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lunedì 20 gennaio 2025

Passeggiata notturna all'Area sacra di Largo Argntina a Roma

La città di Roma offre al visitatore monumenti e luoghi interessanti da vedere quando sono illuminati di notte. La passeggiata notturna è un modo tranquillo per ammirarli e la mia passeggiata sarà all’Area sacra di Largo Argentina che offre un'esperienza unica dopo il tramonto. 
Il sito è stato rinnovato da poco e reso fruibile con le pedane di legno e una nuova illuminazione che permette di apprezzare da vicino le strutture e i pannelli con le spiegazioni.
All’interno del complesso archeologico si può vedere un piccolo tempio in onore di Giuturna.
Giuturna, nella mitologia romana, era una ninfa delle fonti. Secondo alcuni studiosi il tempio fu fatto erigere da Q. Lutazio Catulo, console del 242. a.C. 
Inaugurata il 21 aprile del 1929 da Benito Mussolini l’Area Sacra di Largo Argentina ha mantenuto sempre il proprio aspetto di piazza lastricata su cui sorgono i resti di quattro templi.
L’Area sacra di Largo Argentina è un museo a cielo aperto accessibile a tutti sia di giorno che alla sera.

 





martedì 7 gennaio 2025

Le fontane particolari di Roma

 Le attrazioni di Roma sono anche le particolari fontane proprie opere d'arte ma oltre a quelle più note ci sono anche le particolari fontanelle rionali che andrebbero viste perché si distinguono per la loro originalità. 
Queste sono alcune delle fontanelle rionali di Roma: 
La Fontana della Botte si trova nel Rione Trastevere.
Lo scultore Pietro Lombardi questa grande botte volle ricordare le osterie tipiche della zona e il tipico vino. Da notare che ai fianchi della botte sono scolpite due misure da un litro di vino.
Queste misure venivano usate quando si chiedeva il vino della casa nelle osterie. 
La Fontana delle Anfore si trova nel quartiere Testaccio.
L’anfora è il simbolo del rione fin dall’antichità perché Testaccio e il suo porto fluviale accoglievano le anfore, con le merci alimentari che venivano stoccate nei magazzini e poi smaltite nella zona dove oggi, non a caso, sorge il Monte Testaccio.
A Roma è conosciuto come Monte dei cocci. 
La fontana del facchino in via del Corso.
La fontana rappresenta un facchino con il tipico vestito indossato nel Cinquecento dai portatori d’acqua che di notte riempivano botti e botticelle con l’acqua per distribuirla durante il giorno ai romani in cambio di un modesto compenso. 
Questa fontana fece parte delle famose statue parlanti di Roma dove il popolo attraverso cartelli satirici anonimi appesi alle statue scrivevano il dissenso contro il potere. 
Queste fontane particolari e curiose fanno parte di un percorso turistico alternativo e originale di tutta Roma.






 


mercoledì 4 dicembre 2024

Gli inizi del restauro del Colosseo

L'Anfiteatro Flavio a Roma, conosciuto col nome di Colosseo, fu fatto costruire dall’imperatore Tito Flavio Vespasiano nel luogo in cui vi era il laghetto artificiale della Domus Aurea di Nerone.
Il Colosseo venne inaugurato dopo la morte di Vespasiano, nell’80 d.C., da suo figlio Tito con cento giorni di spettacoli e giochi con belve.
 


Il perimetro del Colosseo è definito da un’area pavimentata di travertino come i cippi che la delimitano e che sta venendo alla luce grazie agli scavi e restauri di questi ultimi anni, che mirano a rendere visibile anche l'area che fu di accesso alla struttura. 
 

Il Colosseo è stato oggetto di saccheggi delle sue pietre per secoli, utilizzate come pietre da costuzioni comuni ed infatti non ci è pervenuta la struttura nella sua interezza, a differenza di altre arene di epoca romana che sono rimaste intatte. Dal medioevo infatti venne considerato e trattato come una cava di materiali ed i terremoti che colpirono Roma non contribuirono certo alla sua stabilità.
 
Gli interventi sul Colosseo sono di epoca relativamente recente, quando nasce una sensibilità diversa per le "rovine" dell'antichità classica. Nell' '800 infatti il Colosseo si presentava come un rudere in area di campagna e furono i pittori di quell'epoca a riportare l'attenzione su di esso.
Il primo vero intervento per fermare la parete pericolante, fu la costuzione del il grande sperone. 

