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lunedì 2 febbraio 2026

Roma e la mostra Bernini e i Barberini a Febbraio 2026

Il mese di Febbraio è spesso il mese meno affollato per visitare le mostre e questa è la mostra da non perdere in programma a Roma durante questo mese.

La mostra Bernini e i Barberini dal 12 febbraio al 14 giugno 2026 nelle sale di Palazzo Barberini  alle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

Questa mostra è un’occasione per scoprire il Barocco romano attraverso l’arte di Gian Lorenzo Bernini e sul legame tra Bernini e Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII. 
Per la visita guidata alla mostra organizzata in occasione del quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro bisogna prenotarsi in tempo e i biglietti sono acquistabili online su CoopCulture (biglietteria ufficiale).


 





 

 

 

martedì 4 dicembre 2018

La Basilica di Santa Prassede a Roma

Questa bellissima ed antica chiesa, sul colle dell'Esquilino a due passi dalla più conosciuta Santa Maria Maggiore, fu fatta edificare da San Pasquale tra l’817 e il 824 D.C. prende il nome dalla S.Prassede, sorella di S.Pudenziana e figlia del senatore romano Pudente, discepolo di S. Paolo. La Chiesa fu spostata rispetto al sito originario per il timore di un crollo e abbellita con i celebri mosaici della cosiddetta “rinascenza carolingia".
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
 L’interno che è a tre navate racchiude bellissimi affreschi.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Di particolare pregio, il pavimento cosmatesco.
Una tradizione legata a questa chiesa è la lunga tavola di marmo, a sinistra della navata, che serviva da letto alla santa per penitenza.
Molto bello ed espressivo è il Crocefisso venerato
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
nella Cappella del Crocifisso, dove si trovano anche una piccola riproduzione de La Pietà
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
e vari  reperti marmorei
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
cardinale Anchero, Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
che ornavano l’antica basilica.
Nella nella cripta, vicino alla cappella di san Zenone, si conserva la colonna che la tradizione vuole sia quella alla quale fu legato Gesù per essere flagellato.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Il cardinale Giovanni Colonna, nel 1223, la portò a Roma da Gerusalemme.
Altri frammenti della "Colonna della Flagellazione" sono custoditi in un reliquario di bronzo dorato.
La cappella di san Zenone, in cui è custodita la Colonna della Flagellazione, fu fatta costruire da Pasquale I come mausoleo della madre Teodora.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
L’interno è rivestito con stupendi mosaici a fondo oro, questa architettura può ricordare le cappelle di Ravenna. Il mosaico sulla volta, nella cappella, rappresenta Cristo contornato da Angeli e Santi.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
rappresenta Cristo contornato da Angeli e Santi.
Al visitatore il piacere di scoprire altre bellezze artistiche che la basilica di Santa Prassede  racchiude.


giovedì 25 ottobre 2018

Palazzo Falconieri, Accademia d’Ungheria a Roma


Il Palazzo Falconieri, uno dei più importanti palazzi architettonici costruiti tra il Cinquecento e il Seicento, si trova in via Giulia a Roma e dopo essere appartenuto ad alcune importanti famiglie, ai giorni odierni ospita l’Accademia Ungherese, sede di numerosi eventi culturali e di una biblioteca con oltre 20.000 volumi.


Al di là della facciata apparentemente ordinaria, questo palazzo è stato restaurato dal Borromini che, dal lato del Lungotevere crea, o comunque gli si attribuisce quale creazione, la loggia e la decorazione a stucco del piano nobile. La ricostruzione e l’abbellimento del palazzo comprendono le estremità decorate con due erme colossali a testa di falco e seni femminili.




Dalla terrazza, ornata da sculture bicefale, cui si arriva da una scala a chiocciola in ferro, si aammira una vista tra le più suggestive della città di Roma.


Passando per il cortile, merita una visita anche il giardino.



In questo periodo l'Accademia ospita fino al 10 novembre 2018 la mostra fotografica SETE DI LIBERTÀ dedicata alla rivoluzione ungherese del 1956 esponendo fotografie in bianco e nero.


