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giovedì 31 marzo 2022

Torino la mostra Invito a Pompei a Palazzo Madama

La mostra Invito a Pompei si terrà dall’8 aprile al 29 agosto 2022 a Palazzo Madama Museo Civico d'Arte Antica

sarà un tuffo nel passato attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C. 
Durante il percorso questi sono alcuni affreschi in esposizione: 
Adone bambino.

Adone era una divinità greca di origine semitica. 
Erma femminile e quadretto con scena iliaca, I sec. d.C.

Affresco Pompei, Casa del Criptoportico. 
Pegaso e Bellerofonte, I sec. d.C.

Affresco Pompei. 
Ione e Nidia, 1864 Olio su tela. opera di Federico Maldarelli.

Dal romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton.  
Parete affrescata con pittura da giardino, 25-50 d.C, Pompei VI 17, 42 - Casa del Bracciale d’oro. 

Sarà una visita interessante per conoscere  case di Pompei e come erano decorate e abbellite attraverso un viaggio nel mondo pompeiano.         







venerdì 24 luglio 2020

Una giornata al Parco Europa di Torino

Il Parco Europa
si trova nella zona bassa della collina sopra Torino nel borgo di Cavoretto
e fu progettato nei possedimenti ceduti dalla famiglia Morelli di Popolo alla città per farne un parco pubblico.
Una giornata al Parco, anche con i bambini, a contatto con la natura è un modo per rilassarsi dallo stress cittadino e per riscoprire Torino.
I vari punti panoramici del parco permettono una bella visione su Torino che si vede percorrendo la spianata panoramica
tra gli alberi e panchine ammirare il panorama.

Nel Parco c’è l’area riservata ai bambini con i giochi
e il punto ristoro con il bar
per una pausa prima di riprendere la passeggiata.
Camminando nel parco si troveranno varie specie botaniche di piante,
tra stradine e viali,
 in alcuni punti si trovano anche dei sedili per risposarsi per godersi il fresco,

passeggiando anche sotto il pergolato,


da vedere la particolare fontana a cascata e a zampilli che abbellisce il Parco.
Nel Parco ci sono le fontanelle di acqua potabile, aree di sosta attrezzate non per il picnic, punti di ristoro, area gioco, illuminazione notturna perchè il Parco è aperto anche di sera e per gli orari di apertura e chiusura del Parco informarsi in tempo presso il Comune di Torino.


giovedì 30 gennaio 2020

Una passeggiata a Torino

Per scoprire le bellezze di Torino, capoluogo del Piemonte, come i musei, le piazze, i caffè storici e i particolari curiosi un pò il simbolo della città è fare una passeggiata ed è importante farla con calma, perchè nonostante sia una città il cui centro non è particolarmente vasto, è ricca di luoghi che meritano di essere visitati con cura.


Al Museo dell'Armeria Reale, adiacente Palazzo Reale in Piazza Castello, è conservata ed esposta una delle più importanti collezioni d'Europa nel suo genere.


Le sale espongono le collezioni più importanti dell’epoca.
Un angolo tra i più pittoreschi della città è il Borgo Medioevale. Qui si potrà vedere riprodotto un esempio di villaggio piemontese del 1400.





Il Borgo Medioevale si trova all’interno del parco del Valentino.
Continuando la passeggiata si potranno vedere delle vere curiosità che di solito sfuggono alla vista infatti a piazza san Carlo sulla pavimentazione si trova un effigie un basso rilievo di un toro dorato si dice che porti fortuna calpestarlo.



Una sosta al Baratti & Milano  caffè storico della città.


Era il preferito del poeta Gozzano.
Il Museo Egizio si trova nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze.



I suoi reperti archeologici  sono la testimonianza di una delle più grandi civiltà della storia dell’uomo. 
La passeggiata può riprendersi ritornando a piazza Castello per passeggiare nella Galleria Subalpina dal tipico stile ottocentesco. 
Da notare sotto i portici un medaglione in bronzo in rilievo che rappresenta Cristoforo Colombo con il dito mignolo in evidenza e si dice che porti fortuna toccarlo.




Da piazza Vittorio si raggiunge il Colle dei Cappuccini alla chiesa di Santa Maria del Monte dove si può ammirare il panorama.






Questa passeggiata ha permesso di vedere i luoghi più significativi di Torino.

  







sabato 12 aprile 2014

Le Chiese gemelle di Torino


Arrivando a Piazza San Carlo si vedranno, agli angoli, due belle chiese gemelle che dominano la Piazza, sono la Chiesa di San Carlo e la Chiesa di Santa Cristina.
Sono chiamate "gemelle" perché per la facciata di San Carlo si rifecero a quella di Santa Cristina.
 



La Chiesa di San Carlo fu iniziata nel 1619 mentre la bella facciata con colonne risale al 1834, nel timpano si noterà un bassorilievo, in marmo, raffigurante Emanuele Filiberto che riceve la comunione da San Carlo. Questo per ricordare che la Chiesa fu dedicata al Santo per volere di Carlo Emanuele I. Il sontuoso interno è di epoca barocca con le cappelle ornate di sculture in marmo e stucchi, ha navata unica con due cappelle per ogni lato; ai lati dell’altare maggiore, si collocano due dipinti raffiguranti il santo, in una viene ricordata la visita del Borromeo quando arrivò, da Milano nel 1578, per pregare sulla Sacra Sindone mentre in una cappella si trova la statua della Madonna della Pace. 

