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venerdì 19 febbraio 2021

Un weekend a Scontrone il borgo dei murales

Viaggiare con la mente in questo particolare periodo in cui non ci si può trasferirsi da un luogo a un altro ci permette di conoscere posti che in futuro potremmo visitare e uno di questi posti è Scontrone

in provincia dell’Aquila. 
E’ piccolo borgo di montagna abruzzese interessante sia d’inverno che in estate, la particolarità del borgo è che passeggiando nei vicoli suggestivi si vedono i murales delle case

un modo pittoresco ma bello di interpretare l’arte. 
Camminare ammirando questi murales è come vedere un diverso museo a cielo aperto. 

Sempre parlando di musei è interessante visitare la “Casa degli Appennini” o “Casa di Iadeva”

dal nome Eva della donna che ha lasciato in eredità al comune la sua casa a due piani e qui si può vedere il modo di vivere dell’epoca nelle varie camere dedicate alla vita quotidiana. 



La cucina con il manichino che rappresenta la signora che ha vissuto nella casa. 
Il museo della radio con una raccolta di radio realizzate tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, collezionate dall’autore e regista televisivo Bruno Palmieri fino al 2006, anno della sua morte. 
Il Museo Internazionale della Donna nell’Arte dove sono raccolte le opere che negli anni sono state donate da artiste provenienti da tutto il mondo. 

E’ un museo di arte contemporanea dedicato alla donna nell'arte. 
Anche un piccolo borgo di montagna come Scontrone che fa parte  della Rete nazionale dei Borghi Autentici d’Italia ha molto da offrire ai turisti per un weekend diverso dal solito ma interessante lontano dalle grandi città.







sabato 5 settembre 2020

Un weekend a Santo Stefano di Sessanio

Questo piccolo comune in provincia dell’Aquila, fa parte dei borghi più belli d’Italia,


mantiene ancora l’architettura medievale e si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso.
E’ interessante sapere che nel XVI secolo Santo Stefano di Sessanio fu il centro più importante d'Europa della produzione della lana. Nel 1579 Francesco I de' Medici Granduca di Toscana assunse il controllo del borgo di Santo Stefano di Sessanio spinto dall'interesse di controllare la produzione della pregiatissima "lana carfagna".
La "lana carfagna" è una lana nera di tipo grezzo prevalentemente usata per le uniformi militari e per il saio dei monaci.
Decine di migliaia di pecore producevano questa particolare varietà di lana che veniva lavorata poi in Toscana per poi essere esportata nei mercati più importanti d'Europa.
Passeggiando per il borgo,

si accede dalla Porta Medicea,

si vedranno le case costruite in pietra calcarea bianca

anche se il tempo le ha rese opache, le scalinate con le case adornate di fiori,

gli archi,

i camminamenti coperti

rendendo il tutto affascinante e pittoresco.
Il Palazzo delle Logge con l’arcata su più piani

è un albergo e fa parte di Sextantio Albergo Diffuso.
Da visitare la chiesa di Santa Maria delle grazie,

la chiesa di Santo Stefano

il santo che dà il nome al paese ma fuori dal borgo c’è la Chiesetta della Madonna del Lago

che si trova sulla sponda del laghetto

che si forma con il discioglimento dei ghiacci.
  
La piccola chiesa risale al XVII secolo e si distingue per il contesto in cui è inserita.
Il piccolo borgo dopo il sisma del 2009 fu ricostruito preservando l’integrità estetica del borgo e del territorio circostante rispettando la storia e la cultura locale.
Oggi queste abitazioni fanno parte di un progetto di “albergo diffuso” che ha reso Santo Stefano di Sessanio meta di un turismo non convenzionale.









 

 

 

domenica 3 aprile 2016

Un weekend a Scanno

Nei pressi del Parco nazionale d’Abruzzo si trova questo antico borgo medievale in pietra dove un groviglio di stradine ricordano l'antica capitale del Regno di Napoli retaggio della cultura borbonica.
Scanno fa parte dei borghi più belli d'Italia.
Una passeggiata tra 
i tanti
vicoli, piazzette per vedere le chiese, le fontane, la strada degli orafi, dei negozi artigianali, dei souvenir locali.
Nelle vetrine degli orefici potrete vedere le tipiche
lavorazioni in oro di Scanno come la Presentosa
che secondo la tradizione viene regalata alla futura sposa il giorno della promessa di matrimonio dai suoceri, la Cicerchiata
antica fede nuziale composta da una fascia decorata con granellini d’oro, l'Amorino,
ciondolo a spilla da regalare alla sposa per rafforzare l'amore della coppia.
Da visitare la chiesa di Santa Maria della Valle 
con il suo bellissimo interno che conserva
opere d’arte, la chiesa
di Santa Maria di Costantinopoli, la chiesa di San Rocco
o Madonna del Carmine.
L’Auditorium (ex Chiesa delle Anime Sante)
con l’apertura periodica in occasione di eventi culturali.

Interessante è il museo della lana  
dove sono raccolti i materiali usati
per la lavorazione della lana
e ricostruisce un momento preciso dell’economia pastorale.
Da vedere la fontana 
del Pisciarello, la fontana 
Sarracco e la statua della donna
in costume.
Una sosta per assaggiare l’enogastronomia locale come i maccheroni alla chitarra fatti a mano con sugo di agnello o castrato per poi visitare la chiesa
della Madonna del lago
con il bell'interno e il lago di Scanno per fare escursioni in canoa e pedalò, fare birdwatching e praticare altri sport.
Scanno è una meta di soggiorno in tutte le stagioni dell'anno dove arte, cultura, manifestazioni e sport sia invernali che estivi rendono piacevole questo antico borgo medievale.


domenica 7 giugno 2015

Una visita alle Grotte di Stiffe

Il piccolo paese di Stiffe è una frazione del Comune di San Demetrio ne' Vestini
e qui si trovano le Grotte di Stiffe che sono uno dei fenomeni carsici
più conosciuti dell'Italia centrale.
Le Grotte sono conosciute fin dai tempi antichi, furono aperte al pubblico dal 1991 con un percorso di circa 700 m lungo il quale sono stati realizzati tunnel artificiali e passerelle 
che rendono la visita agevole ed accessibile anche ai bambini.

La visita guidata delle Grotte, che hanno all'interno una temperatura costante di 10° C, dura circa un'ora e si snoda fra canyon, sifoni ed ampie sale.

Le pareti presentano il bianco tipico delle rocce calcaree con due fasce scure che corrono in alto, dovute agli ossidi metallici depositati dal fiume nel corso dei millenni.

Durante il percorso si vedranno sale
molto suggestive con particolari diversi per formazione
e per salti d’acqua.
Per informazioni di giorni, orari e quant’altro per la visita alle Grotte informarsi  in tempo a:
Progetto Stiffe S.p.a, via del Mulino, località Stiffe