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mercoledì 3 giugno 2020

L'Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia

A Fossacesia, in provincia di Chieti, sorge l'Abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei più importanti monasteri benedettini in Italia. Alcuni discepoli, vivente ancora San Benedetto, guidati dal monaco Martino tra il 529 e il 543 costruirono il primo nucleo dell'abbazia dedicata a San Giovanni Battista.


Il monastero sorge su un punto davvero suggestivo, su di un promontorio da cui si vedono i campi e un vasto tratto di mare, noto come Costa dei Trabocchi.


L’attributo “in Venere” potrebbe derivare dalla presenza di un tempio romano dedicato, alla dea Venere di cui non c’è traccia.

Nel 1047 l’abbazia ottenne la protezione imperiale. Nel XII secolo l'abbazia raggiunse il culmine del suo splendore.
All’esterno, nella facciata principale, c’è da vedere il particolare portale, detto Porta della Luna, 

così chiamato perché, durante il solstizio d’estate, è raggiunto dalla luce del sole al tramonto che illumina il presbiterio e la cripta. Nel portale sono scolpite in rilievo in marmo bianco alcune scene della vita di san Giovanni Battista
mentre nella lunetta sono raffigurati Cristo in trono tra San Giovanni Battista e San Benedetto da Norcia.

L’interno dell’abbazia è a tre navate


ma una visita particolare da fare è alla cripta




 da notare due affreschi duecenteschi raffiguranti Cristo benedicente
e la Vergine in trono.
Le
 opere sono di anonimi pittori della metà del Duecento.
Di particolare interesse c’è il chiostro


formato da una galleria di ventinove trifore
divise da colonnine con capitelli decorati in vario modo. Parzialmente ricostruito tra il 1932 e il 1935, è accessibile attraverso il portale della navata di sinistra della chiesa
oppure attraverso l’ingresso al convento.
Per poter visitare l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, in provincia di Chieti visitare il sito: http://www.sangiovanninvenere.it/






domenica 17 maggio 2020

Il castello Piccolomini di Celano in provincia dell’Aquila

Il castello Piccolomini di Celano, protetto da una possente cinta muraria,
segnata da camminamenti e bastioni, si affaccia maestoso ed imponente sulla piana del Fucino una volta lago.
L'imponente e spettacolare Castello, a Celano in provincia dell'Aquila, è considerato uno dei massimi esempi italiani di fortificazione medievale trasformata in dimora signorile quattrocentesca.
Le prime fortificazioni risalgono al 1223, ma la struttura attuale fu iniziata nel 1392 come fortezza militare dal conte Pietro Berardi, e nel 1463 venne definitivamente completato e trasformato in palazzo residenziale da Antonio Todeschini Piccolomini,
nipote di Papa Pio II.
Le mura di cinta del Castello sono interrotte da undici torri a scudo e cinque rotonde;
un ponte levatoio permette di attraversare un fossato asciutto ed accedere al Castello tramite un doppio ingresso.
Al centro del cortile interno c’è un pozzo che raccoglieva l'acqua piovana
attraverso la cisterna sottostante. Il castello è sede del Museo d'Arte Sacra della Marsica e della Collezione Torlonia di Antichità del Fucino.
Il Museo Nazionale d'Arte Sacra della Marsica fu istituito nel 1992 ed è composto in più sezioni: reperti lapidei come quella del
leone mangiatore di uomini,
scultura come la “Madonna con Bambino”, sec. XIII 
pittura, oreficeria sacra come  la Croce detta "degli Orsini" datata 1334,
il  Trittico “Vergine con Bambino e storie Cristologiche”, sec. XIV,
paramenti sacri. 

Le opere esposte, che datano dal VI al XIX secolo, provengono da chiese della Marsica.
Della Collezione Torlonia di Antichità del Fucino fanno parte anche questi reperti: la testa di Afrodite (III-II sec. a. C.),
il rilievo con veduta di città e del suo territorio, secolo II d.C.
il
rilievo con veduta di uno specchio d'acqua, sec. II d. C.
La visita sia al castello Piccolomini di Celano in provincia de L’Aquila, Abruzzo, che al museo avrà permesso di conoscere una parte di storia di questo centro e i suoi dintorni.

  




sabato 18 agosto 2018

Un weekend a Pescara tra mare e musei insoliti

Pescara, affacciata sulla costa adriatica in Abruzzo, è conosciuta come luogo di nascita del poeta Gabriele D'Annunzio ma offre anche arte e 20 km circa di spiagge attrezzate oltre al porto turistico.
Le origini della città sono greche, ma solo nel medioevo inizia ad assumere importanza  nei traffici commerciali del Mar Adriatico e, di conseguenza, ad assumere importanza.

Ancora oggi, benchè dotata anche di un aereporto, non è considerata propriamente una città turistica, ma per chi dovesse visitarla, oltre alle spiagge in estate, riserva musei davvero particolari oltre ad essere un ottimo punto di partenza per esplorare la costa abruzzsese.
Durante il weekend ecco cosa vedere:
La casa natale di Gabriele D’Annunzio
è un museo che conserva ancora l'atmosfera originale ottocentesca con gli arredi d'epoca,
si potranno vedere anche foto, documenti, libri, calchi

cimeli più rappresentativi della figura del Poeta.
La cattedrale di san Cetteo
e nell’interno vi è la cappella funebre
della madre del poeta.
La particolare fontana in marmo di Carrara
La basilica Madonna dei sette dolori
che è la chiesa più antica della città.
Il museo delle genti d’Abruzzo




La pineta dannunziana

Il museo del mare


Il museo civico

Il ponte del mare con la pista pedonale e la pista ciclabile

Il porto turistico Marina di Pescara

dove si svolgono varie manifestazioni come concerti, spettacoli, moda.