La Chiesa di Santa Cristina fu voluta da Maria Cristina di Francia, nel 1639, per le Carmelitane, la facciata è decorata con statue di santi e con i simboli delle virtù. L’interno è ad una sola navata, il soffitto è decorato con dei medaglioni che raffigurano il martirio della Santa mentre in una cappella, laterale all’altare maggiore, si conserva il dipinto “Riposo dalla fuga in Egitto” di Antonio Triva. Queste due belle Chiese si possono definire come due quinte scenografiche che incorniciano l’imbocco del tratto meridionale di Via Roma.



martedì 17 dicembre 2013

Passeggiando per Torino ecco…..il Borgo Medioevale


A Torino, città ricca di storia e musei, si scopre un angolo tra i più pittoreschi della città: il Borgo Medioevale, questo complesso fu costruito in occasione dell’Esposizione Generale dell’Industria italiana del 1884. Nel Borgo si è voluto riprodurre, in sintesi, un esempio di villaggio piemontese del 1400 intorno alla Rocca così il visitatore ha l’illusione di ritornare nel tempo lontano dove tutto è inserito nel bellissimo Parco del Valentino.
Veduta del Parco del Valentino

Le case sono copie d’abitazioni medioevali esistite o tuttora esistenti in Piemonte, inoltre racchiude spazi, decorazioni e scorci presenti in vari castelli piemontesi e valdostani, in particolare nei castelli di Fenis, Verrei, Issogne e Manta. Passeggiando lungo la stradina si possono vedere le botteghe degli artigiani che vivono e lavorano all’interno del borgo, i cui mestieri sono tanto antichi e affascinanti; continuando si arriva alla Rocca per ammirare le sale arredate in stile del Castello come il camerone dei soldati, la sala baronale o la sala da pranzo. Al di fuori delle mura, vicino all’ingresso, è situata la Croce, le mura sono copiate da simili in Bussoleno (Val di Susa) e la Torre d’angolo ad uno simile nel Castello di S. Giorgio in Val di Susa. Nell’interno del Borgo troviamo La Fonte,
fontana a base rettangolare, copiata da quelle esistenti in Oulx e Salbertrand in Val di Susa, la casa dei pellegrini intonacata e dipinta da esempi esistenti in Saluzzo ed Avigliana. Inoltre ritroviamo, seguendo il percorso, la casa di Bussoleno
(bottega del ferro battuto),
la casa di Frossasco (bottega del legno), La casa d’Alba (stamperia del Borgo), la Torre d’Alba, la casa di Courgne (bottega dei preziosi e delle armi), la chiesa del villaggio, la casa di Avigliana (biglietteria), la fontana d’Issogne con l’albero di melograni, in ferro battuto, copiata da quella esistente nel castello d’Issogne in Val d’Aosta, la casa di Ozegna (ristorante S. Giorgio). Una visita ai giardini e all’Orto Botanico ci farà ammirare una vastità di piante, alberi da frutto, siepi e aiuole dove crescono fiori che vanno dall’elleboro alla peonia, dall’aquilegia ai muscari, dalle erbe aromatiche ai ribes e fragole, dalla lavanda all’iris. Concludendo questo percorso, nel Borgo Medioevale dalle magiche atmosfere antiche, e rientrando nella realtà quotidiana si avrà la sensazione di essere stato proiettato nel passato.

domenica 6 ottobre 2013

Mostra Umberto e Maria José. Ultimi principi a Palazzo a Torino


La storia della piazza comincia nella seconda metà del trecento, quando i principi di Savoia-Acaia decisero di demolire gli isolati adiacenti al castello e le mura della città, per creare un'area di rappresentanza. Tale spazio diventa "piazza" solo a partire dalla fine del XVI secolo, grazie agli interventi degli architetti Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Ascanio Vittozzi (1587), che sistemò l'ala occidentale con edifici a portici. Al centro si trova Palazzo Madama, cioè l'antico castello da cui la piazza prende il nome, circondato da tre monumenti: l'Alfiere dell'Esercito sardo opera di Vincenzo Vela, 1857-1859, i Cavalieri d'Italia Pietro Canonica, 1923 ed Emanuele Filiberto duca d'Aosta 1937 su disegno di Eugenio Baroni. Dalla Piazza si percorrono: Via Roma, di Via Pietro Micca, di Via Po e la pedonale Via Garibaldi una delle più lunghe d'Europa. Vi si affacciano il Palazzo Reale, il Teatro Regio, il Palazzo della Giunta Regionale, della Prefettura, delle Segreterie, l' Armeria e la Biblioteca Reale contenente opere di Leonardo da Vinci e l' Archivio di Stato in Piazzetta Mollino.
                                                  Io nell'interno di Palazzo Reale (2001)

