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martedì 14 aprile 2026

Una visita al Santuario della Mentorella in provincia di Roma

 In provincia di Roma si trova Capranica Prenestina dove sorge tra storia e leggenda il Santuario della Mentorella uno dei santuari mariani più antichi d’Italia, è considerato uno dei monasteri fondati da San Benedetto. 

Secondo la leggenda, il Santuario è sorto per volontà di Costantino nel IV secolo nel luogo dove si convertì il già tribuno romano Sant’Eustachio, vissuto tra il I e il II secolo.
Il complesso degli edifici che formano il Santuario della Mentorella comprende la chiesa, il monastero, la grotta di San Benedetto, la scala santa, la cappella di Sant’Eustachio, il cimitero. 
In questo santuario fecero visita sia san Giovanni Paolo II sia Papa Bendetto XVI. Di lato all’ingresso della chiesa si trova la statua di san Giovanni Paolo II. 

La chiesa ha una struttura semplice a navata unica con piccole cappelle laterali. Secondo la tradizione ai piedi dell’Altare della Madonna, si conserva ancora il “cuore” di Padre Kircher, come indica la lapide ancora esistente.
Padre Athanasius Kircher fu anche un insigne studioso del luogo narrò le origini e le vicende storiche relative al Santuario. 
Sotto la chiesa si trova la grotta il rifugio naturale dove la tradizione narra che San Benedetto da Norcia abbia vissuto per due anni. 
Per arrivare alla Cappella di Sant’Eustachio, sulla rupe, occorre salire la cosiddetta Scala Santa, anch’essa costruita nella metà del XVII secolo. 
Con questa visita si conclude la visita al il Santuario della Mentorella è uno dei santuari mariani più antichi d’Italia nel Lazio.

















 

 

 

 

 

 

giovedì 3 settembre 2020

La leggenda del Santuario della Madonna d'Appari di Paganica

In provincia dell’Aquila si trova il Santuario della Madonna d'Appari di Paganica
e si presenta a fianco della strada, incastonato tra la parete rocciosa e un piccolo torrente il Raiale.

Il Santuario è legato a questa leggenda:
Si narra che la Madonna Addolorata, con in grembo il Cristo morto, apparve alla pastorella Maddalena Chiaravalle, mentre conduceva il gregge al pascolo lungo le rive del torrente Raiale.
La Vergine chiese alla giovane pastorella che venisse eretto un santuario a suo nome.
La facciata venne edificata tra il XIV ed il XV secolo
e successivamente ampliata con la realizzazione delle aperture latrali.

L’interno, a navata unica con volte a crociera,
è tagliato trasversalmente da due archi strutturali le pareti del presbiterio e gran parte dell'aula sono interamente affrescate con opere databili al XVI-XVII secolo, rappresentati episodi del vecchio e nuovo Testamento.
Questi sono alcuni affreschi:
l’Annunciazione, la Natività e adorazione dei Magi,
la salita al Calvario di Gesù,
l’incoronazione della Vergine,
alcuni santi.
Anche la volta ha degli affreschi bellissimi come questo con Dio benedicente.
All'interno dell'edificio si trova anche il quadro realizzato da Pompeo Mausonio ed intitolato "Madonna del Santissimo Rosario con i quindici misteri".
Adiacente all'edificio è stato creato un percorso naturalistico che, partendo dal santuario, ad un’altitudine di 670 metri sul livello del mare, sale sull’altopiano di Paganica sino alla quota di 900 metri attraversando una foresta di pino nero.


giovedì 6 settembre 2018

Una visita alla Certosa di Pavia tra storia ed arte


La Certosa di Pavia è un monumentale e stupendo complesso storico per la bellezza delle sue architetture e dei suoi affreschi, comprende il monastero e il Santuario.

Il complesso abbaziale voluto da Gian Galeazzo Visconti è preceduto da vestibolo con in alto affreschi che ricordano l’Annunciazione, Gesù tra i profeti e santi, san Cristoforo e san Sebastiano.
Sul piazzale si affaccia la foresteria o palazzo ducale sede del museo della Certosa.
Interessanti e particolari sono il chiostro grande
un ampio quadrato con portici e decorazioni in cotto e il chiostro piccolo con portici e decorazione in cotto.
L’interno della chiesa è del periodo tardo gotico

racchiude opere straordinarie come il Trittico Eburneo di Baldassarre degli Embriachi formato da settantasei scomparti, con rilievi di grande eleganza e perfezione d'intaglio.
E’ composto di minute composizioni e adorno di piccoli tabernacoli con dentro statuine di santi, 26 formelle, 36 bassorilievi, 18 per parte, in cui sono raccontati gli episodi della vita di Cristo e della Vergine.
Inoltre c’è anche l’interessante monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti con il sarcofago in cui riposano le sue spoglie e della prima moglie Isabella Valois.
Il sarcofago fu eseguito tra il 1492 e il 1497 riproponendo episodi della vita del Duca.
Il monumento funebre di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este fu iniziato nel 1497 da Cristoforo Solari detto il Gobbo e presumibilmente fu lasciato incompiuto in seguito alla conquista francese nel 1499 del ducato di Milano.
Da visitare il museo che custodisce cimeli storici della Certosa, dipinti dal XV al XVI secolo, frammenti di sculture e terrecotte.



Per la visita alla Certosa e museo si consiglia di informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.


martedì 7 agosto 2018

Una visita a Rasiglia

Questo borgo nel cuore dell'Umbria, è una frazione del Comune di Foligno. 
Immerso nei boschi, è conosciuto per i suoi mulini, i tanti ruscelli e per la lavorazione della lana, tanto che in alcune case si possono vedere gli antichi telai usati per la tessitura.   



Il borgo medievale risalente al XIII ancora oggi è attraversato da stradine e da ruscelli di acqua purissima collegati da ponticelli in legno.
Camminando per le vie pittoresche, tra le case in pietra e piazzette, si vedranno vari corsi d’acqua tra le case dipinte, antichi lavatoi, fontane, cascate in un paesino poco abitato ma pieno di fascino e suggestivo.
 
Una visita al Santuario della Madonna delle Grazie per ammirare i magnifici e antichi affreschi in una sola navata.
Il Santuario si trova vicino a questo paesino