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domenica 29 maggio 2016

La mostra Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento a Roma

Alle Scuderie del Quirinale fino al 26 giugno 2016 si potrà visitare questa interessante 
mostra che con le opere esposte mette a confronto Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540) due grandi artisti del Rinascimento italiano. 
Correggio e Parmigianino sono tra gli artisti più conosciuti di Parma perché Antonio Allegri detto il Correggio rimase a Parma per il resto della sua vita e Francesco Mazzola detto il Parmigianino che vi lavorò.
Nel percorso espositivo di potranno ammirare le opere più significative di questi due grandi protagonisti dell’arte italiana del’500 capolavori provenienti anche da alcuni musei internazionali.
Correggio: “Madonna di Barrymore”. 
Washington, National Gallery of Art
Parmigianino: “La schiava turca”. 
Galleria Nazionale di Parma
Correggio, Danae Roma, 
Galleria Borghese.
Parmigianino, Antea, 
Napoli  Museo di Capodimonte 
Correggio, Riposo durante la Fuga in Egitto con San Francesco, 
Firenze galleria degli Uffizi
Parmigianino, Conversione di Saulo, 
Vienna, KUnsthistorisches Museum
Correggio, il volto di Cristo, 
Los Angeles The J. Paul Getty Museum
Parmigianino, Ritratto d’uomo con libro, 
York Museums Trust York Art Gallery
Correggio, Noli me tangere, 
Madrid, Museo Nacional del Prado
In questo eccezionale evento nel percorso espositivo ci sono anche altre opere di Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano, sono artisti della cosiddetta Scuola di Parma. 
Si consiglia di informarsi in tempo per gli orari o quant’altro è relativo alla visita della mostra.



giovedì 14 aprile 2016

I capolavori della fotografia giapponese dell’800 in mostra a Parma

Al Palazzo del Governatore di Parma, fino  al 05 Giugno 2016, si potrà visitare una singolare mostra dedicata alla fotografia nipponica che si sviluppò tra il 1860 e il 1910.
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Il percorso espositivo farà conoscere ed ammirare fotografie originali 
Portantina (kago), ante 1893
che mette in risalto la grande maestria dei pittori locali 
Kusakabe Kimbei, Incontro di kendō, ante 1893
con la tecnica della fotografia con risultati veramente sorprendenti per quel periodo storico.
La città di Parma ospita questo allestimento anche per ricordare che in passato Enrico II di Borbone,
Adolfo Farsari, Ritratto di Enrico II di Borbone in abiti giapponesi, 1889
ultimo regnante del Ducato di Parma, con la moglie

si recò tra il 1887 e il 1889 anche in Giappone, da cui riportò un’enorme numero di opere d’arte che permisero nel 1925 la creazione del Museo d’Arte Orientale a Venezia.
Questa produzione fotografica nipponica permise ai viaggiatore dell’epoca di riportare in patria un ricordo del viaggio che rappresentasse 
Kusakabe Kimbei (attr.), Il Parco del Principe Hotta a Tokyo, ante 1893
una località, scenari marini e fluviali 
con imbarcazioni, 
il paesaggio,
i fiori, le donne

Tamamura Kōzaburō (attr.), Tre geiko in una figura di danza, 1880-1910

e l’arte.
L’esposizione museale mette in risalto anche otto preziosi album-souvenir con le copertine in lacca giapponese, 20 rare carte de visite, 12 stampe xilografiche policrome 
stampa xilografica policroma tratta dalla serie «Meisho Edo Hyakkei»
dei migliori maestri 
 [Il racconto di Komachi alla toeletta], stampa xilografica tratta dalla serie «Edo meisho hyakunin bijo»
dell’ukiyo-e quali Hokusai, Hiroshige e Utamaro.
Per informazioni relative agli orari, al costo del biglietto o quant’altro si consiglia di informarsi presso il Comune o all’ufficio del turismo di Parma.

domenica 28 febbraio 2016

Alla scoperta di Piero della Francesca e le sue opere

Piero della Francesca nacque a Borgo Sansepolcro nel 1415-20, si formò a Firenze e i suoi spostamenti in diverse città, influenzarono il modo di lavorare di tutti gli altri artisti dei luoghi dove visse e lavorò. Piero della Francesca è senza dubbio uno dei più grandi pittori italiani del Quattrocento e le sue opere sono note in tutto il mondo e sono esposte nei più importanti musei.
Questi alcuni dei suoi capolavori:

i coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza. Galleria degli Uffizi
Madonna di Senigallia, Galleria Nazionale delle Marche

