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giovedì 11 giugno 2026

Il tabernacolo delle Fonticine a Firenze

Firenze annovera diversi punti di interesse, che non sono le Chiese od i palazzi storici che si incontrano passeggiando per le stradine del centro storico.
Osservandone le mura, si possono scorgere meridiane, targhe commemorative e i tanti tabernacoli, vere e proprie opere d’arte da vedere e leggerene le descrizioni, come questa che, anche se solamente in inglese, descrive l'opera che scoprirete scorrendo il post. 
 
 
Quello descritto è il Tabernacolo delle Fonticine, attualmente situato in Via Nazionale all'angolo con via dell'Ariento, a pochi passi dal Mercato Centrale ed è uno dei più belli di Firenze. 
Originariamente era posto in via S. Caterina d'Alessandria ma fu translato intorno al 1850 in occasione dell'allargamento di quella strada. 
 
 
Il tabernacolo in terracotta fu realizzato da Giovanni della Robbia: le iscrizioni sul basamento documentano che l'opera è stata eseguita nel 1522 per via Santa Caterina d'Alessandria, voluta dal Reame di Betlemme, un' Associazione di Popolo dette 'Potenze', che furono sciolte dal granduca Leopoldo II nel 1629 per motivi di ordine pubblico. La critica è concorde nel considerare il Tabernacolo una delle opere più significative di Giovanni della Robbia.
Al centro della maestosa composizione si trova la Madonna in trono col Bambino, San Giovannino e quattro santi, sovrastati da Dio Padre, lo Spirito Santo e angeli adoranti. Altre teste di santi emergono nella cornice decorata con motivi floreali. 
Il nome deriva dalla presenza di una vasca in marmo sormontata da sette teste di cherubino (le "fonticine") che un tempo erogavano acqua potabile. 
I tabernacoli sono strutture architettoniche religiose di varie grandezze contenenti sculture o affreschi di personaggi sacri, ma la maggior parte raffigura la Madonna. 
L’arte sacra ha uno scopo religioso o spirituale e si manifesta in molte forme e stili diversi secondo le credenze, le tradizioni e le pratiche delle varie religioni e culture del mondo.


 

lunedì 7 settembre 2015

Le sculutre sacre di Luca Della Robbia

Luca Della Robbia nacque a Firenze tra il 1399 e il 1400, fu capostipite della famiglia di scultori.
Le sue opere più belle si trovano a Firenze.
Ritratto di ragazza Firenze, Museo Nazionale del Bargello

La sua prima formazione artigianale fu però nel settore tessile, il cognome Della Robbia deriva dalla "rubia tinctorum", un colorante rosso per tessuti, però il suo interesse si sposta verso 
Cantoria Firenze, Museo dell'Opera del Duomo
la scultura 
Crocefissione di San Pietro Firenze, Museo Nazionale del Bargello
e l'architettura ma fu anche ceramista e orafo.
Ascensione Firenze, Santa Maria del Fiore,

In tutta la sua vita di artista Della Robbia viene ricordato per aver creato anche una nuova tecnica: la terracotta invetriata 
Madonna delle Cappuccine Museo del Bargello,
sapendo interpretare l'arte classica 
Madonna col Bambino Firenze, Museo dello Ospedale degli Innocenti
in maniera personale.
Questa tecnica fu chiamata così perché l’artista soprappose  al colore 
La Madonna del roseto Terracotta invetriata Museo del Bargello Firenze
un particolare procedimento di rivestimento con smalti vitrei colorati che rende le opere lucide e vibranti alla luce.
Sepolcro del vescovo Federighi Firenze, Santa Trinità

Per questo le terrecotte di Luca Della Robbia sono dette invetriate oltre che dipinte e in terracotta saranno la maggior parte delle opere 
Madonna col Bambino  Firenze, Chiesa di Santa Felicita
ma anche in marmo e in terracotta dipinta e invetriata.
Questo grande artista morì a Firenze nel  1482.