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martedì 19 maggio 2026

Storia della Cattedrale di Foggia

La Basilica Cattedrale di Foggia, in Puglia, dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo, è il principale luogo di culto della città.

La storia del Duomo è legata all'Iconavetere, un'antica tavola raffigurante una Madonna detta "dei Sette Veli". La leggenda narra che nei primi anni dell'XI secolo, alcuni pastori furono attirati da una luce misteriosa che proveniva dalle acque di una vicina palude. Lì trovarono questa tavola di legno avvolta in veli preziosi. 
La chiesa era originariamente in stile romanico nel XII secolo, fu quasi interamente ricostruita in forme barocche e rococò a seguito del devastante terremoto del 1731. 
L’interno ha lo stile barocco e una navata a croce latina con una suggestiva cupola a scodella.
A destra del presbiterio si trova la cappella dell’Iconavetere o Madonna dei Sette Veli. La tavola originaria è invisibile ai fedeli, poiché ricoperta e protetta da sette veli e da una custodia argentea. 

E’ un'antica tavola lignea bizantina della Vergine Kyriotissa  la Vergine seduta in trono con il bambino. Interessante è la cappella del Crocefisso.

L’opera è del predicatore milanese chierico domenicano Pietro Frasa morto giovane a Foggia. 
Per tutti le chiese sono un luogo di culto, ma molto spesso racchiudono dei capolavori artistici a volte conosciuti marginalmente, o poco apprezzati. 
La chiesa madre di Foggia, la Cattedrale, dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo è uno dei monumenti più belli e maestosi che la città di Foggia possiede.




 

 


 

mercoledì 4 maggio 2016

Alla scoperta della chiesa rupestre di San Biagio

A San Vito dei Normanni, in Puglia, si trova la Cripta rupestre di San Biagio, risalente all’XII, scavata nella roccia ed è uno dei pochi esempi di chiesa rupestre decorata con scene che riguardano la storia di Cristo riportate dai vangeli.Una comunità di monaci italo-bizantini, utilizzando le grotte già scavate nella roccia probabilmente utilizzate già nel IV secolo d.C., ne presero possesso prima del XII secolo dando inizio alla comunità monastica. In origine la cripta aveva due accessi,
quella per il clero e l’altre per i fedeli, ridotta a finestra e quindi chiusa completamente,
la zona riservata al clero era affrescata e l’altra non affrescata riservata al popolo .
Nel visitare questa interessante antica cripta si vedranno cicli pittorici e i ritratti dei santi
San Nicola particolare
della chiesa orientale e occidentale 
tra i più interessanti della Puglia ispirati a modelli bizantini con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, quelli relativi alla vita
di San Biagio.
Cristo Pantocratore,
che regge sulla mano sinistra il Vangelo di San Giovanni.

L’Annunciazione.
La presentazione 
di Gesù al Tempio.
La chiesa di san Biagio è uno dei principali insediamenti rupestri della regione per il suo rilevante valore storico ed artistico, per la sua storia, per le pitture 
della volta e delle pareti che rappresentano un ciclo pittorico
tra i più interessanti della Puglia ispirati a modelli bizantini.
Le chiese rupestri in Puglia sono tante e questa di san Biagio è una delle tante che ci riporta in dietro nel tempo in cui i monaci bizantini vennero in questa regione.