Lo sperone, con i suoi mattoni fa spiccare ancora di più la facciata originaria, che si compone di 4 livelli soprapposti. Gli ingressi riservati sia all’Imperatore che al suo seguito non erano numerati, a differenza degli altri, e si trovavano a sud e a nord. Gli spettatori infatti avevano una tessera numerata e il posto assegnato ed entravano dalle arcate corrispondenti, la cui numerazione è ben visibile oggi grazie ai restauri.
 
Fu Papa Pio VII che fece avviare i primi restauri del Colosseo all’inizio dell’800, proprio con la costruzione dello sperone che blocca, ancora oggi, la forma originaria dell'anfiteatro, lo "Sperone Stern", dal nome dell'architetto che nel 1806 progettò di murare le arcate meno stabili ed edificare quella porzione di muro diagonale ancora oggi visibile, che "chiude" l'ultima arcata. 


 
L'importanza che il monumento aveva assunto proviene dal gesto di Papa Benedetto XIV, che per primo utilizzò il Colosseo, monumento pagano, come luogo simbolico della Via Crucis del Venerdì Santo, ruolo che mantiene ancora oggi. Nel 1750 infatti fu posta la grande croce ancora oggi al centro della struttura, simbolo dei martiri cristiani.


Il Colosseo è il simbolo di Roma più visitato, fa parte di un più vasto Parco archeologico che comprende altri siti nelle sue vicinanze. Per gli orari e modalità di visita consultare https://colosseo.it/orari-e-biglietti/  

 




 

martedì 11 ottobre 2022

Le fontane di Roma

 Tra le attrazioni turistiche, tra le vie della città, ci sono anche le fontane un elemento caratteristico che rende davvero unica la città di Roma. 
Tra le più famose fontane della città, testimonianza dello stretto rapporto che i romani hanno sempre avuto con l'acqua, c’è la Fontana dell’acqua felice tra via XX Settembre e via del Quirinale, in piazza San Bernardo. 

La Fontana dell’acqua felice, quale mostra terminale dell’acquedotto Felice, fu eretta tra il 1585 ed il 1589 per volere di Sisto V. L’ intenzione del papa era di rifornire d'acqua i rioni sorgenti nei colli Viminale e Quirinale. 
Questa fontana è detta del Mosè per la statua centrale che raffigura il profeta che indica con la mano l’acqua che scaturisce dalla roccia ai suoi piedi. 

Nella fontana, costruita da Domenico Fontana,  ci sono due nicchie laterali  che rappresentano a sinistra “Aronne guida il popolo ebreo all’acqua scaturita dal deserto“

e a destra “Gedeone sceglie i soldati osservando il loro modo di bere“. 

I quattro leoni

sono delle copie perché gli originali egizi si trovano ai Musei Vaticani.

sabato 14 agosto 2021

La Basilica di San Pietro a Roma e le sue curiosità

 La Basilica di San Pietro, la grande bellezza, con la splendida e imponente cupola che svetta sopra i tetti di Roma è il cuore della cristianità. 
Queste sono alcune curiosità sulla Basilica di San Pietro.
La cupola fu progettata da Michelangelo Buonarroti a partire dalla fine del 1546, durante il pontificato di Paolo III Farnese.
La costruzione fu interrotta all’altezza del tamburo alla morte di Michelangelo, nel 1564. 

La cupola fu terminata da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana. 
Se camminando osservate la cupola e più vi avvicinate più la cupola si allontana
se invece indietreggiate, la cupola vi sembra più grande e più vicina. 
La piazza è racchiusa dai due colonnati semicircolari, di ordine dorico, sormontati da 140 statue di santi. 
Il visitatore che si dirige a piedi verso la basilica da via della Conciliazione ha dell'insieme una visione frontale come se immense braccia volesse accoglierlo
ma questa opera del Bernini ha una curiosità posizionandosi sui dischi di porfido presenti sulla piazza si vedranno tutte le colonne allineate perfettamente l’una dietro l’altra. 
Sono cinque le porte per l'accesso alla basilica: da sinistra a destra sono: la Porta della Morte
la Porta del Bene del Male

la Porta del Filarete

la Porta dei Sacramenti
e ultima a destra la Porta Santa.
Queste sono alcune curiosità sulla Basilica di San Pietro per poter apprezzare la maestosità di quest'opera unica al mondo.  






