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lunedì 7 marzo 2016

Un weekend a Pacentro

Questo bel borgo incastonato nel Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo, fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ha anche vicino una stazione sciistica che lo rende ancora più interessante.

Il centro storico ha mantenuto tutta la sua bellezza con le caratteristiche 
vie, 
vicoli e scalinate 
per raggiungere la parte alta del borgo.
Da visitare la cinquecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore 
o Chiesa Madre, nella facciata si nota 
una meridiana mentre nell’interno 
tabernacolo
si conservano 
varie opere d’arte. Di fronte alla chiesa c’è la bella fontana monumentale.

 Da vedere l’antico lavatoio pubblico e una particolare pietra chiamata preta tonna che veniva utilizzata come antica unità di misura del grano, è chiamata anche pietra dello scandalo perchè i debitori insolventi erano obbligati a sedere nudi davanti ai passanti, come forma di pubblica umiliazione.

Una sosta per assaggiare l’enogastronomia locale con piatti a base di carne di pecora, formaggi ovini e pietanze della tradizione contadina.

Da vedere ancora il castello 
Caldora-Cantelmo, che si trova sulla parte più alta del borgo, con le sue 
mura esterne e le torri 
interne. Il castello di Pacentro è una delle strutture fortificate meglio conservate d'Abruzzo.


Da visitare anche il parco archeologico, distante dal centro storico, dove si trovano anche delle pitture rupestri nella grotta di Colle Nusca.

Per gli appassionati della montagna ecco Passo San Leonardo che è sede di una stazione sciistica  per lo sci alpino, sci nordico, sci-escursionismo, orientering sugli sci e scialpinismo.
Il bel borgo di Pacentro si presta molto bene alle rappresentazioni culturali che si svolgono durante l’anno e che fanno da cornice alle sue bellezze che vanno visitate. 


mercoledì 13 gennaio 2016

Il Museo Nazionale della Preistoria in Valle Camonica

La Valle Camonica è conosciuta anche per il suo complesso di raffigurazioni incise sulle rocce, in gran parte risalenti alla Preistoria.  A Capo di Ponte, nella villa Agostani, c’è il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica dove sono conservati questi preziosi reperti.
La visita nei due piani espositivi con l’esposizione 


dei reperti, di immagini incise
sulle rocce ma anche dove venivano seppelliti i morti permette un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere queste antiche popolazioni.                    
I pannelli informativi 
daranno notizie per i temi di carattere generale mentre cinque touch screen
permetteranno di integrare le informazioni scritte con un supporto multimediale fruibile a tutti i visitatori.
Nel 1979 l’UNESCO concesse il riconoscimento di sito del Patrimonio culturale mondiale all’ “Arte Rupestre della Valle Camonica” con lo scopo di tutelare, conservare, promuovere il turismo e la cultura di questo patrimonio archeologico.