Giovanni
Antonio Canal, detto il Canaletto, il pittore che
dipinse Venezia in ogni sua forma e veduta, fu uno dei più celebri pittori di
vedute della sua epoca.
Dedicato ai viaggi promessi, che ci vorremmo promettere o che ci siamo ripromessi di fare, alla scoperta dell'Italia.
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venerdì 23 giugno 2023
venerdì 28 maggio 2021
Venezia e i suoi posti poco conosciuti
La passeggiata che vi propongo a Venezia vi farà vedere e conoscere alcune curiosità su questa meravigliosa e unica città italiana.
Nei pressi di Rialto, il più antico nucleo di Venezia, si trova una strana statua chiamata il gobbo,
prima usata dagli araldi per leggere i nomi dei condannati poi usata per appenderci le critiche satiriche nei confronti del clero e dello Stato.
Nel sestiere di Castello si trova la chiesa di San Zaccaria
ed è sicuramente tra i luoghi più curiosi perché al suo interno si trova una cripta che è sempre allagata.
ed è sicuramente tra i luoghi più curiosi perché al suo interno si trova una cripta che è sempre allagata.
La Calle Stretta
che congiunge il Campiello Albrizzi al Sottoportico della Furatola nel sestiere di Santa Croce è la calle più stretta della città è larga 65 centimetri.
che congiunge il Campiello Albrizzi al Sottoportico della Furatola nel sestiere di Santa Croce è la calle più stretta della città è larga 65 centimetri.
Nel sestiere San Marco nella Corte dei Risi, vicino al Campo Manin, si trova la particolare Scala Contarini, scala del palazzo omonimo, in stile gotico – rinascimentale.
La Scala Contarini del Bovolo è uno dei più singolari esempi dell'architettura veneziana di transizione dallo stile gotico a quello rinascimentale.
La chiesa greco-ortodossa di San Giorgio dei Greci con il campanile molto inclinato
ed è visibile dal ponte sulla riva degli Schiavoni.
ed è visibile dal ponte sulla riva degli Schiavoni.
Questa passeggiata al di fuori dei soliti tour sarà stata interessante per scoprire luoghi particolari di Venezia.
venerdì 24 gennaio 2020
Come sono costruite le case a Venezia
Venezia è una città unica nel suo genere,
non solo perchè fu costruita su 118 isole, collegate da 150 canali e 409 ponti, ma
anche perché le sue case ed i suoi palazzi, anche di grandi dimensioni, furono costruite su piattaforme simili a palafitte, con una tecnica costruttiva del tutto nuova per i tempi e pensata proprio per la particolare posizione della città e tenendo conto del suo particolarissimo ecosistema lagunare.
Le foto che seguono, fatte
percorrendo il Canal Grande e nel Sestriere di Cannaregio rendono l'idea sulla particolarità di queste abitazioni che, per scelta legata alla particolarissima tecnica costruttiva, sono dotate di grandi vetrate, porticati e non sono più alte di quattro piani.
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Scorcio del Sestriere di Cannaregio, photo by I Promessi Viaggi, 2019
Una delle domande che ci si fa vedendo le case, i palazzi più
importanti ma anche le chiese è come hanno fatto i veneziani per
realizzarle, ma soprattutto per farle durare nel tempo. Il segreto fu di usare sempre acqua, suolo, palificate lignee e, soprattutto, la pietra d’Istria.
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Scorcio di Cannaregio, photo by I Promessi Viaggi, 2019
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I palazzi infatti sono sostenuti da fondamenta realizzata con palfitte di pali in legno piantati nel fango, il legno usato è di quercia o di larice. La scelta deriva anche dalla tipologia di acqua presente in laguna, dove si incontra e scontra quotidianamente l'acqua salmastra del mare con quella dolce proveniente dalle foci dei fiumi.
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Facciata di Ca' Dario sul Canal
Grande, photo by I Promessi Viaggi ,2019
Sullo strato di pali lignei perimetrali sono poi poste le vere e propria fondamenta costituite da pietra d’Istria per i muri maestri. Gli strati di pietre sono stati posti im modo da raggiungere un livello di sicurezza sopra quello medio delle maree e far da barriera all'erosione dei muri veri e propri. Il sistema ha retto nel corso dei secoli, perchè non c'è stato un innalzmento costante e definitivo del livello dell'acqua, cosa che invece si è verificata dalla metà del secolo scorso.
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| Scorcio di Cannargio, photo by I Promessi Viaggi, 2019 |
La pietra bianca d'Istria si è rivelata un materiale ideale per lo strato intermedio tra pile di legno e mattoni, da cui sono state erette le pareti dell'edificio, in quanto non corrodibile ed impermeabile e dunque il problema sulla stabilità degli edifici si è posto negli anni in cui sono state allargate le bocche di porto per permettere il transito più veloce delle navi.
Infatti il livello dell'acqua in laguna è crescito in pochi anni più di quanto abbia fatto in secoli ed ha costantemente superato il limite della pietra, bagnando costantemente le mura nella parte non protetta.
Infatti il livello dell'acqua in laguna è crescito in pochi anni più di quanto abbia fatto in secoli ed ha costantemente superato il limite della pietra, bagnando costantemente le mura nella parte non protetta.
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| Museo di storia naturale di Venezia, photo by I Promessi Viaggi, 2019 |
Un altra particolarità studiata durante la costruzione degli edifici che oggi vediamo in laguna è l'utilizzo di ampie vetrate: il vetro infatti è più leggero dei mattoni e dunque pone minore peso sui particolarissimi basamenti. Anche le arcate hanno permesso di sopraelevare distribuendo il peso in maniera ideale sulle palafitte, creando non solo un colpo d'occhio archietettonico ma rispondendo anche ad una utilità pratica.
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Il Ponte dei Sospiri, photo by I Promessi Viaggi, 2019
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