 



 


domenica 14 marzo 2021

Il Sepolcro degli Scipioni in Via Appia Antica a Roma

Pochi sanno che nel cuore di Roma e nel bel mezzo dell'area tra il quartiere Appio Latino e la grande arteria di Via Cristoforo Colombo, che porta verso Ostia ed il mare, inizia la via Appia Antica e già da questo tratto urbano ci rivela tracce importanti dell'epoca romana. Infatti, la via Appia Antica isola pedonale che normalmente si visita è quella che va dalla Chiesa del Quo vadis verso Ciampino, seguendo il vero ed originale tracciato della Regina Viarum.
 
Questo primo tratto, percorribile appena finite le Terme di Caracalla, ospita, oltre la bellissima Villa Scipioni, un parco attrezzato, l’area archeologica del sepolcro degli Scipioni.
 



Come detto, l'area archeologica si trova all’interno delle Mura Aureliane, prima della Porta San Sebastiano.
Il sepolcro degli Scipioni fu interamente scavato nel tufo con accesso alle gallerie del sepolcro che ospitavano i sarcofagi della famiglia degli Scipioni ed oggi è visitabile su prenotazione obbligatoria.
 
foto by i promessi viaggi

La facciata del sepolcro, rielaborata da Scipione l’Emiliano nel II sec. a.C., si presentava con un alto basamento su cui si aprivano tre ingressi e tre nicchie poi sulla tomba si costruì una
foto by i promessi viaggi

struttura
  medievale. Durante la visita
foto by i promessi viaggi

si vedrà l’ingresso del sepolcro degli Scipioni
foto by i promessi viaggi


foto by i promessi viaggi

 resti di iscrizioni
foto by i promessi viaggi

l’anfora da un cancello
 
foto by i promessi viaggi

la descrizione dei tumoli protetta da una struttura visibile. 
foto by i promessi viaggi

La prima sepoltura fu quella del capostipite della famiglia, Lucio Cornelio Scipione Barbato, console nel 298 a.C. poi venne usato dai Corneli Scipioni dall’inizio del IV sec. alla fine del I secolo a.C. quando la stirpe si estinse. 
foto by i promessi viaggi

La visita a questo interessante monumento permette di conoscere una delle famiglie più illustri della romanità. Il sepolcro degli Scipioni è visitabile su prenotazione obbligatoria chiedendo informazioni alla Soprintendenza Capitolina ai beni culturali.


venerdì 12 marzo 2021

La Fontana dei Quattro Fiumi a Roma

La fontana dei Quattro Fiumi, posta al centro di Piazza Navona,

fu progettata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini essendo stato scelto da papa Innocenzo X
  Pamphilj dopo un concorso voluto proprio dal papa per abbellire la piazza. 
La leggenda, anche se la fontana fu portata a termine prima che la chiesa di Sant’Agnese venisse costruita, attribuisce ai gesti delle statue significati dettati dalla rivalità tra Bernini e Borromini: 
il Nilo avrebbe il capo velato
foto by i promessi viaggi 


per non vedere gli errori di Borromini nella costruzione della chiesa, il Rio della Plata alzerebbe il braccio 
foto by i promessi viaggi 

per scongiurare la caduta della facciata. 
In risposta, la statua della santa alla base del campanile di destra,

assicurerebbe la tenuta della chiesa con la mano sul petto. 
Sugli angoli della scogliera sono collocate anche queste monumentali statue marmoree che rappresentano i continenti allora conosciuti: il Danubio di Antonio Ercole Raggi per l’Europa,

con il cavallo; il Gange di Claude Poussin per l’Asia,
foto i promessi viaggi 

con il remo e il dragone. 
Sulla parte alta della scogliera sono due grandi stemmi marmorei della famiglia del papa. 
foto i promessi viaggi 

L’obelisco (copia romana di epoca domizianea)  

giaceva in pezzi nell’area del circo di Massenzio sulla via Appia antica. 
Anche passeggiando di notte per Piazza Navona si può ammirare questa magnifica e imponente Fontana dei Quattro Fiumi. 
foto by i promessi viaggi




foto i promessi viaggi 

La fontana venne  realizzata tra il 1648 ed il 1651 da Gian Lorenzo Bernini e da un gruppo di artisti e  maestranze da lui dirette.