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lunedì 1 settembre 2014

Il Monte Cervino e la sua valle


Il Monte Cervino,  

dall'inconfondibile profilo, è visibile dall'Italia e dalla Svizzera e i dodici comuni che fanno parte del comprensorio hanno una propria caratteristica che li rendono unici.
Questi, piccoli o grandi comuni, hanno conservato l’impianto tipico dei borghi di montagna con la presenza dei rascard, costruzioni in legno, utilizzati per la conservazione del fieno e paglia e mentre i grenier conservano cereali e prodotti agricoli.
Visitando questi posti si noteranno le tipiche costruzioni che si rifanno alla tradizione walser, reperti della preistoria, ponti di epoca romana, cappelle e chiese che testimoniano un arte religiosa popolare. 
A Torgnon, Valtournenche, Châtillon e a Saint -Vincente si può visitare il museo di arte sacra, in altri luoghi si troveranno castelli tra i quali il castello  
di Cly a Saint-Denis e il
castello di Ussel a Châtillon.
Un escursione al monte Zerbion, in Val D’Ayas, permetterà di ammirare un bellissimo panorama sulla valle maggiore, sui grandi gruppi montani e sulla cima si trova la statua
 della Madonna dello Zerbion.
La natura in queste località varia dai boschi di conifere ai vigneti, dai prati in fiori e pascoli alle nevi eterne, ai caratteristici  laghetti  e
Torgnon -Lago Tzan
 cascate.
Valtournenche -  giochi d'acqua
Questo ambiente naturale permette varie escursioni in cui si incontreranno anche camosci, stambecchi e marmotte.
Inoltre la Valle del Cervino è un posto dove si possono fare molte attività sia invernali che estive dando modo al visitatore di assistere alle manifestazioni del luogo e di gustare la tipica enogastronomia vanto del territorio. 
Le notizie e le immagini sono tratte dal volumetto della Comunità Montana monte Cerino: "Dal Cervino alla scoperta di una valle. In cima alle emozioni". 
E' una mia giuda turistica acquistata durante il soggiorno in Val d'Aosta.

   

martedì 26 febbraio 2013

Un weekend a.. Parco “Fontaine Saint-Ours (Aosta)


Il Parco Fontaine Saint Ours ha lo stesso nome dell’onomina fontana a cui una leggenda attribuisce un origine miracolosa. Si racconta che Sant’Orso avrebbe fatto scaturire, nel periodo di siccità, l’acqua da una roccia con il suo “Bourbon”. L’area del Parco è molto vasta con una struttura verde eterogenea e che si suddivide in varie parti. Un comodo percorso pedonale si snoda all’interno del Parco. La zona è suddivisa in: area a latifoglie, area a conifere, ara naturale a  Ailanti, area a canneto, il laghetto e la toilette per animali. Percorrendo questo sentiero verde si noteranno 25 generi di piante e cespugli comprendenti , a loro volta, 40 tra specie e varietà. Nella zona centrale si trova un piccolo stagno con la fontana “Fontain Saint-Ours”. Da ricordare: gli ulivi, la quercia da sughero, il ginko biloba e alcune betule. Nelle vicinanze dello stagno si trova il pannello per il riconoscimento delle varie piante, un impianto d’illuminazione permette di visitare il parco anche nelle ore notturne.

                   
         

lunedì 14 gennaio 2013

Cartoline dalla...Valle d'Aosta

Pila

Alcuni scatti in Valle d'Aosta...
Nubi d'estate a Pila

Cascate di Lillaz