Il palazzo, di grande valore artistico e architettonico, fu iniziato nel 1646 da Cristina di Francia per sostituire il vecchio palazzo del Vescovo, conserva la facciata di Carlo Morello (1658). L'edificio, a pianta quadrata, con cortile interno, fu residenza dei re di Sardegna fino al 1859 e di Vittorio Emanuele II, re d'Italia, fino al 1865. Davanti al Palazzo si trovano due grandi statue equestri dei Dioscuri mentre dal dietro, si accede ai Giardini Reali – progettati nel 1697 da André Le Notre.  Gli ambienti più affascinanti sono: il Salone degli Svizzeri, rimodernato su disegno di Pelagio Palagi (1835-40), la Sala del Trono, la Sala del Caffè, la Camera dell'Alcova di Carlo Emanuele II, la Sala da Ballo, uno degli ambienti più sfarzosi del palazzo e la magnifica Scala delle Forbici di Filippo Juvarra (1720). In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2013 dal 28/Set/2013 al 9/Nov/2013, Palazzo Reale di Torino riapre al pubblico il percorso completo dell'Appartamento dei Principi di Piemonte (chiuso dal 2010) presentando al pubblico la mostra allestita negli ambienti da loro abitati: Umberto e Maria José. Ultimi principi a Palazzo.

mercoledì 2 ottobre 2013

Cartoline e notizie da Torino

Cupola della Mole Antonelliana.
Simbolo della città prende il nome dall’architetto Alessandro Antonelli che la realizzò a partire dal 1863 come sinagoga della comunità israelitica torinese. 
Con l’aggiunta del Genio alato sulla guglia della cupola quadrangolare l’edificio raggiunse gli attuali 167,50 metri, ma la scultura fu sostituita in seguito con una stella dorata. Nel 1889 divenne sede del Museo del Risorgimento e dedicata al re Vittorio Emanuele II. Oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema e l’ascensore panoramico.  



Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.
Questo Santuario è stato eretto da San Giovanni Bosco come monumento di riconoscenza alla Vergine Maria, con il titolo di AUSILIATRICE, come Chiesa Madre e centro spirituale dell'Opera Salesiana nel mondo. Nel suo interno oltre alle spoglie di don Bosco si trovano anche le spoglie di Maria Mazzarello, fondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice e Salesiane.



domenica 10 febbraio 2013

Passeggiando per Torino troviamo…..il Borgo Medioevale

Torino, città ricca di storia e musei, si visita con piacere e così si scopre un angolo tra i più pittoreschi della città: il Borgo Medioevale, questo complesso fu costruito in occasione dell’Esposizione Generale dell’Industria italiana del 1884. Nel Borgo si è voluto riprodurre, in sintesi, un esempio di villaggio piemontese del 1400 intorno alla Rocca così il visitatore ha l’illusione di ritornare nel tempo lontano dove tutto è inserito nel bellissimo Parco del Valentino. Le case sono copie d’abitazioni medioevali esistite o tuttora esistenti in Piemonte, inoltre racchiude spazi, decorazioni e scorci presenti in vari castelli piemontesi e valdostani, in particolare nei castelli di Fenis, Verrei, Issogne e Manta. Passeggiando lungo la stradina si possono vedere le botteghe degli artigiani che vivono e lavorano all’interno del borgo, i cui mestieri sono tanto antichi e affascinanti; continuando si arriva alla Rocca per ammirare le sale arredate in stile del Castello come il camerone dei soldati, la sala baronale o la sala da pranzo
. Al di fuori delle mura, vicino all’ingresso, è situata la Croce, le mura sono copiate da simili in Bussoleno (Val di Susa) e la Torre d’angolo ad uno simile nel Castello di S. Giorgio in Val di Susa. Nell’interno del Borgo troviamo La Fonte, fontana a base rettangolare, copiata da quelle esistenti in Oulx e Salbertrand in Val di Susa, la casa dei pellegrini intonacata e dipinta da esempi esistenti in Saluzzo ed Avigliana. Inoltre ritroviamo, seguendo il percorso, la casa di Bussoleno (bottega del ferro battuto), la casa di Frossasco (bottega del legno), La casa d’Alba (stamperia del Borgo), la Torre d’Alba, la casa di Courgne (bottega dei preziosi e delle armi), la chiesa del villaggio, la casa di Avigliana (biglietteria), la fontana d’Issogne con l’albero di melograni, in ferro battuto, copiata da quella esistente nel castello d’Issogne in Val d’Aosta, la casa di Ozegna (ristorante S. Giorgio). Una visita ai giardini e all’Orto Botanico ci farà ammirare una vastità di piante, alberi da frutto, siepi e aiuole dove crescono fiori che vanno dall’elleboro alla peonia, dall’aquilegia ai muscari, dalle erbe aromatiche ai ribes e fragole, dalla lavanda all’iris. Concludendo questo percorso, nel Borgo Medioevale dalle magiche atmosfere antiche, e rientrando nella realtà quotidiana si avrà la sensazione di essere stato proiettato nel passato.

lunedì 21 gennaio 2013

Cartoline da Torino.


Monumento a Cavour - Torino


Cupola della Mole Antonelliana - Torino