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sabato 18 febbraio 2017

I Castelli più belli d'Italia

Tra i vari castelli italiani questi sono alcuni da visitare per la loro storia ed arte.

Sirmione:

                                                             Castello Scaligero,
Trieste:


                                                                 Castello Miramare,
Ferrara:


                                                               Castello Estense,
Valle d’Aosta:  


                                                               Castello Di Fenis,
Roma:  


                                                               Castel Sant'Angelo

Napoli:


                                                Castel Nuovo o Maschio Angioino,
Poppi:  


                                                  Castello dei conti Guidi,
Andria:

                                                       Castel del Monte.

venerdì 18 dicembre 2015

Un weekend a Poppi

Questa bella e antica cittadina, fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, è racchiusa da antiche mura che le conferisce un fascino particolare e si trova al centro del Casentino, una tra le più belle valli della Toscana.
Passeggiando per questo borgo medievale si vedranno 
i bellissimi portici, chiese e palazzi e alla sommità si trova il Castello dei conti Guidi.
Da visitare l'Oratorio della Madonna del Morbo 
risalente al 1659 
a pianta esagonale e con la bella cupola a squame, la chiesa 
santi Marco e Lorenzo.
Proseguendo per il borgo con i portici si arriva  alla Badia di San Fedele, risalente al sec. XI, e al suo interno
ci sono interessanti opere d'arte.
Da visitare la cripta dell'Abbazia dove sono conservate 
le spoglie del Beato Torello patrono del borgo.
Una sosta in qualche locale tipico per assaggiare l’enogastronomia locale, vedere le produzioni
delle botteghe che tramandano il famoso "panno lana",
originario di Stia ma diffuso anche qui in una varietà di tinte che privilegia i tradizionali colori arancione e verde ma anche di altri bei colori.
Una visita particolare è al castello 
dei Conti Guidi con il suggestivo e bel cortile interno 
con una grande scala quattrocentesca e numerosi stemmi dei vicari fiorentini.
Nell’interno si trova la Cappella 
con un ciclo di affreschi trecenteschi.
La Torre del diavolo 
venne chiamata così per la leggenda che tramanda che a infestare la torre del castello sarebbe il fantasma di Matelda nobildonna vissuta nel 1200 circa e sposata al nobile e anziano Conte Guidi.
Matelda ebbe numerosi amanti ma non volendo che si venisse a sapere questi amanti venivano gettati nel pozzo 
con le lame taglienti.
La leggenda tramanda anche che quando furono uccisi i giovani del borgo gli abitanti di Poppi assalirono il castello e rinchiusero la nobildonna 
nella torre, dove morì.
La visita a questo bel borgo si può conclude con una passeggiata lungo la cinta di mura medievali, dalle quali si può ammirare il panorama della campagna toscana.


domenica 4 ottobre 2015

Itinerari in città per un soggiorno a Torino

Torino, città ricca di storia e musei, si visita con piacere e così si scopre anche un angolo tra i più pittoreschi della città: il Borgo Medioevale, da vistare con calma.  Passeggiando per la città si può visitare le Chiese gemelle in Piazza San Carlo, La Mole Antonelliana che ospita il museo del cinema, i musei come il Museo Egizio, il Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone, qui vicino si vedono i resti di una porta romana”Porta Palatina”.
Piazza Vittorio Veneto, photo by "I promessi viaggi", 2009
 Inoltre nella bella Piazza Castello troviamo l’Armeria e la Biblioteca Reale, Palazzo Madama dove ha sede il Museo di Arte Antica, arrivando a Via Cesare Battisti ecco la Galleria Subalpina elegante con i suoi arredi e decorazioni liberty. Tra i vari bar storici è bene andare al “Caffè Al Bicerin”in Piazza della Consolata 5, fa parte dell’Associazione del Locali Storici italiani, l’interno è arredato in modo superbo e si può gustare la storica bevanda torinese, bollente, composta da caffè, cioccolata e fresca crema di latte, vi assicuro che anche con il caldo è buonissima, mentre il Caffè Torino Ristorante “Locale storico” a Piazza San Carlo 204 offre  il “bicerin di Cavour” cioè caffè con gianduia e poco latte.

Mole Antonelliana, photo by "I promessi viaggi", 2009
 Una sosta in qualche locale per assaggiare la cucina tipica con un ottimo vino come “La Piola d’le 2 sorele” in Strada del Pascolo 61.  La visita al Parco del Valentino e al Borgo Medievale è interessante questo complesso, fu costruito in occasione dell’Esposizione Generale dell’Industria italiana del 1884.

