Visualizzazione post con etichetta in Italian archaeological museums. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta in Italian archaeological museums. Mostra tutti i post

mercoledì 12 novembre 2014

L'Italia attraverso i reperti archeologici

Un percorso interessante, attraverso i reperti archeologici, per conoscere il passato del nostro Paese... Questi sono alcuni degli che si sono stati rinvenuti in alcune nostre città e che sono conservati in musei aperti al pubblico, che tanto possono dire sul loro passato e sullo stile di vita degli abitanti.

In provincia di Padova:
Corredi funerari tombe protostoriche  899 a.C. - 200 a.C. Necropoli sud-est di Este antica.
Bergamo: Museo civico archeologico di Bergamo.



Fiasca da pellegrino e brocca tipo Ornavasso in bronzo, da una sepoltura di Calcinate, cultura La Téne, I sec. a.C.


Ascia martello in pietra verde levigata, III mill. a.C., Fornovo S. Giovanni,


Firenze


Vendita dell’olio. Pelike a figure nere. Produzione attica, 510-500 a.C. Museo Archeologico Nazionale

Napoli:

Amorini vendemmianti. Pittura parietale. Area pompeiana, 79 d.C. Museo Archeologico Nazionale, 

Cetrioli con brocca di vetro. Pittura parietale. Particolare. Ercolano. Casa dei Cervi, 79 d.C. Museo Archeologico Nazionale.

Taranto:
Mele, capsule di papavero, tortarello verde. Fruttini votivi di terracotta. V sec.a.C. Museo Archeologico Nazionale.

Reggio Calabria:
Hades e Persefone in trono. Pinax in terracotta.Locri, V sec.a.C. Museo Archeologico Nazionale.

Vaso configurato a porcellino. Necropoli Ellenistica Reggio Calabria, Età ellenistica.Museo Archeologico Nazionale, Reggio Calabria.

Sassari:
Fornello d’impasto. Fase più evoluta dell’età del Bronzo.
Museo Archeologico Nazionale G.A. Sanna.

Mestoli d’impasto con lunga impugnatura forata. Tombe ipogeiche di Abealzu. Prima Età Dei Metalli, 2800 a.C. Museo Archeologico Nazionale G.A. Sanna.





venerdì 7 novembre 2014

Alla scoperta del Museo Nazionale Archeologico di Crotone


Il nuovo Museo Archeologico Nazionale fu inaugurato nel 2000 anche se dal 1969 si trova 

in una palazzina nel centro storico.
Il percorso inizia dal giardino dove all'ingresso del museo si trovano due grossi vasconi termali, 
in pietra labra, provenienti dal carico di un bastimento ritrovato nelle acque della Riserva Marina all'altezza di Punta Scifo.

Il percorso continua su i due piani dell’edificio 

 e secondo un ordine cronologico: la prei-protostoria del territorio,
la realtà storico-archeologica della polis greca di Kroton, dalla fondazione di fine VIII sec. a.C., fino alle vicende della II guerra punica.


Nelle vetrine si possono ammirare ascie ed armi litiche, un cranio umano 
e strumenti per l'agricoltura, vasi e
anfore di rara fattura

distinti in base alla provenienza.
Un'intera sala è dedicata ai reperti
provenienti dal celebre
Santuario di Hera Lacinia tra cui il diadema Aureo

dedicato alla dea Hera Lacinia e la misteriosa interessante barchetta nuragica
in bronzo del VII secolo a.C.
la cui provenienza resta incerta.
Altri reperti fanno parte del santuario di Apollo Alaios, degli insediamenti nel territorio di Crotone: Roccabernarda, Zinga di Casabona, Scandale, Cotronei, Le Castella, Isola Capo Rizzuto. Altri reperti dai due insediamenti di Makalla Murge di Strongoli.
Al turista il piacere di scoprire, durante la visita, gli altri reperti di immenso valore che fanno parte della storia di Crotone.