Visualizzazione post con etichetta itinerari insoliti a Napoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta itinerari insoliti a Napoli. Mostra tutti i post

martedì 22 dicembre 2020

Una visita a Castel Sant'Elmo a Napoli

 Castel Sant'Elmo fu costruito sul vecchio sito di una chiesa dedicata a Sant'Erasmo parzialmente costruito su roccia vulcanica di tufo. 

Il castello risale al 1275 e nel 1329 Roberto d'Angiò affidò l'incarico del suo ampliamento allo scultore e architetto senese Tino di Camaino. 
Il castello fu realizzato con la caratteristica pianta a sei punte come una stella. 


Sul portale di ingresso nel 1538 venne posta l’epigrafe sormontata dallo stemma di Carlo V. 

Il castello ha un museo 


ospita mostre, spettacoli, concerti 

conferenze. 
L’ampia Piazza d’Armi con la Torre del Castellano

offre ai visitatori una suggestiva veduta sulla Baia di Napoli e dintorni.



Il Castel Sant'Elmo a Napoli fa parte del tour dei castelli che ci sono a Napoli un itinerario alla scoperta di queste antiche fortezze.

 








 

 

 

giovedì 25 giugno 2020

I locali storici a Napoli


La città di Napoli si presenta a forma di anfiteatro sul mare

ed è un luogo turistico per la sua cultura, l’arte, la canzone napoletana ma anche per i suoi locali storici dove trovare i prodotti e i piatti tipici della tradizione napoletana.
Questi tre locali storici, tra i molti locali, sono da prendere in considerazione per un piccolo tour gastronomico.
A Napoli l’espresso non è soltanto un caffè è un rito da gustare in ogni bar della città ma al Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trento e Trieste
è il posto ideale per una pausa in un'atmosfera elegante.
L’interno dello storico caffè è in stile liberty


vi sono conservate opere


di grandi artisti napoletani e sono stati ospiti grandi uomini di cultura come D’Annunzio che scrisse al Gambrinus i versi della celebre canzone “A'vucchella”.
Tra gli ospiti più illustri si ricorda l'imperatrice d'Austria Sissi.
Le sale affrescate
e con molte opere d’arte rendono unico questo locale storico.
La Pizzeria Brandi fu fondata nel 1780


vicino al Palazzo Reale di Napoli. La nascita della pizza Margherita la si deve a Raffaele Esposito quando nel 1889 fu convocato per preparare le sue famose pizze per Sua Maestà la regina Margherita.
La pizza, dedicata alla regina, era preparata con mozzarella, pomodoro e basilico.
Nel locale


si conserva la lettera di ringraziamento della regina Margherita,
ancora oggi nella Pizzeria continua la tradizione nel preparare la pizza nello stesso modo in cui fu preparata.
L'Antica Pasticceria Carraturo a Porta Capuana
ha origine nel 1837 il fondatore dell’azienda fu Pietro Carraturo che inventò la sfogliatella riccia o frolla.
La tappa a questa antica pasticceria è obbligatoria per mangiare la sfogliatella napoletana,
riccia o frolla insieme a tanti altri dolci tipici napoletani come la pastiera,
il babà
e le zuppette.
La zuppetta napoletana è conosciuta anche come dolce dipolomatico.
l’Antica Pasticceria Carraturo appartiene alla stessa famiglia che la fondò e l’unica sede è sempre stata a Porta Capuana.

venerdì 17 aprile 2020

Luoghi da non perdere a Napoli

Il turista che ha pochi giorni per visitare Napoli, non può non visitare almeno questi due luoghi di grande importanza ed interesse: Villa Pignatelli e la Cappella San Severo, che meritano una visita per comprendere meglio la storia di questa eccezionale città.


