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mercoledì 13 gennaio 2016

Il Museo Nazionale della Preistoria in Valle Camonica

La Valle Camonica è conosciuta anche per il suo complesso di raffigurazioni incise sulle rocce, in gran parte risalenti alla Preistoria.  A Capo di Ponte, nella villa Agostani, c’è il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica dove sono conservati questi preziosi reperti.
La visita nei due piani espositivi con l’esposizione 


dei reperti, di immagini incise
sulle rocce ma anche dove venivano seppelliti i morti permette un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere queste antiche popolazioni.                    
I pannelli informativi 
daranno notizie per i temi di carattere generale mentre cinque touch screen
permetteranno di integrare le informazioni scritte con un supporto multimediale fruibile a tutti i visitatori.
Nel 1979 l’UNESCO concesse il riconoscimento di sito del Patrimonio culturale mondiale all’ “Arte Rupestre della Valle Camonica” con lo scopo di tutelare, conservare, promuovere il turismo e la cultura di questo patrimonio archeologico.



lunedì 8 giugno 2015

La grande cucina di Palazzo Pitti a Firenze

Palazzo Pitti riapre, al piano nobile, il cucinone delle feste della famiglia Medici uno degli ambienti più originali, curiosi e meno conosciuti.

Palazzo Pitti, fu dotato di nuove cucine, con lavori che si svolsero tra il 1588 e il 1599, per i festeggiamenti delle nozze di Maria de' Medici con Enrico IV di Francia
Fin dall’epoca di Ferdinando I e di Cosimo II, nel cucinone, situato nel piano nobile, venivano allestiti pasti, spettacoli e banchetti.

In seguito furono i Savoia ad utilizzarlo quando fecero di Palazzo Pitti la reggia della capitale del Regno d’Italia fra il 1865 e il 1870.
Durante la visita si può ammirare una selezione di oggetti 

che un tempo furono adoperati 

durante la permanenza di questi personaggi storici.
Tra da due antichi tavoli si trova esposto il dipinto del XVII sec. 

Natura morta con fiasco attribuito al Pensionante di Saraceni.
Questo ambiente sarà visitabile solo con visite accompagnate pertanto si consiglia di informarsi anche per i giorni e gli orari di visita. 



lunedì 23 marzo 2015

Armenia. Il popolo dell’Arca in mostra a Roma

Nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano in occasione del Centenario della commemorazione del Genocidio armeno si svolgerà questa interessante mostra fino al 3 maggio 2015.
Codice Armeno miniato


E' una mostra  emozionate anche dalla parte storica che racconta soprattutto l'Armenia cristiana.
Infatti fu proprio con la conversione al cristianesimo al principio del IV secolo e con la traduzione delle Sacre Scritture in lingua armena, che la storia del popolo armeno ebbe una svolta fondamentale.
L’Armenia ha una storia ricca che affonda le sue radici nella tradizione biblica del Diluvio Universale, simbolo di rinascita e di una nuova vita.
Nel VII sec. a.C. si formò il popolo armeno alle pendici dell’Ararat.  

Ancora oggi il monte Ararat è un richiamo simbolico fondamentale per l’Armenia, che nel 301 d.C. fu il primo paese al mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato.
La mostra si articola in sette sezioni in cui sono esposti 




reperti archeologici,

codici miniati, 
Crocifissione dal Vangelo di Skevra. Conservato a Venezia, risale al 1635.


opere d’arte, illustrazioni e documenti, che racconteranno anche i rapporti tra l’Italia e l’Armenia e la presenza armena in Italia.
Nella sesta sala il tema centrale è quello del genocidio del 1915, è la sala più interattiva dove i visitatori possono ascoltare, con delle cuffie i racconti, capitoli di libri e articoli letti da Paolo Kessisoglu riguardanti gli orrori del massacro, così come tramandato dagli scrittori armeni e osservarne i terribili risultati.
  


sabato 13 dicembre 2014

Alla scoperta del Museo Galleria Nazionale di Urbino

Federico da Montefeltro fece costruire questa bellissima dimora rinascimentale quando divenne signore, dal 1444 al 1482, della città di Urbino.

In queste belle stanze, del primo e secondo piano, si trovano esposte le opere della Galleria Nazionale delle Marche. 
La visita inizia dal Cortile d’onore circondato 
da un portico ad archi che riporta anche l’iscrizione in memoria del duca Federico da Montefeltro. 
Visitare questi ambienti dallo studiolo del duca alla sala delle udienze, dalla cappellina alle varie Sale è come ritornare indietro nel tempo della vita di corte di Federico a cui piaceva ricevere illustri ospiti stupiti da tanta magnificenza. 
Nelle sale private del duca si possono ammirare due capolavori di Piero della Francesca: 

la Flagellazione e
la Madonna di Senigallia.
Nella Sala degli angeli troviamo la famosa opera rinascimentale 
 La città ideale,  
la Profanazione dell’Ostia opera di Paolo Uccello. 
Sono veramente molte le opere da ammirare e tra queste eccone alcune: 
il ritratto di Aristotele e il ritratto
del Petrarca opere di Giusto di Gand, ritratto di gentildonna o
della muta opera di Raffaello, un arazzo di manifattura fiamminga
Paesaggio con animali.
La Galleria espone anche dipinti su tavola, sculture in pietra e in terracotta, mobili, arazzi databili tra il Trecento e il Seicento ma anche ceramiche e monete.
Al lettore curioso si sapere altre notizie sulla Galleria Nazionale delle Marche il piacere di scoprirle o visitando il sito ufficiale o andare di persona, durante un weekend nelle Marche, in questa bellissima dimora rinascimentale.






