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giovedì 1 ottobre 2020

Il santuario di Nostra Signora della Guardia a Ceranesi

 Il santuario di Nostra Signora della Guardia a Ceranesi, in provincia di Genova, 

 è conosciuto come Santuario della Madonna della Guardia ed è il più importante santuario mariano della Liguria. 
La storia del Santuario ebbe inizio il 29 agosto 1490 quando a Benedetto Pareto, contadino di Livellato in Valpolcevera, apparve la Madonna la prima volta e la seconda quando esseno  in fin di vita per un caduta la Madonna gli apparve nuovamente e lo guarisce. 
La famiglia con uno scritto, davanti ad un notaio,

vollero rendere pubblico un fatto soprannaturale il miracolo a Benedetto Pareto. 
La basilica è in stile cinquecentesco a croce latina con tre navate

divise da otto archi a tutto sesto, nel transetto si trovano le pitture con vari episodi della Vergine come l’Annunciazione l’assunzione in cielo, nel centro, e Maria i piedi della croce

lo sposalizio di Maria

e la visita ad Elisabetta.

Gli affreschi furono opera del pittore L. Arzuffi. 
Il tempietto con la statua lignea della Madonna della Guardia.

Da notare l’
interno che è rivestito di mosaico a oro zecchino. Guardando in alto si può ammirare gli affreschi della cupola che rappresentano la gloria di Maria tra gli angeli e i santi protettori della Repubblica di Genova.  

All’esterno si trova la cappella della prima apparizione

davanti al cancello che delimita la cappella una statua bronzea del Santo Luigi Orione,

opera dello scultore Pietro di Milano, a ricordo di una notte passata, proprio in quel punto, in preghiera. 
La visita al santuario di Nostra Signora della Guardia non sarà solo per devozione ma anche un modo per ammirare e conoscere le opere d’arte degli artisti che rendono particolare il santuario.

 

 


 

venerdì 12 settembre 2014

Le Edicole Votive a Genova

La costruzione dell’Edicola Votiva e la sua diffusione si afferma nel Seicento-Settecento fino alla consacrazione di Genova
alla Madonna nel 1637 con la diffusione dell’iconografia mariana. 


Tra il Comune di Genova e la Sovrintendenza ai Beni Culturali c’è piena intesa per
 la loro conservazione considerando le Edicole Votive opere d'arte.
Grazie ad un finanziamento della Fondazione Carige, alcuni anni fa, le statue ospitate nelle edicole sono state sostituite con delle copie per evitare i danni causati dallo smog e dalle intemperie.

Gli originali sono ora conservati nel Museo di Architettura e Scultura Ligure di Sant’Agostino. 
La maggioranza delle edicole sono: scolpite o
affrescate, medaglioni in marmo;  
sculture e bassorilievi;
strutture decorative.
La città di Genova è la seconda città dopo Roma ad aver
ornato palazzi e vie con le Edicole Votive segno tangibile della venerazione
alla Madonna dei genovesi perché è anche un modo di chiedere protezione della città e degli abitanti alla Madre Celeste.
Queste sono alcune delle molte Edicole Votive che si vedono passeggiando per la città, sarà il turista, se vuole, a ritrovare le altre Edicole che ornano Genova.