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martedì 2 giugno 2026

Una gita a Bagnaia nel Lazio

Il piccolo borgo di Bagnaia, nel Lazio, si trova a circa 5 km a est di Viterbo
e passeggiando nel centro storico si vedranno eleganti palazzi storici e molto altro.  
Oltrepassata l’antica porta d’ingresso, si raggiunge subito Piazza Castello con una fontana.
Sulla sinistra sorge la Chiesa della Madonna del Rosario.
Arrivando nel borgo si arriva a Piazza XX Settembre  e dalla parte opposta c’è la caratteristica torre circolare con l’orologio alla cui base si trova un arco Porta del Borgo sormontato dallo stemma del cardinale Ridolfi.


Davanti all’arco possiamo notare la Fontana del Pisciarello.
La fontana è alimentata originariamente dall'omonima sorgente. 
Da visitare il palazzo rinascimentale Palazzo Ridolfi.
Il Palazzo è conosciuto anche come Palazzo Ducale o Palazzo delle Logge. 
L’ambiente è ricco di affreschi come questi stemmi: stemma del cardinale Rodolfo pio Leonelli 
stemma della famiglia Acquaviva 
stemma cardinal Alfonso Gesualdo di Napoli. 
Il Palazzo nel 1532 divenne l'abitazione del cardinale Niccolò Ridolfi, nipote di papa Leone X. 
Una visita alla splendida Villa Lante con i suoi eleganti saloni e stanze affrescate. 


Una passeggiata nei suoi giardini all’italiana e il parco monumentale.
Per conoscere i costi e gli orari di apertura aggiornati andare direttamente sul sito ufficiale di Villa.  
Si conclude così la gita a Bagnaia nel Lazio.













 





 


 

martedì 7 novembre 2023

La Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena

La cittadina di Bolsena, in provincia di Viterbo, nel Lazio, fu sotto il dominio della famiglia guelfa dei Monaldeschi tra XI e XIV secolo e nel suo borgo medievale si trova la splendida Rocca Monaldeschi. 
 

La sua funzione è stata evidentemente difensiva, ed oggi, grazie al perfetto stato di conservazione è  considerata uno dei monumenti più rappresentativi di Bolsena, è visitabile e da essa si gode uno splendido panorama sul lago. 
 
Al suo interno è stato allestito il Museo Territoriale del lago di Bolsena, con una ricca sezione archeologica e l’acquario, mentre nel cortile esterno sono collocate steli ed epigrafi rinvenute nel territorio.
 
 
L’esposizione si sviluppa su tre piani e conserva reperti villanoviani, etruschi, romani, medioevali e contemporanei, un vero e proprio viaggio nel tempo.

Nel sottostante palazzo si trova una sede disaccata del Museo Territoriale del lago di Bolsena con una nuova sezione archeologica e di ceramica medievale e rinascimentale. 
 
La storia del castello è legata a famose leggende, soprattutto di fantasmi. Si narra, ad esmpio, che vi sono state ritrovate delle ossa, forse appartenute al Cardinale Tiberio Crispo, misteriosamente scomparso, mentre altri dicono che queste ossa appartengono al proprietario del castello, trucidato per la ribellione al Signore del luogo. 
 
La visita alla Rocca Monaldeschi della Cervara è sicuramente un’esperienza storica e culturale. 
E' consiglibile, per la visita, informarsi in tempo per i giorni, gli orari e le modalità. 

 






domenica 6 dicembre 2020

I murales delle fiabe a Sant’Angelo di Roccalvecce

Il paese di Sant’Angelo di Roccalvecce poco conosciuto ma ospitale e accogliente, in provincia di Viterbo,

è diventato il borgo dei murales con le fiabe dipinte su i muri. Il cartellone è di aiuto in questa fantastica passeggiata  tra i personaggi delle fiabe.

Camminando per le piazze, le stradine del paese si noterà una pittura diversa che rappresenta il particolare di una fiaba come Alice e il bianconiglio

Hansel e Gretel.

Chi non ricorda la fiaba di Andersen la piccola fiammiferaia che vendeva fiammiferi

e che per riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi immaginava di vedere situazioni immaginarie. Cenerentola che fugge dal ballo allo scadere della mezzanotte perdendo la scarpetta di cristallo.

La fiaba di Cenerentola fu scritta da Charles Perrault e dei fratelli Grimm. 
Peter Pan il ragazzo volante che viveva nell’isola che non c’è.

E’ il personaggio creato dallo scrittore britannico James Matthew Barrie. 
Alì Babà era un povero taglialegna che ricordandosi della frase "Apriti sesamo" apre la caverna con il ricco bottino dei ladroni.

La fiaba è una storia d'origine persiana. 
La bella addormentata nel bosco ovvero la principessa Aurora

e l'incantesimo della vendicativa strega Malefica che voleva farla morire ma la fata Serena la fece addormentare. La fiaba fu scritta una da Charles Perrault e una dai fratelli Grimm. 
I musicanti di Brema.

L’asino, il cane, il gatto e il gallo con storie diverse si unirono per andare a Brema e diventare musicanti e con astuzia riuscirono a far scappare una banda di briganti dalla casa dove poi gli animali rimasero insieme. La favola è dei fratelli Grimm. 
Visitare Sant’Angelo di Roccalvecce sarà per i grandi e piccoli un’esperienza unica per ricordare le tante favole che hanno fatto e fanno parte dell’infanzia e che ancora oggi si ricordano con piacere perché ogni favola ha un significato e un messaggio da ricordare.