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lunedì 18 maggio 2020

La Roma antica dipinta da Ettore Roesler Franz


Molti artisti hanno riprodotto la Roma antica nei loro quadri, litografie oppure acquarelli ed uno di questi artisti è Ettore Roesler Franz
Ettore Roesler Franz , ritratto di Giacomo Balla 1902
riconosciuto soprattutto per la serie di Roma pittoresca/Memorie di un'era che passa, il ciclo di 120 acquerelli dedicati alle trasformazioni urbanistiche.
Questa serie è conosciuta anche con il nome di Roma Sparita ed è l’unica testimonianza a colori di quello storico mutamento avvenuto a Roma.
Interno Portico d'Ottavia, proprietà della riproduzione de "I promessi viaggi"
Il complesso del portico d'Ottavia prospiciente sul Circo Flaminio (area che corrisponde all'antico ghetto) fu ricostruito da Augusto, al posto del più antico portico di Metello, tra il 27 ed il 23 a.C. e dedicato alla sorella Ottavia.        
Portico d'Ottavia
Pescheria al Portico d'Ottavia, proprietà della riproduzione de "I promessi viaggi"
La Pescheria era il principale mercato cittadino per la vendita del pesce caratterizzando questa zona con il mercato fino alla fine dell’800.
La Pescheria
Via Rua di fronte al Portico d'Ottavia, proprietà della riproduzione de "I promessi viaggi"
Via Rua era la strada principale nel vecchio Ghetto con molti rigattieri e venditori di abiti usati.
Via Rua
Arco delle Azimelle, proprietà della riproduzione de "I promessi viaggi"
Il nome dell’Arco e della via riprende il nome dalle forme di pane matzah, una piccola focaccia di pane azzimo da cui quindi il nome di azzimella.
Il confronto tra i dipinti e come appare oggi Roma offrono ulteriore di approfondimento sulla Capitale e sulla sua memoria storica.
Le foto delle cartoline da me pubblicate sono in mio possesso e fanno parte della serie Il Ghetto di Roma nei quadri di Ettore Roesler Franz.







venerdì 3 aprile 2020

Le opere del Canaletto nei musei italiani

Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, nacque a Venezia il 17 ottobre 1697 da una famiglia della buona borghesia veneziana e il soprannome confidenziale di “Canaletto” è tipicamente veneziano.
La sua formazione avvenne al seguito del padre Bernardo, specializzato in pittura di fondali per il teatro, il giovane artista dipinse decorazioni sceniche di varie opere teatrali rappresentate a Venezia. Di questa attività non si conserva nessun lavoro. 
Giovanni Antonio Canal chiamato Canaletto ritratto di un autore sconosciuto
Intorno al 1719, si trasferì a Roma e si dedicò a dipingere le vedute di paesaggio e queste sono alcune sue opere che si trovano in Italia: 
Milano Palazzo Sforzesco:
Venezia la Riva degli Schiavoni verso est; 
Milano Fondo per l’ambiente italiano (FAI):
Venezia ingresso al Canal Grande con la Dogana e la Basilica della Salute;
Milano Museo Poldi Pezzoli: 
capriccio con rovine classiche; 
Parma Galleria Nazionale:
Capriccio con il Ponte di Palladio;
Firenze Galleria degli Uffizi:
Venezia il Canal Grande dal Palazzo Balbi fino al Ponte di Rialto;
Roma Collezione Albertini:
il molo verso ovest con la libreria e la colonna di San Teodoro; 

Roma, Galleria Nazionale:
il Canal Grande dal ponte di Rialto verso ca' Foscari. 
Molte delle sue opere sono all’estero per esempio: in Svizzera, a Desdra, nel Regno Unito, a Madrid .
  
  


sabato 4 gennaio 2020

Alla scoperta delle pittrici italiane e delle loro opere

Le opere d'arte dipinte da pittrici, anche se a volte poco note, hanno apportato un contributo molto importante all'arte italiana. Proviamo ad andare alla scoperta di alcuno di questi dipinti, di cui indicherò il museo che li espone....


Fede Galizia fu una pittrice di epoca barocca e conosciuta soprattutto per i dipinti di nature morte.

Natura morta con alzata di pere, Museo civico Amedeo Lia La Spezia.




