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giovedì 9 settembre 2021

Una gita a San Benedetto del Tronto

La cittadina di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno,
è importante centro turistico per una gita differente dalla solite località italiane. 
Durante il soggiorno ecco alcuni posti da visitare durante la passeggiata al centro
la Torre dei Gualtieri
la palazzina azzurra sede di mostre
la basilica di Santa Maria della Marina
per vedere il bellissimo mosaico che rappresenta la pesca miracolosa che si trova dietro l’altare nella Cappella del Santissimo. 
Per chi piace andare in bicicletta c’è la pista ciclabile

altrimenti c’è l'isola pedonale
per poi andare a visitare il museo del mare che si trova nel complesso del mercato ittico all'ingrosso. 




Interessante sono anche i giardini tematici con le piante a cui il nome si riferisce

con laghetti

fontane
questi particolari giardini si trovano sul lungomare. 
Un’altra particolare della città sono le palme
che si trovano anche sul lungomare
e sulla lunga spiaggia dove trascorrere qualche ora al mare. 
Per i turisti che arrivano a San Benedetto del Tronto possono attraccare al porto
perché è uno scalo turistico e peschereccio.   


 









  

domenica 14 febbraio 2021

Montemonaco e il Museo della Grotta Sibilla tra storia e mito

 Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno,

è un pittoresco borgo nel Parco dei Monti Sibillini dove si può visitare a Villa Curi un luogo di fascino e di magia: il Museo della Grotta Sibilla

la visita permette di conoscere la storia della Sibilla. 
Una leggenda descrive la Sibilla come una maga potente,

viveva in una grotta posta su una vetta
 oggi chiamata Monte Sibilla, capace di conoscere il passato e di predire il futuro, l'accesso alla grotta è chiuso. 

Il percorso museale ricrea gli ambienti

narrati anche dagli scrittori tra cui
 Antoine De La Sale che disegnò nei dettagli la strada che lo avrebbe condotto alla grotta della Sibilla. 

Tra pannelli tradizionali e installazioni interattive

si possono conoscere alcune caratteristiche ambientali dei Sibillini



e ovviamente la leggenda della Sibilla.  
La visita al museo sarà come ritornare indietro nel tempo quando anche alcuni esploratori hanno cercato di varcare quell'ingresso e quando tornavano riportavano testimonianze enigmatiche.

 





 

 

venerdì 22 maggio 2015

Un weekend a Montefiore dell´Aso

Questa deliziosa cittadina si trova nella Regione delle Marche, in collina tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia, il suo panorama spazia dai Monti Sibillini al mare che è distante solo pochi km. dalla cittadina.


Montefiore dell´Aso ha conservato il piccolo e bel borgo antico, dell’epoca romano sono rimasti numerosi resti delle grotte sepolcrali che sono databili tra il IX e il IV secolo a.C. e fa parte dei borghi più belli d’Italia.
Il centro storico è ancora circondato dalla quattrocentesca cinta 
Torrione murario di san Marco
fortificata ampliando le  precedenti mura, dal  suggestivo terrazzo panoramico Belvedere De Carolis, attraverso 
la porta  si accede al centro storico dove si trova la Chiesa di Santa Lucia,
sorta nel XV secolo e ristrutturata nella seconda metà dell’Ottocento. 
Benché sia un piccolo centro ci sono varie testimonianze del passato storico artistico per cui è interessante fare una visita 

al Polo Museale San Francesco


che comprende anche 
il Museo della civiltà contadina,

il Centro di documentazione scenografica "Giancarlo Basili",


Sala Giancarlo Basili Carlo Crivelli, S. Caterina d'Alessandria, S. Pietro e S. Maria Maddalena sormontati da tre Santi

il Museo "Adolfo De Carolis"
Sala Adolfo De Carolis

Adolfo De Carolis, Allegoria della Primavera

De Carolis lastra tempietto ionico di Athena Nike
 e la Collezione 


"Domenico Cantatore". 
Da visitare anche il Parco de Vecchis per un momento di vero relax tra molte quantità di piante e alberi, dai corbezzoli ai pini grigi, querce, ippocastani e molte altre.
Inoltre nel parco sono presenti attrezzature sportive e giochi, uno chalet dove si può mangiare comodamente.
Tre le varie manifestazioni c’è anche quella dell’infiorata 
in occasione del Corpus Domini il 7 giugno 2015, tutte le vie del borgo vengono
Chiesa di San Filippo Neri
ricoperte da stupendi manti di fiori coloratissimi
e formati da diversi disegni.
Questo piccolo borgo è l’ideale per un tranquillo weekend dove storia, arte, manifestazioni e enogastronomia si intrecciano benissimo per il turista che vuol conoscere nuovi e poco conosciuti centri dei borghi più belli d’Italia.