Sacra conversazione, Pinacoteca di Brera- Milano

Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo - Tempio Malatestiano Rimini

Importanti furono i suoi  influssi anche nelle Marche,  
Adorazione del legno e l'incontro con Salomone con la regina di Saba, chiesa di san Francesco - Arezzo
in Toscana, a Roma, a Venezia e  la sua opera  fu presa 
Resurrezione, museo civico Sansepolcro
come modello da molti pittori. 
Una malattia agli occhi costrinse questo importante maestro 
Madonna della Misericordia, museo civico Sansepolcro
a ritirarsi dall’attività ma scrisse due opere sempre relative all’arte. Morì il 12 ottobre del 1492 nella sua città natale, Borgo Sansepolcro.

La riscoperta di questo Maestro della pittura italiana può avvenire anche visitando la mostra "Piero della Francesca: Indagine su un mito" ai Musei San Domenico a Forlì fino al 26 giugno 2016.





giovedì 7 gennaio 2016

Il mito di Ercole nel Rinascimento in mostra a Firenze

Questo personaggio mitologico viene raccontato nella mostra che si svolge, fino al 31 gennaio 2016, presso le Reali Poste della Galleria degli Uffizi e la mostra è dedicata al rapporto tra Firenze e l'iconografia di Ercole perché la figura di Ercole nel Rinascimento era il simbolo della Repubblica di Firenze e dei suoi ideali politici.

Ercole e Caco,  piazza della Signoria, Firenze
Cosimo de’Medici, attento ai simboli propagandistici del potere ducale, prese l’eroe come modello per rappresentare la virtù del principe.
E’ un viaggio attraverso
Fronte di sarcofago con fatiche di Ercole , Arte romana, 200-210 d.C. Uffizi
reperti archeologici,
Guido Reni, Ercole dopo aver sconfitto l'idra
dipinti, disegni che celebrano la straordinaria forza e le incredibili vicissitudini del personaggio descritto e raccontato nelle opere degli  scrittori antichi.
Il percorso museale 
permette di conoscere meglio il personaggio leggendario dalle gesta incredibili rappresentate anche nella scultura e nei dipinti.

  
 


mercoledì 21 ottobre 2015

L'antico Egitto in mostra a Bologna

Al Museo Civico Archeologico di Bologna, fino al 17 luglio 2016, sarà possibile visitare questa eccezionale mostra

con reperti databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana che provengono dall’Olanda.
Il periodo per visitare la mostra è un po’ lungo ma potrebbe essere un’occasione per programmare un weekend natalizio a Bologna e visitare così la mostra sul mondo egizio.
La collezione di antichità egiziane di Leiden e quella di Bologna farà conoscere, in questo lungo percorso espositivo, 
Stele di Aku XII-XIII dinastia (1976 – 1648 a.C.)
la storia di questa civiltà egiziana 
Statua di Meryt  XVIII dinastia, regni di Tutankhamon (1333 – 1323 a.C.) e Horemheb (1319 – 1292 a.C.).
che continua ad affascinare ed incuriosire attraverso 
Sarcofago antropoide di Peftjauneith, XXVI dinastia (664 -525 a.C.)
i preziosi reperti. 
Questi oggetti d'interesse archeologico 
Pettorale  a fiore di loto, XVIII dinastia, regno di Thutmosi III (1479 – 1425 a.C.)
fanno parte della storia delle piramidi, dei faraoni, di dei e divinità, 
Statua di Maya


Manico di specchio (1292 a.C.)
del raffinato stile di vita degli Egiziani più ricchi e che ancora nei giorni odierni si possono ammirare.  
Altri importanti reperti provengono dal Museo Egizio di Torino e dal Museo Egizio di Firenze.
Con il biglietto della Mostra sarà possibile visitare anche il Museo Civico Archeologico.
Inoltre per gruppi e scuole è obbligatoria la prenotazione, per gli orari di apertura della mostra e altre informazioni informarsi in tempo.