamata e povera, fece costruire il castello dall’architetto di corte Bartolino da Novara intorno alla già esistente Torre dei Leoni.
Il castello ha quattro torri angolari unite tra loro da una robusta cinta muraria con un imponente fossato.

In seguito il castello fu trasformato come residenza della corte estense, fu abbellito da un giardino interno di stile cinquecentesco, da marmi pregiati, balconi e da numerosi stupendi affreschi.
Le sei Sale sono dedicate alle origini e all’ascesa di questa potente famiglia, alla costruzione e alla ristrutturazione del castello, inoltre vi sono esposte anche le planimetrie del ducato di Ferrara. 
Queste sale sono affrescate in modo superbo con varie rappresentazioni e tra queste c’è
il Salone con l'albero genealogico della famiglia estense, la
Sala degli stemmi, la
Sala dei paesaggi, la
Sala di Ettore ed Andromaca, la
Sala dell'Aurora, la
 Sala delle geografie,  la  
cappella Ducale. 


Il castello aveva, nei sotterranei nella Torre dei Leoni, le prigioni dove furono imprigionati anche Ugo e Parisina nel 1425.
Parisina Malatesta era la seconda moglie del marchese Niccolò III, si innamorò, ricambiata, del figliastro Ugo, figlio di Stella dei Tolomei. Furono scoperti e sottoposti ad un rapido giudizio e decapitati.
Interessanti sono le
sale dell’imbarcadero con le caratteristiche pareti a “botte” è il primo livello della costruzione ed era in origine un vero e proprio porto utilizzato per il carico e scarico delle merci destinate alla corte estense.
Una visita al  
Giardino degli Aranci, qui la Corte che si affacciava, non vista, ad ammirare la città tra il profumo delle zagare che emanavano gli alberi.
Il muro del giardino pensile fu costruito su progetto di Girolamo da Carpi, nella seconda metà del Cinquecento.
Il soffitto, decorato da Francesco Saraceni e Francesco Migliari attorno al 1830, rappresenta la Devoluzione di Ferrara,
ovvero il suo passaggio dal potere estense a quello pontificio, avvenuto nel 1598. 
Questo splendido castello, circondato dal fossato ricolmo d’acqua, da secoli conserva la storia della famiglia d’Este che dominò la città di Ferrara e visitandolo ci riporta a considerare la storia e i fasti dell’epoca.
Da ricordare che Vittorio De Sica utilizzò il castello come set cinematografico per il film
“Il Giardino dei Fizi Contini.


domenica 8 giugno 2014

Cartolina da...Milano

 

A proposito delle testimonianze imponenti che alcune Signorie hanno lasciato nelle nostre città... l'imponente Castello Sforzesco che ancora oggi troneggia nella città di Milano ed è uno sui suoi monumenti più visitati dai turisti ma anche il più "attraversato" milanesi, che lo usano come porta d'accesso al Parco Sempione...