mercoledì 17 settembre 2014

La Roma di Augusto in mostra ai Fori Imperiali

I Mercati di Traiano costituiscono un complesso archeologico dalle caratteristiche uniche.

Dall’età imperiale ai giorni nostri furono riutilizzati e trasformati da centro amministrativo strategico dei Fori imperiali a residenza nobiliare e a fortezza militare durante il medioevo, da sede prestigiosa di convento nel Rinascimento a caserma con la presa di Roma.
Ai giorni odierni ammiriamo questo storico complesso 

dove vi è il museo dedicato all'architettura e alla scultura dei Fori Imperiali.
In questa scenografica cornice del Foro, nel Museo, aprirà al pubblico il 23 settembre 2014, la mostra “Le Chiavi di Roma. La città di Augusto”.
Le chiavi di Roma. La città di Augusto
La mostra si potrà visitare fino al 12 aprile 2015.

Augusto nacque a Roma, sul Palatino, il 23 settembre del 63 a.C., con il nome di Caius Octavius.
L’evento celebra il Bimillenario della morte del princeps Augusto.

Il visitatore avrà l’occasione di conoscere, in modo nuovo, la storia romana infatti nella Grande Aula del Museo, una mappa della città darà al visitatore la sensazione di “camminare” nella Roma di duemila anni fa.
Questa tecnologia permetterà anche di riconoscerne i luoghi mitici e storici perché i Monumenti più importanti “emergeranno” dalla mappa per raccontarci la loro storia.
Questo percorso tecnologico guiderà il visitatore a ripercorrere la storia romana con l’aiuto di Augusto e Agrippa.
Agrippa
Questi due illustri personaggi, i loro busti,
Augusto
si animeranno per raccontare gli avvenimenti storici che hanno permesso l’impetuosa ascesa del princeps Augusto e la trasformazione della città romana. 
Questo evento collega, in un viaggio interattivo, quattro città e quattro musei che rappresentano modi diversi di essere cittadini romani:
- Roma con il Museo dei Fori Imperiali

- Alessandria d’Egitto nelle splendide sale della Biblioteca Alessandrina

- Amsterdam  presso l’innovativo Museo Allard Pierson

- Sarajevo  all’interno della storica biblioteca, sede del municipio

Questo originale modo di riproporre la storia, a ritroso nel tempo, attraverso la tecnologia e alle immagini innovative ha lo scopo di far conoscere l’Impero Romano anche dal punto di vista geografico, culturale e i personaggi storici delle città legate all’Impero e al princeps Augusto.



 

                                                                                                                                             

venerdì 8 agosto 2014

Mostre a Roma da agosto 2014

Visitando la città si potranno ammirare interessanti mostre, eccone alcune:
Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”
fino al 21 settembre 2014 la mostra “SIMBOLI VIVI. Il potere delle immagini nelle ceramiche preistoriche del Pakistan”.

Palazzo Venezia fino al 16 febbraio 2015 la mostra

La statua che riproduce Xin Zhui, la Marchesa di Dai
  “ Le leggendarie tombe di Mawangdui. Arte e vita nella Cina del II secolo a.C.”.
Teatro Marcello 
fino al 10 ottobre 2014 la manifestazione dei Concerti del Tempietto “Notti romane al Teatro di Marcello 2014. XXVI edizione del festival musicale delle Nazioni”.
Piazza Foro Traiano, 

 presso la Colonna Traiana fino al 30 settembre 2014 “Il fregio svelato il racconto della Colonna Traiana”.
Esposizione fotografica della Colonna Traiana nel suo sviluppo lineare. Si avrà l’opportunità unica di poter 'leggere' la Colonna Traiana 'srotolata' su un telo pvc  fissato su una struttura in metallo a doppio spiovente, per una lunghezza di circa m. 80 per lato. 
Museo di Roma 

 in Trastevere fino al 28 settembre 2014 la mostra “Born invisibile. Mostra fotografica di Sheila McKinnon”.
Palazzo della Cancelleria 

 fino al 30 aprile 2014 la mostra “Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni”.
Complesso del Vittoriano 

fino al 21 settembre 2014 la mostra “Luce. L’immaginario italiano”.
La mostra è dedicata ai 90 anni dell’Istituto Luce. In esposizione i filmati e le foto più significative della storia d’Italia.