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martedì 4 dicembre 2018

La Basilica di Santa Prassede a Roma

Questa bellissima ed antica chiesa, sul colle dell'Esquilino a due passi dalla più conosciuta Santa Maria Maggiore, fu fatta edificare da San Pasquale tra l’817 e il 824 D.C. prende il nome dalla S.Prassede, sorella di S.Pudenziana e figlia del senatore romano Pudente, discepolo di S. Paolo. La Chiesa fu spostata rispetto al sito originario per il timore di un crollo e abbellita con i celebri mosaici della cosiddetta “rinascenza carolingia".
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
 L’interno che è a tre navate racchiude bellissimi affreschi.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Di particolare pregio, il pavimento cosmatesco.
Una tradizione legata a questa chiesa è la lunga tavola di marmo, a sinistra della navata, che serviva da letto alla santa per penitenza.
Molto bello ed espressivo è il Crocefisso venerato
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
nella Cappella del Crocifisso, dove si trovano anche una piccola riproduzione de La Pietà
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
e vari  reperti marmorei
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
cardinale Anchero, Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
che ornavano l’antica basilica.
Nella nella cripta, vicino alla cappella di san Zenone, si conserva la colonna che la tradizione vuole sia quella alla quale fu legato Gesù per essere flagellato.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Il cardinale Giovanni Colonna, nel 1223, la portò a Roma da Gerusalemme.
Altri frammenti della "Colonna della Flagellazione" sono custoditi in un reliquario di bronzo dorato.
La cappella di san Zenone, in cui è custodita la Colonna della Flagellazione, fu fatta costruire da Pasquale I come mausoleo della madre Teodora.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
L’interno è rivestito con stupendi mosaici a fondo oro, questa architettura può ricordare le cappelle di Ravenna. Il mosaico sulla volta, nella cappella, rappresenta Cristo contornato da Angeli e Santi.
Foto by "I Promessi Viaggi", 2015
rappresenta Cristo contornato da Angeli e Santi.
Al visitatore il piacere di scoprire altre bellezze artistiche che la basilica di Santa Prassede  racchiude.


sabato 19 luglio 2014

Il Duomo e il Tesoro di Monza

Il Duomo della città di Monza, venne fondato alla fine del VI secolo dalla regina Teodolinda, moglie del re longobardo Autari e poi di Agilulfo, come cappella del vicino palazzo reale.


Fu realizzato per  le incoronazioni imperiali perché, secondo la tradizione germanica, l'imperatore doveva assumere tre corone: quella d'argento ad Aquisgrana, quella d'oro a Roma e quella "di ferro" a Monza (o a Milano).  
L’alta torre campanaria fu completata nel 1606, nei quattro frontoni della cella si trovano 


grandi stemmi in cornici barocche di granito che raffigurano: la chioccia con i pulcini, del Tesoro; la mitra e il pastorale, in uso all'arciprete; la Corona Ferrea e la Croce del Regno; l'Agnello sul libro dei sette sigilli. Col tempo il Duomo ebbe varie trasformazioni,
Cappella del battistero
Transetto meridionale
ampliamenti e affreschi. 
 

L’interno del Duomo è affrescato superbamente 


 con grandi cicli decorativi, da notare i dieci quadroni della navata centrale





con le Storie di Teodolinda e della Corona ferrea, realizzati tra il Sei e il Settecento. La cappella di Teodolinda si trova a sinistra dell’abside centrale e custodisce il sarcofago con le spoglie della regina Teodolinda e
la Corona Ferrea. Gli affreschi narrano episodi tratti dalla “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono                                                 
   Teodolinda accoglie la delegazione e porge ad Autari la bevanda di benvenuto senza riconoscerlo
festeggiamenti per il matrimonio a Verona

banchetto di nozze
e da una leggenda tardo-medioevale narrata da Bonincontro Morigia, cronista monzese del ‘300. Molto interessante è il Museo e il Tesoro del Duomo che conserva una vasta raccolta di cimeli d’arte barbarica e di epoche successive.


 Tra tanti oggetti c’è “la chioccia con i sette pulcini”
che è il simbolo longobardo della vita, la croce pettorale
di San Gregorio Magno, la Croce
di Berengario. Il Duomo di Monza, con la sua storia, il Tesoro e decorazioni, è uno dei più importanti istituzioni della Chiesa d’Italia e d’Europa ed è legato in modo particolare alla figura della regina Teodolinda di fede cattolica.



martedì 10 settembre 2013

La Basilica di San Saba all'Aventino







Ingresso secondario

Ingresso principale


il Ciborio sorretto da quattro colonne in marmo nero venato in bianco e sullo sfondo ci sono gli splenditi affreschi del XII sec. 
Nella navata di sinistra si trova l’altare del SS. Sacramento con la Statua del Sacro Cuore di Gesù,








poi una specie di navata, forse era un porticato, con affreschi del XIII sec.;

nella navata di destra si trova la bella statua della Madonna

 Maria Ausiliatrice. 
Nella sacrestia si conservano alcuni frammenti (VII sec.) di scene tratte dal Nuovo Testamento come Pietro salvato dalle acque, la guarigione del paralitico, il frammento di un gruppo di monaci che rappresentano i padri benedettini che, nel X sec., gestivano questa chiesa. 
Gli affreschi più importanti sono conservati, sempre nella sacrestia, e rappresentano sette teste di santi ma solo quattro sono riconoscibili e sono: San Sebastiano, San Lorenzo, Santo Stefano e San Pietro d’Alessandria. 

frammenti di sarcofagi murati ed un grande
sarcofago strigliato.