La Villa Pignatelli venne edificata a partire dal 1826 dall’architetto Pietro Valente per volere del baronetto inglese sir Ferdinand Richard Acton, figlio dell’illustre sir John, primo Ministro e Segretario di Guerra e Marina di Ferdinando IV.
In seguito vi abitarono la famiglia di banchieri tedeschi Rothschild, che vi dimorarono fino al 1860, anno della caduta dei Borbone.
La famiglia Pignatelli fu l’ultima ad abitare questa dimora ottocentesca, ai giorni odierni è un museo intitolato al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes.
Durante il percorso nelle sale si noterà che viene mantenuto in modo originario il mobilio
nei salotti, nella sala da pranzo,
la sala della musica
ma anche pregevoli collezioni.
Il museo delle carrozze è interessante da visitare per vedere come erano i  finimenti, le bordature,
altri accessori in uso sia per i cavalli che per le carrozze.
Prima di terminare la visita passeggiare nel bel parco della villa
e per visitarla rivolgersi al Polo Museale della Campagna.
La Cappella San Severo fu fondata 1590 e trasformata dal principe Raimondo di Sangro nella prima metà del 1700.  
Una leggenda riporta che la chiesa sia stata eretta su un preesistente antico tempio dedicato alla dea Iside.
Ai giorni odierni è un museo e tra i vari capolavori conserva la statua in marmo scolpita a grandezza naturale che rappresenta il Cristo velato.
L’opera  è dello scultore Giuseppe Sanmartino.
Sull’altare maggiore si trova il grande quadro marmoreo della Deposizione 
rappresenta l’unico caso a Napoli di altorilievo su un altare maggiore.
La statua chiamata Educazione fu eretta per ricordare Girolama Caracciolo e Clarice Carafa di Stigliano,
rispettivamente prima e seconda moglie di Paolo di Sangro, secondo principe di Sansevero. 
Per visitare la Cappella San Severo andare sul sito https://www.museosansevero.it/cappella-sansevero/  

sabato 28 dicembre 2019

Un weekend a Napoli


Napoli, dalle origini antichissime, permette un weekend per conoscere il suo passato di città d'arte, di cultura e tradizione.  

Questi sono solo alcuni luoghi da visitare:
La Cappella Sansevero è un museo, si trova nel centro antico di Napoli.

Sull’altare maggiore si trova il grande quadro marmoreo della Deposizione e rappresenta l’unico caso a Napoli di altorilievo su un altare maggiore.

Tra i vari capolavori si trova il Cristo velato un’opera suggestiva per come fu realizzata.

La particolarità è il velo di marmo che sembri fatto di tessuto per la trasparenza e la tessitura del velo.
Le catacombe di san Gennaro risalgono al II secolo e fanno parte del Miglio Sacro un percorso tra le bellezze dello storico quartiere Sanità.

Le catacombe sono disposte su due livelli, ci sono mosaici ed affreschi del V secolo e c’è anche la più antica iconografia di San Gennaro.




L’ospedale delle bambole si trova all’interno del cortile del palazzo Marigliano, dove si restaurano le bambole. 

Un luogo incredibile ma reale con anni di storia e di specializzazione nell'antica arte del restauro delle bambole.



Una passeggiata tra scale e gradinate, a volta pittoresche,
si troveranno 135 scalinate e 69 gradonate che attraversano la città tra angoli caratteristici, la scala Pedamentina con i suoi 414 gradini.

Pedamentina
Il Palazzo Reale, sede del Museo dell'Appartamento storico e di una delle tre Biblioteche Nazionali.

All’appartamento storico si arriva salendo il particolare  scalone che porta alle stanze del Palazzo dove si conservano arredi, arazzi, lampadari i quadri dei diversi periodi storici.



La Villa Pignatelli con il museo intitolato al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes.



Nell’interno si potranno ammirare le bellissime sale con arredi bellissimi  e il museo delle carrozze con finimenti, bordature e altri accessori in uso sia per i cavalli che per le carrozze.




Il weekend a Napoli sarà stato un modo diverso per visitare la città con la sua storia, la cultura, le vie caratteristiche senza dimenticare la gastronomia locale.