Il calendario degli eventi culturali e dei concerti, gratuiti, è pubblicato mensilmente.





venerdì 23 maggio 2014

I bassorilievi della Colonna Traiana a Roma

Questa interessante Colonna si trova nel Foro di Traiano e s'innalza davanti alla Basilica Ulpia, della quale rimangono solo alcune colonne, che fu fatta costruire da Traiano in onore della sua famiglia. 
La Colonna sembra un libro aperto scolpito dove gli episodi sono esposti, a spirale, in ordine cronologico e sono ben riportati i particolari degli armamenti dei vari corpi militari e di tante altre figure.

I momenti più importanti delle campagne militari di Traiano in Tracia furono scolpiti nella Colonna, in marmo di Carrara, che fu inaugurata nel 113 dopo Cristo.
Il fusto della Colonna è formato da 18 blocchi di marmo sovrapposti, ogni blocco riporta, scolpiti a bassorilievo, episodi della guerra dacica (101-102 e 105-106 dopo Cristo) e sono illustrati da oltre 2.500 immagini.
In cima si trova la statua di San Pietro, per volere di papa Sisto V, al posto della statua in bronzo di Traiano.

In questo particolare i Daci, con scudi e mazze, vengono sconfitti dall'esercito romano.


Un altro particolare della Colonna Traiana


 Nel Museo della Civiltà Romana si possono vedere i calchi in gesso dell'intero rilievo della Colonna Traiana.
Le immagini e alcune notizie sono state prese dalla rivista Storica della National Geographic. 

martedì 29 aprile 2014

Roma e la Fontana di Trevi

Passeggiando per il centro di Roma in via del Corso e arrivando in via delle Muratte ci si trova la Fontana di Trevi che fu commissionata nel 1732 da papa Clemente XII a Nicola Salvi e inaugurata da Clemente XIII nel 1762. E' la fontana più celebre di Roma ed è legata alla costruzione dell'Acquedotto Vergine ed è addossata sul retrostante Palazzo Poli e l'impatto visivo è straordinario. Al centro della Fontana spicca la statua di Oceano il cui cocchio è trainato da cavalli alati a loro volta preceduti da tritoni.

Ai lati della nicchia centrale due coppie di colonne corinzie racchiudono due statue che rappresentano la Salute e l'Abbondanza, sopra la statua della Salute c'è un rilievo che rappresenta Agrippa che indica ai suoi soldati dove costruire l'Acquedotto, sopra l'altra statua nell'altro rilievo c'è una donna che indica ai soldati dove si trova la fonte d'acqua. Sull'attico furono scolpite quattro statue allegoriche che rappresentano: l'abbondanza dei frutti, la fertilità dei campi, i prodotti dell'autunno e i prati e dei giardini, tra le statue c'è una targa con l'iscrizione
 
l'iscrizione che riporta il nome di papa Clemente II e l'anno 1735 prima inaugurazione della Fontana. Fu papa Clemente III che il 22 maggio 1762 completò ed inaugurò la nuova fontana. E' interessante sapere che papa Clemente II approvò il finanziamento dei lavori per 17.647 scudi, che era la moneta dello Stato della Chiesa, e che questi fondi furono raccolti con la terza estrazione del gioco del lotto del maggio 1732. Questa Fontana ha un aneddoto per il vaso di travertino, detto asso di coppe, perché Nicola Salvi lo fece mettere lì per disturbare la vista di un barbiere che aveva la bottega lì a fianco e che continuava a criticare il suo lavoro. Inoltre la tradizione più conosciuta è quella di lanciare, di spalle, una moneta dentro la Fontana e come dice la leggenda garantisce al turista di tornare ancora a Roma e una fontanella nel lato sinistro, invece, detta fontanina degli innamorati assicura a coloro che vi bevono eterna fedeltà. Il film "La dolce vita" con il bagno nella Fontana di Anita Ekberg e il film "Tototruffa" dove Totò cerca di vendere la Fontana ad un turista hanno ancor di più resa famosa questa scenografica e grande Fontana di Trevi.