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martedì 25 agosto 2015

Le creazioni di moda di Azzadine Alaïa in mostra alla Galleria Borghese di Roma

Questa interessante mostra di abiti sarà visitabile, fino al 25 ottobre 2015, presso uno dei più importanti musei romani.
L’intendo della mostra, alla Galleria Borghese, è quello anche di far conoscere il particolare stile di Azzedine Alaïa.
Azzedine Alaïa, stilista nato a Tunisi e poi recatosi in Francia, con le sue creazioni ricopre il corpo femminile come una scultura anche 
in chiave moderna e che unificano femminilità, seduzione ed eleganza.  
I molti capi esposti mettono in evidenza il percorso artistico e creativo 
dello stilista, dai  primi anni ’80 alla collezione alta moda 2015/2016.
Le sue opere sono state esposte accanto i capolavori del Bernini, 
del Canova e del Caravaggio anche se, a mio parere, è un po’ improprio mettere un bellissimo abito di fronte al capolavoro 
della deposizione di Cristo.
Questo mix  di abiti di alta moda 
con le opere d’arte è un modo interessante per apprezzare i due modi diversi 
di concepire la bellezza nelle sue svariate forme in cui essa viene rappresentata.
La Galleria Borghese rientra nel circuito della Roma Pass e della Roma & Più Pass.
La prenotazione del biglietto è comunque obbligatoria.
I clienti in possesso della Roma Pass sono invitati ad effettuare la sola prenotazione dell'ingresso.
Si consiglia di chiedere ulteriori informazioni per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita alla mostra.


martedì 26 maggio 2015

A Roma in mostra L'Eleganza del Cibo - Tales about food and fashion

Nello splendido sito archeologico dei Mercati di Traiano, fino al 01 novembre 2015, in occasione dell’EXPO 2015 vi è esposta una mostra molto interessante che parla del cibo.




Il tema della mostra è il connubio tra la nutrizione e la creatività Made in Italy.

L’esposizione si articola nei vari significati propri della moda, dal tessuto, al ricamo, all’abito, all’accessorio e il filo conduttore è il cibo con un richiamo alla natura, secondo i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. 
All’interno delle sale museali sono esposte 

oltre 160 creazioni, fra accessori 

e abiti, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-art, dove il cibo e

 le materie prime della natura sono al centro del progetto espositivo.

Nella mostra si conoscerà la creazione dei più grandi stilisti, dal 1950 ad oggi, dai designer emergenti ai giovani talenti di cui è protagonista, 

anche in modo ironico, la moda di ieri, di oggi e di domani. 

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali  UNINDUSTRIA Regione Lazio.
Per gli orari, l’acquisto dei biglietti, le prenotazioni e quant’altro si consiglia di informarsi in tempo.



lunedì 23 marzo 2015

Armenia. Il popolo dell’Arca in mostra a Roma

Nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano in occasione del Centenario della commemorazione del Genocidio armeno si svolgerà questa interessante mostra fino al 3 maggio 2015.
Codice Armeno miniato


E' una mostra  emozionate anche dalla parte storica che racconta soprattutto l'Armenia cristiana.
Infatti fu proprio con la conversione al cristianesimo al principio del IV secolo e con la traduzione delle Sacre Scritture in lingua armena, che la storia del popolo armeno ebbe una svolta fondamentale.
L’Armenia ha una storia ricca che affonda le sue radici nella tradizione biblica del Diluvio Universale, simbolo di rinascita e di una nuova vita.
Nel VII sec. a.C. si formò il popolo armeno alle pendici dell’Ararat.  

Ancora oggi il monte Ararat è un richiamo simbolico fondamentale per l’Armenia, che nel 301 d.C. fu il primo paese al mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato.
La mostra si articola in sette sezioni in cui sono esposti 




reperti archeologici,

codici miniati, 
Crocifissione dal Vangelo di Skevra. Conservato a Venezia, risale al 1635.


opere d’arte, illustrazioni e documenti, che racconteranno anche i rapporti tra l’Italia e l’Armenia e la presenza armena in Italia.
Nella sesta sala il tema centrale è quello del genocidio del 1915, è la sala più interattiva dove i visitatori possono ascoltare, con delle cuffie i racconti, capitoli di libri e articoli letti da Paolo Kessisoglu riguardanti gli orrori del massacro, così come tramandato dagli scrittori armeni e osservarne i terribili risultati.