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mercoledì 19 dicembre 2018

Un tour sull’Antico Cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti tra l’Abruzzo e il Lazio è un percorso che permette di conoscere un periodo storico, quello del "Brigantaggio", alle volte poco noto e di visitare le cittadine o i piccoli centri che ne furono protagonisti.
Briganti in un'incisione ottocentesca di Bartolomeo Pinelli
Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti, e violenza, una storia di 150 anni fa di uomini che, all'arbore dell'Unità d'Italia, lottavano contro quelli che consideravano invasori, i Piemontesi che avevano unificato la penisola sotto la moarchia dei Savoia.
I cosiddetti Briganti, si resero clandestini, aiutati nella loro lotta anche dalle donne e dal popolo che avrebbe voluto il ritorno della dinastia dei Borbone.
Il Cammino dei Briganti è un percorso che si trova oggi vicino al confine tra Abruzzo e Lazio ovvero, quello che in tempi passati era confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico.

Infatti il percorso si snoda tra i Paesi del territorio della cittadina di Tagliacozzo, in provincia de L'Aquila.

Il percorso del cammino inizia nel paese di Sante Marie, dove, presso il Municipio si può ritirare un pieghevole con l'itinerario, le informazioni turistiche che si chiama "Salvacondotto del Brignate" e serve a farsi riconoscere nei punti di accoglienza. Alla fine si riceverà l'attestato di compiuto percorso, un simpatico ricordo da conservare.
Il percorso si effettua a quote tra i 700 e i 1300 metri, tra i paesi intorno a Tagliacozzo, con possibilità di pernottare nei centri che si incontrano o di dormire in tenda.
Scurcola Marsicana
e ripercorre le orme dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Interessante è la tappa al Lago della Duchessa, per escursionisti esperti,
Poggiovalle
E’ un percorso di trakking di circa sette giorni, tra borghi medievali che si affacciano massiccio  del Monte Velino, tra boschi con animali al pascolo, fiumi e scorci caratteristici.


In particolare, nel paese di Sante Marie troverete il Museo del Brigantaggio, una raccolta di documenti e foto d'epoca che consentono di approfondire la realtà di questo fenomeno così diffuso subito dopo l'Unità d'Italia nelle Provincie ex Borboniche.  


Questo particolare itinerario escursionistico è certamente un modo diverso ed interessante per conoscere i luoghi storici dove è anche possibile fermarsi a gustare i diversi e tipici prodotti enogastronomici.


giovedì 19 luglio 2018

La Sacra di San Michele

Questo magnifico complesso architettonico della Sacra di San Michele si trova nel territorio del comune di Sant’Ambrogio di Torino.
La Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia costruita, tra il 983 e il 987, sulla cima del monte Pirchiriano.

Camminando nel verde mentre si sale verso l’abbazia si potrà ammirare l’imponente e magnifica facciata e il panorama.
Questa imponente abbazia ha un fascino e un mistero particolare tanto che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa.

E’ molto suggestivo guardare il corpo centrale dell'abbazia e notare in basso a sinistra, su uno spuntone di roccia tra il Monastero e la Chiesa, la statua in bronzo di San Michele Arcangelo


creata dallo scultore Paul dë Doss-Moroder, artista altoatesino mentre in alto si trova la Torre della Bell’Alda.

 Questo nome lo deve alla leggenda relativa ad Alda, una ragazza del paese, che arrivò alla Sacra per pregare contro i mali della guerra.Per sfuggire ai soldati si gettò dal burrone invocando l’aiuto di San Michele e della Vergine, si salvò e rimase illesa in fondo al precipizio. 
Ma per vanità e denaro s’immaginò di poter fare un secondo salto e nel farlo rimase uccisa.

La Porta dello Zodiaco è l'opera di maggior pregio artistico del santuario, situata al culmine del ripido Scalone dei Morti, dà l'accesso al piano di base della Chiesa.
Il Santuario, modificato nel corso di più secoli, ha come genere di architettura quella romano-gotico che si ritrova visitando il magnifico interno.

