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lunedì 21 ottobre 2024

Una visita ad Arpino, città di Cicerone

Il borgo di Arpino, uno dei centri più antichi, si trova provincia di Frosinone nel Lazio sul versante sinistro della Valle del fiume Liri.
  La passeggiata nel borgo attraverso vicoletti suggestivi si svolgerà a piedi nei punti di interesse storico e artistico.
In Piazza Municipio si trovano due statue: la statua di Cicerone e di Caio Mario. La statua di Cicerone per ricordare la sua nascita ad Arpino nel 106 a.C.
Marco Tullio Cicerone fu avvocato, politico e filosofo romano. 
La statua di Caio Mario rappresenta il monumento ai caduti.
Caio Mario, nato ad Arpino, fu capitano e uomo politico romano. Nella piazza centrale  si vedono i resti del decumano romano.
Il decumano attraversava la città in direzione est-ovest. La chiesa di San Michele Arcangelo con l'interno barocco è a croce latina a tre navate con cappelle laterali e volte a crociera.

La chiesa è una delle più importanti di Arpino. 
Il Liceo e Convitto Nazionale Tulliano fu fondato nel 1814 dal re di Napoli Gioacchino Murat. 
Questa piacevole gita ad Arpino
per il suo patrimonio artistico, culturale e archeologico ha permesso di conoscere un altro borgo antico nel Lazio.








 





domenica 26 luglio 2020

Un weekend a Gaeta

La cittadina di Gaeta, in provincia di Latina, sorge ai piedi del Monte Orlando su una penisola ed è conosciuta per le sue sette spiagge, per il percorso storico naturalistico e per la sua storia.
Infatti Gaeta ha un passato in cui si sono succedute diverse dominazioni che hanno tutte lasciato una traccia sulla cittadina: dalla contesa di Federico II di Svezia, al papato, al dominio di Angioini e Aragonesi e del regno delle Due Sicilie, di cui rappresentava il confine con lo Stato Pontificio.

 

Episodi particolari che l'hanno vista protagonista risalgono, ad esempio alla proclamazione della Repubblica Romana, quando Pio IX, il 25 novembre 1848, si rifugiò a Gaeta e durante il soggiorno proclamò il Dogma dell’Immacolata Concezione o all’ultima battaglia tra il Regno delle due Sicilie e l’esercito piemontese terminata il 13 febbraio 1861 con la resa di Francesco II di Borbone .

Durante il weekend, oltre alle spiagge ed alla vicina Montagna Spaccata, passeggiando per la cittadina. troverete diversi punti di interesse, tra i quali vi segnalo:
 
La Cattedrale intitolata a Maria Assunta in Cielo
e ai santi Erasmo e Marciano fu costruita intorno all’XI secolo.
Nell’interno
è interessante l’altare realizzato su un sarcofago romano strigilato,
rinvenuto con i resti dei santi Erasmo e Marciano. Molto particolare è anche il coro ligneo seicentesco
con altare maggiore del ‘700. 
La torre campanaria ha lo stile occidentale ma anche con elementi islamici
da notare le quattro piccole torri ricoperte da piccole cupole rendendo così particolare il campanile.
Una passeggiata sul Lungomare Caboto
per poi visitare il Castello Angioino Aragonese.  

Il Castello Angioino Aragonese si compone di due parti: quella più antica risalente all’epoca angioina e quella più moderna fatta costruire da Carlo V d’Asburgo.
Vicino al centro città ed al borgo medievale si trova la spiaggia di Serapo
con la sabbia finissima è l’ideale per una giornata al mare.
La chiesa di san Francesco
fu terminata nel corso del XIV secolo e vi si accede da una scalinata monumentale
con al centro la statua della Religione.
Nell’interno si può vedere il bel pavimento marmoreo con riquadri intarsiati e sui pilastri  le grandi statue in gesso dei Santi Apostoli
nel fondo l'abside del Redentore.
Una passeggiata naturalistica alla montagna spaccata
con il santuario della Santissima Trinità.
La leggenda tramanda che le tre spaccature verticali della montagna
siano state prodotte dal terremoto verificatosi alla morte di Cristo.
La grotta del Turco
con i suoi 300 gradini per arrivare alla fine al livello del mare
per vedere gli splendidi riflessi verdi e turchesi
che si notano soprattutto se c'è il sole.   
La grotta ha questo il nome perché nel IX secolo, ai tempi del Ducato di Gaeta, le navi dei saraceni trovavano rifugio tra le fenditure di questo promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito al fine di depredarle dei loro carichi.
Per visitare questi posti naturalistici particolari informarsi in tempo presso il Comune di Gaeta.

martedì 25 febbraio 2020

Una gita al giardino di Ninfa in provincia di Latina


Questo magnifico giardino di Ninfa, nel comune di Cisterna di Latina nel Lazio, è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio e fa parte all’Oasi affiliata del WWF.