Natura morta con cesto di pesche e prugne S. Lodi, Campione d'Italia Lombardia



"Noli me tangere" Pinacoteca di Brera,  Milano


Lavinia Fontana fu una pittrice del tardo manierismo

Autoritratto alla spinetta, Accademia di San Luca, Roma
Autoritratto nello studio Galleria degli Uffizi Corridoio Vasariano, Firenze

Ritratto di neonata nella culla,  Pinacoteca Nazionale di Bologna

Artemisia Gentileschi nota pittrice romana e fu la prima donna ad essere ammessa alla Accademia di Arte del disegno a Firenze.
Giuditta che decapita Oloferne,  Galleria degli Uffizi, Firenze 
Conversione della Maddalena, Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze


Madonna con Bambino, Galleria Spada Roma


Rosalba Carriera fu una pittrice e ritrattista.
Autoritratto con il ritratto della sorella, Galleria degli Uffizi, Firenze



Ritratto di bambino, Gallerie dell'Accademia Venezia

Madonna Ca' Rezzonico, Museo del Settecento veneziano Venezia

venerdì 1 dicembre 2017

Un soggiorno ad Arezzo

Questa bella ed antica cittadina nel cuore delle colline della Toscana, con le sue antiche origini conserva ancora le vestigie di epoca Romana


e di quel periodo è l’Anfiteatro costruito nel I secolo d.C.
con pietra arenaria, marmi e laterizi.
In seguito su una parte dell’Anfiteatro fu un convento degli Olivetani che oggi è diventato Museo Archeologico.
Percorrendo le tipiche vie cittadine nel centro storico si troverà la Chiesa di Santa Maria della Pieve (XII e XIII sec.)
di origine romanica con il bellissimo campanile a bifore del Trecento detto anche delle “cento buche”.
 Da visitare la Cattedrale di San Pietro e Donato di origine gotica
e nel suo interno, oltre ad altre pregevoli opere, si conserva la “Maddalena”
affrescata da Piero della Francesca 1460 e
la Cappella della Madonna del conforto di Andrea della Robbia.
Altri capolavori del grande Maestro  Piero della Francesca si ammirano altrove ma anche nella Cappella Bacci e sono gli affreschi del Ciclo della Leggenda della vera Croce,
questa Cappella la troviamo nella Chiesa di San Francesco (XIV sec.)  nella piazza omonima.
Ma nella sede della chiesa, si terrà fino al 31.10.2015 una interessante
mostra Le Bevande Coloniali Argenti e Salotti del Settecento Italiano.
Una tappa importante da fare è nella casa di Giorgio Vasari, artista aretino,


altre opere del Vasari sono Piazza Grande
dove l’artista progettò le Logge.
Tra i vari musei  c’è anche il Museo Storico dell’Oro
che ripercorre la storia orafa di Arezzo attraverso i rari e preziosi gioielli. 
Questa bella ed antica cittadina offre al visitatore molto di più di quello descritto qui e tempo permettendo si possono visitare i bellissimi dintorni per concludere il soggiorno aretino.


giovedì 26 gennaio 2017

Un weekend ad Urbino

Urbino è immersa nel verde delle colline marchigiane, è una città rinascimentale molto accogliente e il visitatore si ritroverà in un’atmosfera unica per ammirare tante altre cose che la cittadina offre.
Le porte della città sono: 
la 
Porta Lavàgine, la porta 
Santa Lucia e  la 
Porta Valbona.
Percorrendo la cittadina si vedrà in piazza della Repubblica 
una particolare fontana, il Palazzo Ducale 
con il cortile d’onore, lo scalone, l’appartamento 
del duca Federico, il salone 
del trono ed altre interessanti sale.
Il Palazzo ospita anche la Galleria Nazionale delle Marche 
Piero della Francesca, Madonna di Senigallia
con una preziosa collezione 
la città ideale autore sconosciuto

Raffaello, La Muta
di opere d’arte.  
Una visita 
al Duomo e alle Grotte con diverse cappelle e il Corridoio del Perdono. Secondo un'antica tradizione di Urbino ci si assicurava il perdono dai peccati percorrendo questo corridoio diverse volte durante il Lunedì di Pasqua. Una sosta in Piazzale Roma 
con il monumento a Raffaello per ammirare un bel panorama delle mura cinquecentesche e della 

Fortezza Albornoz.
Ecco cosa altro vedere: 
il Teatro di Urbino (1853) e la chiesa gotica 
di San Domenico, di fronte c’è l’Obelisco egiziano, sulla sommità svetta una croce di bronzo 

in cui, secondo la tradizione, sarebbe incorporato un frammento della croce di Cristo.
L’Orto Botanico 
è annesso alla Facoltà di Scienze Chimiche Fisiche 
e Naturali dell'Università, comprende circa 2300 specie di piante 
italiane ed estere.
Da visitare la casa natale di Raffaello 
in un edificio quattrocentesco, oggi sede dell’Accademia di Raffaello, si custodisce al suo interno una collezione 
di quadri anche fiamminghi, riproduzioni delle opere dell’artista e un suo affresco 
la Madonna col Bambino, fatto in età giovanile.