Queste sono solo alcune opere importanti da ammirare:
 il trittico della Madonna

la deposizione di Gesù e l'assunzione della Vergine,

la tela di san Michele.


Da visitare il coro vecchio con importanti e bellissimi dipinti e con le tombe di alcuni principi di casa Savoia.


Da visitare anche il primitivo santuario, l’antico tempietto chiamato il sepolcro dei monaci, la riproduzionedi antiche sale di Casa Savoia all’interno dell’Abbazia.

Un’altra interessante visita da fare è al Museo del quotidiano della Sacra di San Michele, al piano d’ingresso del Monastero vecchio che conserva oggetti d’epoca e strumenti di lavoro quotidiano.

Per visitare la Sacra di san Michele si consiglia di informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita, una serie di pannelli posizionati lungo il percorso sono utili ai visitatori per le informazioni sull’abbazia e i suoi punti d’interesse.























                                                                                            


giovedì 8 ottobre 2015

Un soggiorno a Rieti


La tradizione vuole che è Rieti “Umbilicus Italiae” cioè il centro esatto della penisola italiana è antichissima.  
La statua di Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.), grande latinista, si trova nei giardini di Piazza Oberdan.
A lui si deve la prima citazione che vuole la piana reatina a metà della penisola.
Il Palazzo del Governo, attribuito al Vignola, 
ha una loggia ad archi sostenuti da doppie colonne che si affaccia su un giardino pensile.
Il giardino storico, detto del Vignola, si trova in piazza Cesare Battisti.

E’ uno degli scorci
più belli e suggestivi, nonché di maggior pregio architettonico, della città. 



mercoledì 30 settembre 2015

A spasso tra castelli e le rocche in Italia

L'Italia è particolaremente ricca di castelli e rocche che risalgono a tutto il perodo del Medio Evo, avendo conosciuto in quegli anni una crescita che ha poi portato al florido periodo del Rinascimento. Per questo motivo l'intero territorio è costellato di edifici di particolare pregio architettonico anche internamente, che sono quasi tutti visitabili e destinati ad ospitare musei, eventi e mostre di alto livello. Questi sono alcuni siti forse meno conosciuti, ma che vale la pena di visitare.

Castello di Torrechiara  - Parma

Il conte di San Secondo, Pier Maria Rossi, fece costruire il castello tra il 1448 e il 1460 non solo per difesa ma anche come dimora signorile. L'interno del castello sia piano terreno
che le sale sono finemente affrescate con vari temi.

Dalle terrazze coperte si ammira un bel panorama.


Rocca Manfrediana di Brisighella - Ravenna

Francesco Manfredi nel 1310 fece costruire la rocca su una preesistente struttura. 
Ai giorni odierni è un esempio dell'arte militare del Medioevo.

Interessante la torre dell’orologio.

Dalla sommità del colle si ammira un bel panorama.


Castello di Rapallo - Genova           
                                                            
Questo antico castello sul mare 
fu fatto costruire dagli abitanti della cittadina a seguito dell’improvvisa incursione del pirata Torghud, meglio noto come Dragut, che nel 1549 prese d’assalto l’abitato.
Nel Seicento venne utilizzato come abitazione del Capitano della città.
Il castello è ora adibito a sede di mostre e convegni.


Rocca Albornoziana - Spoleto        
                                            
   
Papa Innocenzo VI, che dimorava ad Avignone, per ristabilire l’autorità del Pontefice fece costruire varie rocche e tra queste c’è la Rocca Albornoziana.

Molto interessanti gli affreschi nelle sale, 
il Cortile d’Onore e il Cortile delle Armi.

Nella rocca vi è ospitato il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.


Rocca Monaldeschi    - Bolsena
             
                           
Adriano IV, per le incursioni del Barbarossa, fece fortificare i centri sulla via Cassia così nel 1156 fece costruire questa rocca.

In seguito la famiglia Monaldeschi provvidero al restauro delle mura e alla edificazione delle altre tre torri.
Nei giorni odierni nella rocca si trova il Museo territoriale del lago di Bolsena.