E’ importante sapere che dal 27 marzo 2020 fino al 3 novembre 2020 il Giardino di Ninfa riapre al pubblico in tutta la sua bellezza.

Sarà una gita interessante in monumento naturale percorso dal fiume Ninfa, tra ruderi di case, da ruscelli e piccole cascate.  





Nel percorso si potranno notare i bellissimi alberi di vari genere non solo della flora italiana ma anche di quella estera.



In questa riserva di circa otto ettari nel periodo della fioritura ci saranno anche i glicini, le rose e fiori vari  rendendolo multicolore per la presenza di queste ed altre varietà di piante.




Per visitare questo spettacolare giardino si consiglia di informarsi in tempo al sito https://www.giardinodininfa.eu/  perchè le date delle visite sono prenotabili solo online.  





mercoledì 19 dicembre 2018

Un tour sull’Antico Cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti tra l’Abruzzo e il Lazio è un percorso che permette di conoscere un periodo storico, quello del "Brigantaggio", alle volte poco noto e di visitare le cittadine o i piccoli centri che ne furono protagonisti.
Briganti in un'incisione ottocentesca di Bartolomeo Pinelli
Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti, e violenza, una storia di 150 anni fa di uomini che, all'arbore dell'Unità d'Italia, lottavano contro quelli che consideravano invasori, i Piemontesi che avevano unificato la penisola sotto la moarchia dei Savoia.
I cosiddetti Briganti, si resero clandestini, aiutati nella loro lotta anche dalle donne e dal popolo che avrebbe voluto il ritorno della dinastia dei Borbone.
Il Cammino dei Briganti è un percorso che si trova oggi vicino al confine tra Abruzzo e Lazio ovvero, quello che in tempi passati era confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico.

Infatti il percorso si snoda tra i Paesi del territorio della cittadina di Tagliacozzo, in provincia de L'Aquila.

Il percorso del cammino inizia nel paese di Sante Marie, dove, presso il Municipio si può ritirare un pieghevole con l'itinerario, le informazioni turistiche che si chiama "Salvacondotto del Brignate" e serve a farsi riconoscere nei punti di accoglienza. Alla fine si riceverà l'attestato di compiuto percorso, un simpatico ricordo da conservare.
Il percorso si effettua a quote tra i 700 e i 1300 metri, tra i paesi intorno a Tagliacozzo, con possibilità di pernottare nei centri che si incontrano o di dormire in tenda.
Scurcola Marsicana
e ripercorre le orme dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Interessante è la tappa al Lago della Duchessa, per escursionisti esperti,
Poggiovalle
E’ un percorso di trakking di circa sette giorni, tra borghi medievali che si affacciano massiccio  del Monte Velino, tra boschi con animali al pascolo, fiumi e scorci caratteristici.


In particolare, nel paese di Sante Marie troverete il Museo del Brigantaggio, una raccolta di documenti e foto d'epoca che consentono di approfondire la realtà di questo fenomeno così diffuso subito dopo l'Unità d'Italia nelle Provincie ex Borboniche.  


Questo particolare itinerario escursionistico è certamente un modo diverso ed interessante per conoscere i luoghi storici dove è anche possibile fermarsi a gustare i diversi e tipici prodotti enogastronomici.


venerdì 19 ottobre 2018

Una visita al giardino di Ninfa nel Lazio


Il Giardino di Ninfa si estende su una superficie di circa 8 ettari nel Comune di Cisterna di Latina nel Lazio, al confine con Norma e Sermoneta, e fu realizzato da Gelasio Caetani nel 1921 nell’area della scomparsa cittadina medievale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi.

L’ultima rappresentante della famiglia Caetani lasciò il castello ed il giardino alla fondazione Caetani che tuttora si occupa del giardino di Ninfa.
Il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio, aprirà in via del tutto straordinaria il 21 ottobre 2018 in occasione della GIORNATA NAZIONALE DEI PARCHI LETTERARI ITALIANI.
Un monumento naturale tra ruderi di case, della chiesa di Santa Maria Maggiore, piante e fiori percorso dal fiume Ninfa, da ruscelli, laghetti e piccole cascate.



Le varietà di fiori e piante sono molte come i viburni, i caprifogli, i ceanothus, gli agrifogli, le clematidi, i cornioli, le camelie, i glicini, molte varietà di rose.


Il giardino di Ninfa sarà visitabile anche il 4 novembre 2018.
Per visitare questo spettacolare giardino si consiglia di informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.