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domenica 12 luglio 2026

Un soggiorno a Cagliari

La Sardegna è nota ed apprezzata per il suo mare e le sue spiagge ma anche per le sue città e Cagliari resta una delle città italiane da visitare anche se poco note al grande turismo.

A parte la vicinanza con Villasimius Cagliari offre ai visitatori diverse proposte di itinerari dalla Cagliari storica

a quella religiosa. 
La città di Cagliari, costruita su sette colli racchiusa tra il mare azzurro e le rocce di calcare bianco, si presenta al turista che arriva con la nave in tutta la sua bellezza.

Nel cuore della città vecchia si trova il Bastione di Saint Remy  che rappresenta uno dei monumenti più importanti di Cagliari.

Si trova nel rione Castello nel centro storico. Il Bastione di san Remy ha anche le scale laterali che permettono di arrivare alle terrazze.
Per ammirare il panorama bisogna andare al Bastione di Santa Croce nel quartiere Castello.

Interessante è anche la torre dell'elefante.
Una visita alla cattedrale di Santa Maria.
Interessante è la cripta che conserva le nicchie contenenti le reliquie dei martiri cagliaritani.

Tra un giro e l’atro per la città ci si può fermare ai giardini pubblici e in un angolo del giardino si trova una particolare fontana con delle sculture chiamate Dormienti.
Le opere sono di Mimmo Paladino. 
Il Castello di san Michele è del periodo medievale e si trova su uno dei sette colli, la struttura è realizzata in cave di calcare delle cave di Bonaria.

Una sosta nel vicino parco che si trova intorno al Castello. 

Il museo archeologico si sviluppa su quattro piani con importanti reperti.
Nell’interno si trova anche la Pinacoteca che conserva dipinti dal XIV al XX secolo. 
È importante fare la visita alla basilica di Nostra Signora di Bonaria protettrice di Cagliari.

Visitando l’interno si potrà vedere statua della Madonna e  la cassa  in cui era posta la statua della Madonna.
Nel luogo in cui, nel 1370, fu rinvenuta la cassa c’è una antica colonna sormontata da una statua raffigurante la Madonna con Bambino. 

La città di Cagliari non è solo arte, cultura ma anche un luogo dove si trova il parco Naturale Regionale Molentargus-Saline habitat di numerose specie di uccelli acquatici.
Il soggiorno a Cagliari permetterà al visitatore di conoscere questa realtà cittadina molto interessante. 
 


 

 





 



sabato 11 aprile 2026

Un weekend a Bosa in Sardegna

La città di Bosa, in provincia di Oristano, ha origini antichissime e fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
Il centro con il Corso Vittorio Emanuele II è la più importante via cittadina e poi permette di addentrarsi nelle viuzze con case colorate e sempre con la caratteristica pavimentazione in basalto e ciottoli.
Inoltre è spettacolare il ponte che unisce la città.
Da visitare il Museo Casa Deriu, residenza signorile ottocentesca, dove al primo piano sono ospitate esposizioni temporanee, al secondo piano c’è un autentico appartamento signorile del XIX secolo. 
Tra le varie chiese è molto bella la cattedrale dell’Immacolata.
Fu costruita tra il 1805 e il 1809 su una precedente chiesa romanica. 
Dal borgo due lunghe scalinate poste ad est e a ovest conducono al castello dei Malaspina che domina la cittadina di Bosa dal colle di Serravalle.
Un complesso di edifici interessanti da visitare sono le concerie ("Sas Conzas" ) che costituiscono un esempio di architettura industriale sarda.
E’ interessante anche il Museo Civico dedicato all'attività conciaria a partire dalla fine del '700 fino al 1962 anno in cui chiuse l'ultimo laboratorio. 
A Bosa era ed è molto sentito il lavoro di artigianato come l’arte del filet  e l’arte della filagrana.
Per gli amanti della natura incontaminata e del mare pulito la costa è l’ideale dove si possono fare anche vari sport,  gite in barca, escursioni subacquee. 

Questo borgo che fa parte dei Borghi più belli d’Italia merita di essere visitato.
 





















 
  

 



lunedì 8 aprile 2024

La tradizione del sughero in Sardegna

 La Sardegna ha una lunga tradizione legata alla lavorazione del sughero e la quercia da sughero in Gallura rappresenta una pianta simbolo.

Questa importante fibra naturale di origine vegetale, il sughero, è utilizzato in molti settori, come l'edilizia, l'imballaggio e la produzione di tappi per bottiglie di vino e altre bevande. 

La raccolta del sughero avviene ogni nove anni, quando la corteccia dell'albero è abbastanza spessa da essere staccata senza danneggiarne il tronco. 


La corteccia viene poi trasformata in lastre di sughero attraverso un processo di pressatura e cottura. 

In Sardegna poi il sughero è spesso utilizzato per realizzare oggetti tradizionali che il turista può comprare per ricordo.  
In Gallura a Calangianus all’interno di un antico convento di cappuccini, si trova il museo del sughero. Nelle diverse stanze dell’antico Convento ospitano ciascuna un diverso momento della lavorazione del sughero anche con pannelli espositivi.
La produzione di sughero è un'attività antica e radicata nella storia dell'isola e le persone che praticano l’estrazione del sughero devono conoscere bene il modo con cui togliere il rivestimento esterno della pianta. 
Un escursione nel nord Sardegna, in una buona parte delle colline galluresi, potrebbe essere interessante per conoscere meglio questo prezioso e versabile sughero che madre natura ha dato.