 Nel Borgo si è voluto riprodurre, in sintesi, un esempio di villaggio piemontese del 1400, il tutto è inserito nel bellissimo Parco del Valentino. Le case sono copie d’abitazioni medioevali esistite o tuttora esistenti in Piemonte, inoltre racchiude spazi, decorazioni e scorci presenti in vari castelli piemontesi e valdostani, in particolare nei castelli di Fenis, Verrei, Issogne e Manta. Passeggiando lungo la stradina si possono vedere le botteghe degli artigiani che vivono e lavorano all’interno del borgo, i cui mestieri sono tanto antichi e affascinanti; continuando si arriva alla Rocca per ammirare le sale arredate in stile del Castello come il camerone dei soldati, la sala baronale o la sala da pranzo. Al di fuori delle mura, vicino all’ingresso, è situata la Croce, le mura sono copiate da simili in Bussoleno (Val di Susa) e la Torre d’angolo ad uno simile nel Castello di S. Giorgio in Val di Susa.
 Nell’interno del Borgo troviamo La Fonte, fontana a base rettangolare, copiata da quelle esistenti in Oulx e Salbertrand in Val di Susa, la casa dei pellegrini intonacata e dipinta da esempi esistenti in Saluzzo ed Avigliana. Inoltre ritroviamo, seguendo il percorso, la casa di Bussoleno (bottega del ferro battuto), la casa di Frossasco (bottega del legno), La casa d’Alba (stamperia del Borgo), la Torre d’Alba, la casa di Courgne (bottega dei preziosi e delle armi), la chiesa del villaggio, la casa di Avigliana (biglietteria), la fontana d’Issogne con l’albero di melograni, in ferro battuto, copiata da quella esistente nel castello d’Issogne in Val d’Aosta, la casa di Ozegna (ristorante S. Giorgio).
Una visita ai giardini e all’Orto Botanico ci farà ammirare una vastità di piante, alberi da frutto, siepi e aiuole dove crescono fiori che vanno dall’elleboro alla peonia, dall’aquilegia ai muscari, dalle erbe aromatiche ai ribes e fragole.

giovedì 18 giugno 2015

Il Castello del Maschio Angioino a Napoli

Il Castel Nuovo fu fatto costruire da Carlo I d’Angiò tra il 1279 e il 1284 per questo motivo è noto anche come Maschio Angioino.
Mentre tra il 1443 e il 1450 fu fatto ricostruire, in gran parte, da Alfonso I d’Aragona. 
Questo castello è un dei simboli di Napoli, da ammirare l'Arco di trionfo 
che si trova tra due torri del Castello e che fu costruito nel 1471 
per ingresso di Re Alfonso in città quando fu conquistata dagli Aragonesi nel 1442.
Nel castello si può visitare il Museo Civico negli spazi di rappresentanza dell’antica residenza angioina.
porta bronzea posta in origine all'ingresso
Il percorso museale si articola fra la Sala dell'Armeria, la Cappella Palatina,
porta Cappella Palatina
Cappella Palatina
Cappella delle Anime al Purgatorio
Madonna in trono col Bambino o del Passero

 il 1° ed il 2° piano della cortina meridionale, la Sala Carlo V e la Sala della Loggia. 
Attualmente il complesso monumentale viene destinato ad un uso culturale. 


venerdì 13 marzo 2015

Un soggiorno a Malcesine

Questa caratteristico paese si trova sulla sponda veronese del lago di Garda, conserva ancora le sue origini medievali con le strade acciottolate e situato su uno scoglio a picco sul lago lo distingue dagli altri paesi.

Nel centro storico le piccole stradine 
conducono alle piazzette e ai porticcioli riparati ma ritornando nel centro si potrà vedere il palazzo dei Capitani, in stile gotico-veneziano oggi sede del Comune, la seicentesca chiesa di Santa Maria della Fontana del’600 e la chiesa parrocchiale di Santo Stefano (1729-1749) 
che custodisce una Pietà cinquecentesca.
La chiesa di Santa Maria della Fontana è chiamata della Fontana perché in mezzo al pavimento, sotto una pietra, si trova una polla d'acqua cui sono stati attribuiti effetti prodigiosi.  
Da visitare anche la Chiesa dei Santi Nicolò e Rocco 
costruita nel 1647, l’antica Pieve Di S. Stefano 
che conserva il complesso delle 14 stazioni della Via Crucis di notevole interesse.  
Un palazzo interessante è il Palazzo del Capitano 
costruito dalla famiglia dei Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo e che in seguito fu ricostruito in stile veneziano.
Da vedere anche il Castello Scaligero del XVIII secolo 


che ospita il Museo di storia naturale del Monte Baldo e del Garda, questo è suddiviso 
 in nove sale e l’ex polveriera dedicata a W. Goethe 
 che conserva i disegni,
 lettere dello scrittore, una mappa che illustra tutte le tappe del suo viaggio in Italia.
Scendendo dal Castello si troveranno le botteghe di artigiani, pittori e scultori rendendo le strade 
molto pittoresche, una sosta in qualche locale per assaggiare la tradizionale cucina enogastronomica per poi riprendere la passeggiata per continuare a scoprire quello che offre Malcesine prima di visitare i dintorni.
Infatti nel porticciolo di Cassone, frazione di Malcesine si trova il Museo del Lago 
che conserva attrezzi 
per la pesca, per il lavoro quotidiano, fotografie 
di antichi barconi a vela.
Malcesine non è solo arte e storia ma anche un posto dove praticare lo sport della vela, lo sci nautico, windsurf ed altri sport.
Per gli amanti della montagna c’è una funivia,
collegata alla cittadina, che risale le pendici del Monte Baldo fino a Bocca Tratto Spino (1.780 metri), sopra la riserva naturale di Selva Pezzi, sulle alture si snodano varie passeggiate e un sentiero d’alta quota. 
Alberghi, appartamenti privati, campeggi e villaggi turistici, rendono Malcesine uno dei centri di villeggiatura più eleganti ed attrezzati di tutta l'Italia Settentrionale.