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martedì 2 giugno 2026

Una gita a Bagnaia nel Lazio

Il piccolo borgo di Bagnaia, nel Lazio, si trova a circa 5 km a est di Viterbo
e passeggiando nel centro storico si vedranno eleganti palazzi storici e molto altro.  
Oltrepassata l’antica porta d’ingresso, si raggiunge subito Piazza Castello con una fontana.
Sulla sinistra sorge la Chiesa della Madonna del Rosario.
Arrivando nel borgo si arriva a Piazza XX Settembre  e dalla parte opposta c’è la caratteristica torre circolare con l’orologio alla cui base si trova un arco Porta del Borgo sormontato dallo stemma del cardinale Ridolfi.


Davanti all’arco possiamo notare la Fontana del Pisciarello.
La fontana è alimentata originariamente dall'omonima sorgente. 
Da visitare il palazzo rinascimentale Palazzo Ridolfi.
Il Palazzo è conosciuto anche come Palazzo Ducale o Palazzo delle Logge. 
L’ambiente è ricco di affreschi come questi stemmi: stemma del cardinale Rodolfo pio Leonelli 
stemma della famiglia Acquaviva 
stemma cardinal Alfonso Gesualdo di Napoli. 
Il Palazzo nel 1532 divenne l'abitazione del cardinale Niccolò Ridolfi, nipote di papa Leone X. 
Una visita alla splendida Villa Lante con i suoi eleganti saloni e stanze affrescate. 


Una passeggiata nei suoi giardini all’italiana e il parco monumentale.
Per conoscere i costi e gli orari di apertura aggiornati andare direttamente sul sito ufficiale di Villa.  
Si conclude così la gita a Bagnaia nel Lazio.













 





 


 

sabato 9 settembre 2023

Un weekend a Bolsena

Visitare Bolsena, in provincia di Viterbo, è un'opportunità per conoscere una cittadina di arte, cultura che con il suo lago la rende interessante per un weekend diverso dai soliti luoghi in Italia.
Una passeggiata per il borgo per vedere una particolare fontana chiamata Fontana di san Rocco


per poi visitare il Palazzo del Drago, in origine Palazzo Crispo.

Dal borgo si raggiunge il Castello.


Il Castello di Bolsena è noto come Rocca Monaldeschi della Cervara Bolsena costruita nell’anno Mille per volontà di papa Adriano IV.

Nel suo interno si trova il Museo Territoriale del lago di Bolsena dove si possono ammirare reperti archeologici e i pannelli didattici.

Nell'interno del Museo Territoriale si può visitare anche acquario che si propone per una didattica in riferimento dell’acqua e dei pesci.

Il monumento più importante è la Basilica di Santa Cristina, patrona di Bolsena e la Grotta di Santa Cristina.
Una passeggiata al lago sul lungo lago.
Il Lago di Bolsena è il più grande lago europeo di origine vulcanica. 
Con la passeggiata al Lago sarà stato un weekend che lascerà molti ricordi piacevoli.














giovedì 27 gennaio 2022

I palazzi storici nel Lazio

Tra i palazzi Rinascimentali da visitare c’è il Palazzo Farnese a Caprarola,

in provincia di Viterbo, oltre ad essere dimora storica, conserva importanti opere d’arte che rispecchiano il gusto dei loro proprietari. 
L’edifico costruito nel Cinquecento e commissionato dal cardinale Alessandro Farnese il Vecchio con il cortile a forma circolare,

all’interno si trova la magnifica scala regia con gli affreschi del Vignola. 

La scala è a forma elicoidale / ellittica ed è composta da trenta colonne doriche di peperino affiancata tra loro a due a due. 
La scala dal piano terra arriva ai piani superiori

così da poter ammirare i particolari affreschi.

Si tramanda che gradini fossero così ampi da essere saliti a cavallo da Alessandro Farnese.
 
Tra le varie sale da visitare c’è la sala del mappamondo

la sala di Ercole

la sala dei Fasti Farnesiani,

la cappella. 

Sul retro del palazzo farnese infine, si aprono i giardini all'italiana,


i giardini furono progettati da celebri architetti dell'epoca. 

Il palazzo Farnese di Caprarola

iniziato da Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassare Peruzzi ma terminato da Jacopo Barozzi, detto il Vignola è riconosciuto come uno dei monumenti tardo rinascimentali più importanti del periodo rinascimentale.

 

 

 


venerdì 29 maggio 2020

Una gita a Sutri in provincia di Viterbo

La cittadina di Sutri è una delle mete più straordinarie della Tuscia
sotto il profilo archeologico ed ambientale ha ricevuto la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica e ambientale dal Touring Club Italia e dalla Regione Lazio.
Una passeggiata nel centro storico si trova la piazza del Comune e la torre dell’orologio,
il palazzo del Comune
e superando l’androne si trova il cortile con stemmi di vari casati
e un sarcofago romano usato come fontana.
La passeggiata prosegue per visitare la chiesa di San Francesco nel centro storico.


E’ interessante sapere che l'antica chiesa con annesso il convento è stata fondata dallo stesso San Francesco nel 1222 ed intitolata a Sant'Angelo.
Il suggestivo Anfiteatro di Sutri
ha la particolarità di stato creato scavando una collina di tufo posta di fronte alla cittadina. Di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate,
poteva contenere oltre 9000 persone. L’anfiteatro di epoca romana
si colloca tra la fine del I sec. a.C. e il I d.C.
A poca distanza dall’anfiteatro si trova la piccola chiesa della Madonna del Parto
interamente scavata nel tufo, sorge  su di un mitreo romano del III sec. d.C. a sua volta impostato su un sepolcro etrusco.
Nell’interno si potranno vedere alcuni tra gli affreschi più significativi, ascrivibili al XIV secolo, raffiguranti la Madonna col Bambino tra San Giacomo maggiore e San Michele,
in basso, inginocchiato in preghiera il committente. Sopra la porta del vestibolo un gruppo di pellegrini
e nel vestibolo sulla destra San Cristoforo con Gesù Bambino.
Continuando si passa nell'ambiente principale il mitreo, a pianta rettangolare allungata, diviso in tre navate da due file di pilastri ricavati nel tufo.
I pilastri poggiano su un lungo podio ai lati della navata centrale, raccordati tra loro da archetti ribassati.
Su un rilievo si vede il dio Mitra
e questo avvalora la tesi del riutilizzo di un luogo di culto pagano per la chiesetta.
Per visitare l’anfiteatro e il mitrio o chiesa della Madonna del parto informarsi presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale Sutri.