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martedì 20 settembre 2016

La mostra “MADE in Roma. Marche di produzione e di possesso nella società antica” ai Mercati di Traiano

Il marchio industriale moderno che identifica una qualsiasi produzione di una azienda ha origini antiche come viene spiegato in questa interessante mostra archeologica 
che si terrà fino al 20 novembre 2016 nel Museo dei Fori Imperiali.
Infatti già dall’antica Roma i costruttori sia per farsi pubblicità sia per distinguere il loro prodotto da quello di altre botteghe imprimevano 
il marchio, la firme, il bollo o il logo 
ai loro prodotti.
Il percorso espositivo, con apparati multimediali, con un sistema di comunicazione dedicato anche ai più piccoli e con un calendario di attività didattiche, si divide in due macro sezioni:
analisi dell’aspetto 
“industriale”del marchio; produzione e 
al commercio marittimo.
I vari reperti esposti provengono 
da vari musei anche stranieri che costituiscono 
un’importante antico e fiorente 
commercio dell’antica Roma, tra i reperti ci sono anche quelli relativi al marchio di guerra come i glandes, proiettili a forma di ghianda, 
Retro di ghianda missile con invettiva contro il console Lucio Antonio
sui quali vi erano riportati non solo i nomi dei produttori, ma anche vere e proprie ingiurie contro i nemici.
Altri reperti ci fanno conoscere che anche le persone ridotte in schiavitù o condannate per reati venivano marchiate con stigma, tatuate o costrette ad indossare 
un collare per essere riconosciuti.
Nei giorni odierni per chi è condannato e viene messo in libertà vigilata ci sono i braccialetti elettronici.
Questa straordinaria mostra dimostra che per conoscere il presente si deve prima conoscere il tempo passato della nostra storia.
Si consiglia di informarsi in tempo per quanto i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita museale.




mercoledì 9 marzo 2016

Aldo Manuzio e la mostra a lui dedicata

A Venezia presso la Gallerie dell’accademia dal 19 marzo 2016 al 19 giugno 2016 si potrà visitare la mostra 
Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia. 
Aldo Manuzio nacque a Bassiano il 1475 
compì studi umanistici a Roma, dopo il 1475 si trasferì a Ferrara.
Tra il 1489 e il 1490 si trasferì a Venezia l'interesse nei riguardi della stampa  la Serenissima era allora il maggiore centro editoriale d'Europa.
Dante Alighieri, Le terze rime [Divina Commedia]. Edizione di Aldo Manuzio del 1502
Aldo Manuzio fu considerato come il maggior tipografo del suo tempo e scelse Venezia come sede per la sua tipografia dando alle stampe anche testi classici latini ed italiani.
Con la sua esperienza grafica  stampò moltissime opere e mise in commercio nuove edizioni portatili. 

Aldo Manuzio si stabilì a Ferrara ma frequentò anche Bologna e a Siena ma tornò a Venezia e riattivò la stamperia nel 1512 e vi morì il 6 febbraio 1515.
Nell’esposizione museale ci saranno 
Giovanni Bellini, Allegoria della malinconia
anche molte opere 
Giorgione, La tempesta
di artisti famosi mentre un’importante sezione del percorso espositivo sarà dedicata all’intenso rapporto che legò Aldo Manuzio alla cultura del nord d’Europa e a Erasmo da Rotterdam. 
Un romanzo allegorico l’Hypnoerotomachia Poliphili da lui pubblicato nel 1499  
Hypnerotomachia Poliphili. Edizione di Aldo Manuzio del 1499.
fu definito come il più bel libro 
dato alle stampe nel Quattrocento.
In venti anni di attività Manuzio riuscì ad introdurre in ambito tipografico delle importanti innovazioni, sulle quali si basa tutt’oggi l’editoria moderna.
A cinque secoli di distanza, le opere stampate da Aldo Manuzio, oltre ad essere di grande valore, hanno ancora un grande fascino.